Grazie grazie grazie ad Elisa e Stefano per la splendida ospitalità in quel di Molveno.
Se ripenso a tutto quello che abbiamo, anzi che ho, mangiato mi viene da star male.
Sabato dopo ben 4 ore di code interminabili sull’A22, riusciamo a raggiungere Molveno. Devo essere sincero, non sono mai stato un grande amante di queste zone, ma in questo momento, in questi giorni nei quali a Modena pare di essere sempre dentro un forno crematorio, qualunque alternativa mi appare come la soluzione ad ogni male. Ed eccoci quindi sulle rive di questo lago dal colore verde-azzurro a goderci qualche ora per lo meno ad una temperatura accettabile.
La sera del sabato è stata una vera e proprio mattanza. Al pentolone di polenta che faceva bella mostra di se, si sono affiancate 3 padelle ricolmente rispettivamente di ragù di salsiccia, panna e funghi. Un bel piatto di formaggi tipici con carne salada e per terminare un cabaret di pasta/torte assortite che non guasta mai.
Dato che domenica qualcuno aveva ancora un buco, ci siamo sparati gli spaztl con panna e speak seguiti da carne salada e strudel.
Credo di essere cresciuto almeno 2 kg in 24 ore!
Grazie ancora ragazzi.
Grazie Elisa per averci fatto scoprire in quella bellissima domenica di luglio nell’ormai lontano 2007 la carne salada!
Ieri facendo la spesa all’Esselunga quasi per caso l’abbiamo trovata tra i banchi, non ci abbiamo pensato molto e ne abbiamo messe 2 confezioni nel carrello. Non ti dico che cena sfiziosa ci siamo fatti ieri.
Ecco i dettagli:
- cuocere sulla griglietta la carne per pochi secondi;
- servire la carne accompagnata con scaglie di grana, rucola e olio extravergine;
- su consiglio di Lavi anche un po’ di limone non guasta.
Sabato sera, complice il nostro sesto anniversario, abbiamo deciso di saltare il solito menù tradizionale a base di unti e fritti e ci siamo buttati sul giapponese, per noi seconda esperienza.
Al di la del locale forse non proprio adatto visti gli enormi spazi e le luci forse non proprio perfette, il cibo in compenso è stato assolutamente delizioso.
Ed è proprio il cibo che in questa occasione risulta veramente la chiave
Infatti tra le tante cose che abbiamo ordinato, figurava un piatto di Tempura che, per chi non lo sapesse, è un piatto a base di verdura e pesce che una volta impastellati vengono fritti. Non voglio nemmeno dire quanto era buono questo piatto, una cosa veramente incredibile. Ma la cosa veramente buffa è che proprio nel momento in cui il cameriere ci serviva il piatto, ci sentiamo rivolgere la parola da un nostro vicino di tavolo che ci chiede: “Scusate, quel piatto che avete appena preso, come si chiama? Temperatura? Perchè ci ispira molto.”
Non vi dico le risate che ci siamo fatti, non che noi non facciamo mai figure di merda, ma per una volta che sono gli altri a farle, beh non vedo perchè non se debba godere
Ieri sera complice l’acquisto dei regali per i datori di lavoro di Lavi eravamo al Big Emily.
Poca gente, casse inesorabilmente vuote, insomma, per certi versi, un ambiente vivibile considerato il periodo e l’ora della giornata.
Fatti gli acquisti, e considerato che il frigo al momento è vuoto, decidiamo di pasteggiare al mac. Facciamo la nostra ordinazione, ci mettiamo a sedere e in tranquillità ci mangiamo il nostro hamburger tra urla di bimbi che giocano e canzoncine di Natale.
Dopo qualche minuto si siede al tavolo a fianco al nostro un’allegra famigliola: padre, madre e 2 figli. Il primo, il più piccolo, sembra uno scricciolo che ha anche paura di respirare, il secondo invece un tornado. Un po’ come i nostri 2 gatti pensiamo subito.
Ma al di la di queste considerazioni, l’aspetto veramente impressionante è che nel momento in cui il padre comincia a mangiare, invece che aprire il famosissimo cartone contenente l’hamburger e impugnarlo saldamente nelle mani, questo si prende il cartone e mangia direttamente da li!
Io ho preso veramente paura, perchè in un primo momento credevo mangiasse anche la carta, poi guardando meglio il cartone lo usamo a mo’ di tovaglialo, una scena raccapricciante. Mi sono chiesto il perchè, ma non riesco a trovare una risposta plausibile. Insomma, sarà ben più comodo prendere in mano il panino e non la sua scatola per mangiare, inoltre non è che ci si sporchi meno, perchè se non si vuole mangiare del cartone sto benedetto hamburger dovrà pur mettere la testa fuori…
Da bravi italiani non vogliamo farci mancare proprio niente, sopratutto se c’è da prendere spunto dai nostri amichetti oltre oceano.
Gli usi e costumi del Bel Paese evidentemente non ci bastano più e quindi ci si guarda attorno alla ricerca di cosa offre il mercato dei vicini. Ovviamente per noi il vicino per definizione sono gli Stati Uniti con tutte le loro cosette, buone e meno buone. Questa premessa solo per constatare che ieri sera siamo andati al cinema, un cinema nuovo di pacca aperto in quel di Modena, bei locali, ampi spazi, poster di vecchi film ovunque, un’inedita sezione museo con le apparecchiature di ripresa e riproduzione video veramente notevole, ma, e ahimè c’è sempre un ma da raccontare, i nostri amici del Cinema Victoria sono caduti proprio sul nostro piatto forte: il mangiare.
Anche se parlare di “mangiare” e di “piatto nostro” forse risulta un po’ una forzatura, la cosa che in assoluto mi ha destabilizzato sono le dimensioni delle porzioni. Al più classico dei menù combinati: popcorn + coca cola, presentato in 3 varianti con dimensioni differenti, ci buttiamo sul medio. La signorina ci consegna un adeguato bussolotto stracolmo di popcorn accompagnati da una tanica di coca cola. Rimango esterefatto dalle dimensioni del bicchiere: praticamente un litro di coca cola. Assurdo!
La memoria mi ha portato immediatamente al film documentario Super Size X Me nel quale venivano messe in evidenza le dimensioni quasi automobilistiche delle bevande, tanto basta che l’unità di misura risultava essere il gallone.

Ormai anche noi siamo indirizzati quindi verso autocisterne di coca cola talmente grandi che a fatica si riescono a tenere con un’unica mano (vedi la foto).
A questo punto mi aspetto un rapido adeguamento dei vari fast food verso dimensioni più consone ai nostri stomaci!
Sono stati 3 giorni allucinanti per quanto riguarda il mio rapporto con il cibo.
Dopo tanto “tirare” non sono riuscito a resistere al triduo; sarà l’aria di carnevale, sarà che ho fame, sarà che mi piace mangiare.
Ma andiamo in ordine.
Venerdì 1/2: Bart viene a pranzo da me e dopo qualche indecisione ci buttiamo diritti verso il McDonald’s dove consumo ormai il mio menù classico (Big Tasty menù medio). La sera ci spariamo una buonissima tagliata con rucola, scaglie di grana ed aceto balsamico. Il dopo cena ci vede al pub, inutile far finta di niente, non ho saputo resistere a niente, quindi mi sono mangiato un tagliere di salumi (mortadella, salame, prosciutto, speck), un panino (modello focoso), 3 pinte di Guinness.

Sabato 2/2: a pranzo una squisita insalata greca di proporzioni adeguate alla fame; la sera fiorentina con zucchine alla griglia e insalata con rucola. In mezzo, cioè tra il pomeriggio e la notte mi sono ingurgitato almeno 5/6 Muffin ai mirtilli, una bava mondiale.
Domenica 3/2: niente colazione, ci mancherebbe altro, ma a pranzo 2 piatti di tortellini in brodo di donna Donatella, seguiti da un’abbondante dose di frappe (credo almeno 15) e da un numero imprecisato di cannoli alla crema (almeno 8). La sera a cena da amici tigelle con salume e lardo e milioni di pistacchi.
Oggi non accuso particolari disturbi, fatto colazione con 1 Muffin e mezzo, e ora per pranzo mi appresto a mangiare una mela.
Vediamo stasera ad allenamento se riuscirò a saltare…
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