Azkaban, un posto come un altro dove vivere

Icon

 

Grazie

Sono passati solo alcuni giorni da quello che ormai non è più solo il nostro matrimonio, ma l’evento!

Non credo di peccare di superbia a chiamarlo in questo modo dato che i commenti, tutti unanimi da parte di amici e parenti, sono stati tutti tra il capolavoro e l’incredibile.

Quello che però ci preme di più, a me e Lavi, è ringraziare tutti, ma proprio tutti, quelli che anche solo per 1 secondo hanno partecipato, fisicamente o solo con il pensiero, alla nostra festa.

Ringraziamo quindi:

  • Gomes e Chicca
  • Elisa e Stefano
  • Francesco e Licia
  • Milli
  • Bortolo
  • Stefano e Gabi
  • Sbof e Mary
  • Margò e Sara
  • Costa e Silvia
  • Zambo e Monica
  • Mirko
  • Giovane
  • Iop
  • Nico e Vania
  • Irene
  • Andrea
  • Roberta e Vittorio
  • Gabriele e Barbara
  • Sergio e Giulia
  • Zanna e Rossella
  • Enrico
  • Piero, Teresa e Valeria
  • Micol e Riki
  • Monica e Melania
  • Franco
  • Donatella
  • Marian e Marioara
  • Mihaela
  • Cristina, Roxana e Viorica
  • Anca
  • Andreea e Mihai
  • Rodica e Mihnea
  • Tavi e Oana
  • Gigi e Anita
  • Colm e Julie
  • Max e Silvia
  • Ilaria e Tommaso
  • Davide e Tiziana
  • Thomas e Barbara

E poi:

  • Isabella
  • Stefano
  • Silvia e Filippo
  • Emma e Marco
  • Ginny e Matty
  • Iacopo
  • La nana
  • Federico
  • Fabio
  • Stefano e Lorenzo
  • Eveline e Ane Marie
  • Mattia
  • Martina e Michela

e tutti quelli che ora non ricordiamo…

Grazie mille di tutto.

Il DNA non si discute

Negli ultimi anni si parla tanto di DNA e di ricerche associate alla genetica, ma nessuno ha mai indagato sulle proprietà del filamento in relazione alle attività enogastronomiche.
Ritengo infatti che ognuno abbia un determinata prediscosizione verso certi cibi, predisposizione che gli permette di ingerirli e gestirli senza troppi problemi. Questa caratteristica è maggiormente visibile nelle persone nate in zone connotate da una marcata cucina, ad esempio l’emilia, mia zona di origine. Inutile dire che con tutto il fritto e l’unto che mangiamo, senza contare la nostra dipendenza quasi viscerale dal maiale, siamo in grado di affrontare le tavole più imbandite senza per questo dimostrare il ben che minimo segno di timore.

Questa premessa per sottolineare solo che sabato sera al matrimonio, il mio caro amico Puiu, ha pasteggiato bevendo esclusivamente Jack Daniel’s mischiato a Red Bull, insomma un fisico per niente indifferente.

Matrimonio alla rumena

Sabato mattina grande giorno per il matrimonio di Rodica.
Ci svegliamo alle 9 e dopo una colazione veloce Lavi esce con sua sorella per la piega, torna dopo 2 ore con 5Kg di forcine in testa ma una pettinatura veramente bellissima.
Cincishiamo un po’ in casa tra una telefonata e l’altra per organizzare un po’ il pomeriggio, Andreea che dovrebbe venire a prenderci non si sa bene quando sarà pronta, quindi dopo un buon pranzetto a base di brodo e polenta cominciamo a vestirci.
Brutta, per modo di dire, sorpresa per me quando mi infilo i pantaloni, scopro che i chili persi questa estate si vedono eccome, i pantaloni sono veramente larghi ed anche stringendoli con la cintura non ottengo granchè se non un bruttissimo effetto di increspatura, amen mi terrò le mani in testa per sostenerli.
In un qualche modo alle 3 siamo pronti ma Andreea anche no, ci facciamo quindi portare a casa di Rodica dal padre di Lavi. Sono le 4 quando finalmente siamo dalla sposa. La casa è completamente sottosopra per i preparativi, la truccatrice sta sistemando la madrina, la sposa per lo meno da questo punto di vista è pronta, manca ancora il vestito ma per quello c’è ancora tempo.

Il tempo passa veloce e le 5, ore della partenza per la chiesa, si avvicinano. Cominciamo le fasi della vestizione, con evidenti segni di stress pre-matrimoniale da parte della sposa. Tutto però fila liscio, alle 5,30 come da programma siamo in chiesa, ma il nostro turno tarda a venire, infatti un’altra coppia si sta sposando e quindi ci tocca aspettare.

Finalmente verso le 6 inizia il rito, ortodosso, che per me è la seconda volta che lo vedo. Decisamente interessante, bello e diverso da quello cattolico. Ma non c’è tempo per i convenevoli, dopo le rituali foto di posa subito al rinfresco in quel del Marriott. La cena trascorre piacevolmente tra chiacchere, qualche bicchiere di vino e della gran bella musica. Ma come sempre quando ci si diverte il tempo passa velocemente e quando sono le 2 di notte dobbiamo ancora finire la cena. Paura vera.
Infatti è solo poco dopo le 2 che viene servito l’ultimo secondo, un mix di carne alla griglia, e finalmente la torta alle 2,45.

Siamo veramente degli stracci, Lavi con i sandalini nuovi ha sofferto tutto il giorno dei mali atroci, io ho gli ho praticamente chiusi, complice anche l’abbondante fumo dato che qui non esiste nessun divieto di fumo nei locali pubblici. In un qualche modo riusciamo ad essere a casa per le 3/3,15 ma non ci si può fermare, seduta sul trono, veloce doccia, un saluto ai genitori di Lavi e poi di corsa in aeroporto. Alle 7 infatti abbiamo il volo di rientro.

Arrivati in aeroporto però abbiamo una bella sorpresa, milioni di persone! Mai avrei pensato di vedere un aeroporto preso d’assalto così alle 5 del mattino. Poco dopo ne scopriamo il motivo, alle 7 partono almeno 3 voli: Roma, Bologna e Turchia, quindi c’è il tutto esaurito con un bordello incredibile ai check-in.

Dopo 40 minuti riusciamo ad espletare tutte le pratiche, controllo sicurezza compreso, e ci ritroviamo in sala d’attesa. Un unica sala veramente piccola nella quale sono stipate almeno 300/400 persone, il calod è pazzesco per non parlare del casino.

Scopriamo con nostro grande sconcerto che una degli aeri in partenza, non sappiamo quale, ha sbagliato o è stato costretto ad atterrare nell’altro aeroporto di Bucharest, quindi i passeggeri dovranno essere trasportati la in autobus. Attimi di panico, ma per fortuna non siamo noi.

Quasi puntuali alle 7,15 ci imbarchiamo e poco dopo 2 ore siamo a Bologna, ma non è ancora finita, alle 10 abbiamo l’autobus per Modena e solo alle 11,40 riusciamo ad arrivare a casa, completamente esausti e distrutti. E’ stata una bellissima sfacchinata però adesso ci vuole un po’ di riposo.

Cosa sto leggendo

Dove siamo stati…

Time post

July 2010
M T W T F S S
« Jun    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031