Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Ormai non ce la facciamo più

Pare proprio che il baratro sia ormai a vista d’occhio se non a portata di mano.

La finanzia: brucia miliardi.

L’economia: è in recessione.

Il costo della vita: in inesorabile salita.

Detto questo, leggo ora sul Corriere della Sera l’articolo sul veto che l’Italia potrebbe imporre sul pacchetto dell’Unione Europea per contrastare l’inquinamento dilagante (anche se poi gli inceneritori o come cazzo li volete chiamare li fanno sempre).

E’ l’ennesimo segnale che proprio non ci se la fo più.

Ora che tutto va a rotoli e che il movimento di rotazione ogni giorno di più pare aumentare la sua velocità, l’unica soluzione dei governanti è sempre e solo quella di salvaguardare il presente. Guai a guardare più in la di qualche tempo che non siano al massimo mesi. Quindi, come ogni situazione di emergenza richiede, si sacrifica sempre il sacrificabile, ovvero la salute dei cittadini in senso lato.

Inutile raccontare anche la poca fantasia e la scarsa applicazione dei governanti nella soluzione dei problemi.

Inutile tutto.

Non rimane che bruciare tutto e fregarsene altamente del futuro, in fondo io ho 34 anni, sol che sto ambiente tenga botta altri 40/50 poi chissenefrega.

Il Comune virtuoso…. mah?

E’ di qualche giorno fa la notizia che la raccolta differenziata nel mio comune è aumentata nel corso del 2007 dello 0,6%, passando quindi dal 50,9% al 51,5%.

Leggendo tra le righe, mi scappa un po’ da ridere quando l’assessore Fontana dice: “[...]sarà fondamentale il ruolo del gestore Hera che dovrà mettere in campo nuove strategie e nuove modalità di raccolta andando verso una domiciliarizzazione dei servizi sempre più spinta[...]“. Eh già, da qualche mese anche noi siamo ahimè finiti sotto il cappello di Hera, e per quanto se ne possa dire di bene o di male, un’aspetto su tutti è di fondamentale importanza: come si fa a pensare ad Hera come soggetto in grado di incentivare la raccoltà differenziata e il recupero di materie prime quando ha tutti gli interessi a bruciare i rifiuti nell’inceneritore di Modena?

La questione ovviamente non si limita al mio comune, ma ormai alla quasi totalità dei comuni presenti in provincia. Credo che sarebbe buona cosa se il comune stesso informasse i cittadini dell’iter che seguono i rifiuti riciclabili una volta raccolti.

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