Una serata buia e tempestosa, quella di ieri sera, ha fatto da cornice alla riunione di fine anno della squadra di prima divisione maschile di volley. Una riunione tanto importante quanto indispensabile per tirare un po’ le somme di quest’anno. Un incontro che da subito ha messo in evidenza come i malumori serpeggiassero ormai da mesi, malumori che vedono grosso modo 2 fazioni.
Da una parte i nuovi arrivati che abituati ad un certo tipo di impegno si sono ritrovati in una situazione poco chiara e penalizzante da novembre in poi, momento in cui le assenze da sporadiche sono diventate croniche. Dall’altra il gruppo storico che vede tutti i mali in un cambio di approccio all’allenamento ed alla partita, condiviso dalla società ma evidentemente non dai giocatori.
Detto questo ieri sera ognuno di noi ha espresso le sue idee ed i suoi pensieri su quello che è stato. Molte cose dette sono assolutamente condivisibili a partire da chi prima della pallavolo ad esempio mette la messa piuttosto che la figa o gli amici o lo studio o il lavoro o il divano o…… insomma come sempre, sopratutto in questa società , non è molto chiaro che un campionato di prima divisione richiede un minimo di impegno; impegno che si deve manifestare innanzitutto nella presenza agli allenamenti dato che da che mondo e mondo chi non si allena mediamente è portato a non giocare.
Ma ecco uno dei punti calienti di ieri sera. Alcuni sostengono che non importa allenarsi, ci sono alcuni elementi che vista la loro tecnica è giusto che giochino sempre onde evitare le sconfitte.
Di fronte ad affermazioni del genere io rimango sempre basito. Faccio sport da quando avevo 5 anni, pallavolo da quando ne avevo 12 e credo di aver visto tante cose, ma di una in particolare ho imparato negli anni l’importanta: chi non si allena non gioca. Questa è una regola non scritta dello sport, una regola che porta ad allenarsi e migliorarsi, una regola che per come la vedo io porta rispetto tra i giocatori.
Infatti nel corso di quest’anno parecchie, ma veramente parecchie volte, il sestetto titolare non ha assolutamente rispecchiato le presenze in palesta, questo ha creato fin da subito malumori, sopratutto nei nuovi innesti, che venendo da un sistema “meritocratico” si sono guardati in faccia e si sono detti: “Embeh, come funziona qui?”
Te lo spiego io, qui funziona che i giocatori sono abituati a fare così, ci si allena quando se ne ha voglia, ma non solo, la società non ha mai imposto o richiamato all’ordine questi comportamenti giustificandoli e tollerandoli fino alla nausea. Insomma negli ultimi 20 anni non è cambiato niente!
Detto questo, ieri sera una cosa è da sottolineare ed è la volontà della società , espressa da un dirigente presente, di continuare sulla strada intrapresa quest’anno, vale a dire la conferma dell’attuale allenatore e un’impostazione chiara e decisa verso la pallavolo e non verso il cazzeggio. Ora, come probabilmente accadrà , ci saranno defezioni (alcune già annunciate) e malumori, ma alla fine se ti vuoi divertire, come molti hanno dichiarato ieri sera, bisogna che ti alleni altrimenti quando scendi in campo semplicemente ti rompono il culo e da mediamente non piace nessuno perdere a bastonate le partite.
Lunedì prossimo il nuovo appuntamento con allenatori e società che avere indicazioni sulla prossima stagione.
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