Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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E’ mio!

Stamattina scendo al bar per bere un caffè e come sempre, mentre Biago lo prepara, sfoglio distrattamente la Gazzetta dello Sport mangiucchiando una pasta.

E’ pronto il caffè.

Abbandono per 30 secondi il tavolino lasciando giornale e pasta, tra l’altro già morsa, per prendere la tazzina al bancone e quando mi giro uno stronzo che più stronzo non si può mi ha fottuto il giornale!

Roba da non crederci. Sono rimasto senza parole. L’ho guardato in faccia mentre era in piedi ed apriva la rosa ed ho capito che non era del tutto normale.
Diciamo che balbettare e mugugnare mentre si leggono i titoli non è proprio un buon segno. Ciò non toglie che il bel momento di relax del coffee break è andato a puttane!

Adesso non rimane che rimettersi a lavorare pensando al pranzo.

P.S.: speriamo che almeno quello nessuno me lo ciulli!!!

Gli abissi del pensionato

Nelle ultime due settimane, complici alcuni problemi alla macchina aziendale, abbiamo per così dire effettuato un car-sharing anche se siamo solo in 2. Inutile sottolineare la scomodità della cosa, visti orari diversi e luoghi di lavoro assai lontani tra loro. Ma non voglio soffermarmi su questo, quanto sull’occasione che abbiamo avuto di fare diverse colazioni al bar, provando anche situazioni nuove quali ad esempio il bar di San Vito.

Un bar prettamente “rosso”, un po’ per l’evidente appartenenza ai circoli Arci, un po’ per vocazione visto il territorio. Insomma uno di quei bar che andrebbe frequentato con assiduità per poter godere delle perle che solo questi luoghi sanno regalare.

Un paio di mattine fa arriviamo al bar che mancano pochi minuti alle 8, la mattinata non è assolutamente calda visto la piovuta della sera prima, però noto subito, e con piacere, che la zona antistante al bar normalmente attrezzata con tavolini e sedie è già gremita. Ci sono ovviamente avventori che consumano la loro colazione, c’è chi legge il giornale e c’è chi gioca a carte.

Gioca a carte???

Sì, avete capito bene, si gioca a carte e rigorolamente solo a briscola, fortunatamente i bestemmioni di rito sono sospesi vista l’ora e la temperatura accettabile, ma rimango comunque basito di come il dolce far niente di un pensionato medio della provincia di Modena, possa sfociare in queste manie “letali” già di primissima mattina. Infatti bisogna considerare che almeno uno dei tavoli è gremito fino a sera in un andirivieni di coppie che si sfidano, forse, e dico forse perchè non ne sono proprio sicuro, solo durante la pausa pranzo c’è un attimo di relax e le carte, povere loro, possono riposare per qualche minuto.

Anche queste sono storie da bar, di quei bar di provincia che mantengono ancora il succo della nostra gente, bar che sanno regalare momenti indimenticabili sempre però rigorosamente farciti di bestemmie e lambrusco che, al lato pratico, sono il carburante per ogni buon pensionato che si voglia far rispettare in ambienti come questi.

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