Aug 13, 2010 0
Signori, si taglia!
Nonostante sia dall’altra parte del mondo, leggo regolarmente l’Informazione di Modena e proprio ora ho finito la lettura dell’articolo sul nuovo, o meglio, sull’ennesimo taglio di piante nel nostro comune.
Dopo aver fatto scorta di legna da ardere negli anni passati, anche quest’anno, e forse la scadenza appare quanto meno sospetta vista la vicinanza dei Ludi, qualcuno ha deciso che quelle piante ormai hanno fatto il loro tempo.
Problemi di sicurezza pubblica si dice.
Sarà anche così, ma quel che è certo è che quando si dice “alcune alberature” mi scappa un po’ da ridere perchè pensando ad alcune alberature tra via Trento e Trieste, via San Francesco e via Gramsci, quel “alcune” diverrà di certo “tante“.
Ormai il “viale del tramonto” volge proprio al termine dei suoi giorni. Quei poveri vecchietti che ogni tardo pomeriggio d’estate si mettono all’ombra delle chiome dei tigli non avranno altra scelta che cuocersi nella calura estiva.
E mi viene anche in mente quando Cimino inseguiva quel pappagallo, rubato ovviamente, che si era appollaiato proprio su uno di quegli alberi, ahhhh che spasso quei tempi.
Ma la chicca veramente mitica dell’articolo e anche del comunicato stampa è la frase conclusiva quando si dice “Nell’ambito del recupero del centro storico sarà valutata l’opportunità di una completa risistemazione dei viali alberati intorno al Castello” questo cari amici non mi fa per niente ben sperare. Ogni riqualificazione alla fine si è configurata con l’abbattimento totale delle piante e la piantumazione al loro posto di fuscelli più sottile dei cerini, di cui immancabilmente la metà morirà nel primo inverno e i rimanenti forse tra 30 anni faranno un po’ di ombra.
Spero almeno che per i Ludi ci sia abbastanza legna da fare una bella grigliata davanti a Camelot e anche un bel incendio come si deve, che in tempo di crisi un bel rogo ci sta sempre bene.
Al nostro rientro in Italia, proprio il 24 agosto, avrò l’amara conferma di quello che temo.

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