Azkaban, un posto come un altro dove vivere

Icon

 

A flood of toxic sludge

On Monday, October 4th, a large reservoir filled with toxic red sludge in western Hungary ruptured, releasing approximately 700,000 cubic meters (185 million gallons) of stinking caustic mud, which killed many animals, at least four people, and injured over 120 – many with chemical burns. The 12-foot-high flood of sludge inundated several towns, sweeping cars off the road as it flowed into the nearby Marcal River. Emergency workers rushed to pour 1,000 tons of plaster into the Marcal River in an attempt to bind the sludge and keep it from flowing on to the Danube some 45 miles away. The red sludge in the reservoir is a byproduct of refining bauxite into alumina, which took place at an alumina plant run by the Hungarian Alumina Production and Trading Company. A criminal probe has just been opened by Hungarian authorities.

Link al reportage, via The Big Bicture

Link al reportage, via PLOG

Grande Peppone!!!

Peppone ha aperto un’indagine per capire come mai i rifiuti elettronici del Comune riciclone sono finiti in Ghana.

Sapremo mai i risultati di questa indagine?

Stay tuned.

Semplicemente fantastico!

Apro il giornale locale questa mattina, ed in prima pagina cappeggia il titolone: “Ghana,i nostri rifiuti nell’inferno dei pc“.

Di per se niente di nuovo mi direte, nel senso che così come in Cina, anche qui finiscono i vari rifiuti che per noi sono scomodi, ma la cosa veramente interessante ed esilarante, è che nel servizio andato in onda su France 24, compare chiaramente un monitor con ancora il numero di protocollo del Comune di Formigine! Eh sì, avete letto bene, proprio il Comune di Formigine, che tra gli altri si fregia del titolo di “riciclone”.

Ovviamente non si può a priori imputare al Comune la colpa di aver smaltito materiale elettrico/inquinante in quella maniera, però d’altro canto il Comune stesso avrà conferito da qualche parte questo materiale, quel qualche parte dovrebbe essere Hera dato che ormai in tutta la provincia di Modena l’unico fornitore per i servizi di questo tipo è proprio la famosa multiutility.

Sicuramente si inventeranno chissà quali balzelli per giustificare il girone infernale che quel povero monitor ha dovuto fare per arrivare in Ghana partendo dal piccolo Comune di Formigine, ciò non toglie che questa vicenda, come altre, gettato una lunghissima ombra nera sulla gestione dei rifiuti.

L’unica, forse, nota positiva, è che quel monitor almeno non l’hanno bruciato nell’inceneritore di Via Cavazza, ci siamo risparmiati qualche nanoparticella estremamente inquinante, ma è solo una goccia in un oceano.

No comment!

Che Veronesi fosse un burattino era evidente ai più, ma che fosse proprio lui a dirlo a chiare lettere, questo poi fa veramente ridere/piangere, scegliete voi cosa fare.

De profundis

Oggi ahimè è un altro triste giorno, infatti inizierà nella giornata odierna la nuova produzione di cancri ed affiniti prodotti dall’inceneritore di Modena che inaugura la quarta linea portanto a 240 tonnellate l’anno la capacità di…… esatto di cosa mi chiedo io.

Inutile sperare in una visione procittadini dei politici ergo ci tocca prenderlo direttamente nel culo sperando di sopravvire a tutto questo schifo che si chiama inquinamento.

Così tanto per fare un po’ di scuola, posto la mappa dell’inquinamento mondiale datata ottobre 2004, quindi ad oggi l’inquinamento non può che essere inesorabilmente aumentato.

Meditate gente, meditate.

Siamo alle solite

E’ di questa mattina il titolo sulla Gazzetta di Modena: “Modena soffoca, smog alle stelle”, nel sottotitolo si sottolinea come gli sforamenti siano stati già 81 contro i 35 ammessi dall’Unione Europea.

E’ ora di finirla col balzello delle limitazioni al traffico, se mai ce ne fosse stato bisogno, questa è la riprova della sua inutilità, senza contare che al momento la maggiorparte dei riscaldamenti è ancora spenta…

Come sempre l’unica risposta ai problemi è una soluzione nel brevissimo, nessuna visione a medio/lungo termine, del resto cosa possiamo aspettarci di più da questa classe politica?

Per un packaging consapevole

Ormai è passato un mesetto dall’insediamento dei nuovi coinquilini e devo dire che tutto sommato non si sta affatto male. I nuovi arrivati non solo hanno portato nuova gente, ma anche nuovi oggetti.

Uno di questi, da me in passato eliminato di proposito per limitarne l’uso, è la fatidica macchinetta del caffè. Nello specifico la macchinetta usa le cialde della Nespresso e onestamente devo riconoscere che il caffè è veramente ottimo. Ma non è questo che mi preme sottolineare, quanto l’assurdo abuso di packaging per la distribuzione delle cialde.

Fermo restando che un cartone per il trasporto risulta quanto meno indispensabile, quello che scolvolge è che le cialde vengono fornite in ulteriori contenitori di cartone. Contenitori che ospitano 10 cialde cadauno.

Ma stiamo scherzando??!!

Mi chiedo quale logica di quale marketing ci stia dietro una decisione di questo tipo.

Ma facciamo 2 conti. In ufficio ora siamo 5, facendo una media di 2 caffè al giorno a testa, in pratica ogni giorno generiamo questi rifiuti:

  • 10 bicchierini di plastica;
  • 10 palette per mescolare il caffè;
  • 10 bustine vuote di zucchero;
  • 1 confezione di cartone per cialde;
  • 10 cialde vuote.

Non male per un ufficio microscopico.

Se mai ci fossero venuti dei dubbi

Non che non lo sapessimo, ma quando una cosa passa dal “si ne sono a conoscienza” alla carta stampata, allora è tutto più chiaro, più semplice.

Perchè uno deve andare a star male volontariamente? E’ vero che in fondo siamo un po’ tutti masochisti, ma così poi proprio no.

Link 

Cosa sto leggendo

Dove siamo stati…

Time post

February 2012
M T W T F S S
« Jan    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829