Dec 22, 2011 0
La Casa
Ieri ho visto una casa. Una di quelle case che si può chiamare Casa, quelle con C maiuscola, quelle che ormai non ci sono più.
Va beh non era proprio una casa, ma un appartamento, ma il concetto è chiaro.
Locali ampi, soffitti alti, pareti tappezzate di librerie, luce ovunque dalle finestre. Già siamo al 18esimo piano nel centro di Milano. Vista intrigante verso la stazione centrale con il Pirellone lì a fianco a fare da quinta.
Seduto sul divano della sala ascolto le parole fluire dalle labbra degli interlocutori. Mi guardo intorno. Faccio fatica a distogliere lo sguardo dalle finestre, non capita tutti i giorni una prospettiva su Milano di questo tipo. Ci sono troppe cose che mi piacciono tutte insieme e devo comunque prestare attenzione a ciò che viene detto.
Sembra di essere stati proiettati in un film degli anni 70, ma non quello con vista tangenziale…
Una stretta di mano, una visita alla cucina (lasciamo perdere), un tunnel libri nell’ingresso.
Giusto il tempo di un’ora e siamo fuori.
Belle cose, tante belle cose e tanta luci, non faccio fatica a capire il perchè si presti così bene a fare da set.
Un grazie a Matteo che mi ha permesso di entrare, anche solo in punta di piedi, in questo mondo e in questo santuario della cultura culinaria.
Magari le parole avranno un seguito di fatti, noi siamo qui, sempre pronti.

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