Oggi è il giorno del ringraziamento, per lo meno negli Stati Uniti.
Personalmente questa giornata evoca ricordi di freddo, neve, caldo di casa, e tavole imbandite. Tutti ricordi elaborati dai film che nel corso degli anni ho visto. Certo è che negli States questo giorno riveste un’importanza notevole, in passato serviva a celebrare la fine della stagione dei raccolti, la data di inizio risale al 1623, oggi serve essenzialmente per riuniune la famiglia intorno al tacchino, il vero re di questa festa.
A tal proposito il New York Times ha pubblicato una simpatica guida su come tagliare il tacchino che vi invito se non a leggere almeno a visionare. La guida è correlata da foto e da video sulle operazioni principali.
Immancabile poi il todo-list sia in preparazione, ma ormai è un po’ tardino, che quello per la giornata e il “the day after”. Vediamo cosa prevede l’organizzazione:
- Don’t forget breakfast.
Your family will be happier sitting down to an afternoon feast if their stomachs aren’t completely empty.
- Make the stuffing in the morning and stuff the turkey right before it’s ready to go in the oven.
- Enlist helpers to set the table before guests arrive.
Those who are not setting the table can arrange the vegetable plate or other pre-dinner platters. Encourage reluctant children (and adults) to pitch in by announcing that the worst sourpuss will have to scrub the turkey pan at the end of the night.
- Remove prepared side dishes from the freezer.
Just before roasting the turkey, combine stuffing ingredients or place in an oven safe dish or foil.
- Roast the turkey.
- Within two hours after roasting, remove stuffing from turkey and carve meat off bones.
Then, chill in refrigerator before wrapping for storage. Once chilled, wrap turkey and stuffing separately.
- Once guests start to arrive, give each child an assignment.
Such as greeting the guests at the door, taking people’s coats, making a new member of the family feel at home, or getting the younger kids prepared for dinner.
- The table’s set, the guests have arrived, and it’s still a while before dinnertime?
Suggest that everyone write thank-you notes to family members and friends who couldn’t be with you on this night, telling them why you’re grateful that they’re a part of your life and that you’re thinking of them. Have extra stationery, pens and stamps so guests can join in.
- Have a great Thanksgiving!
Be sure to send your guests home with leftovers.
Proseguendo nelle attività giornaliere, non poteva mancare America’s Thanksgiving Parade®.
Per chi invece ha nostalgia di tempi antichi, esiste un audio book gratuito nel quale William Bradford, George Washington e Abraham Lincoln proclamano la giornata del Thanksgiving.
Thanksgiving su Wikipedia (US)
Thanksgiving su Wikipedia (IT)
Butcher’s Method Takes Carving Off the Table (NYT)
Thanksgiving Day Checklist
Venerdì sera andiamo a mangiare in un ristorantino segnalatoci da Irene, e le aspettative sono tutte confermate. Posto stile anni 60 con qualche innesto di rusticità , un mix che mi piace e sa di posti sperduti, l’oste un vero personaggio d’altri tempi, bassotto, completamente verstito di nero e agghindato con vari elementi decorativi tra i quali spiccano una massiccia dose di elastici al polso…. Ignoriamo il loro significato.
Ci siamo sparati 7 primi uno dietro l’altro, eravano devastati! Però gran bella mangiata, roba buonissima e a regola nemmeno troppo unta
Tra le chicche della serata 2 frasi recuperate, una dalla maglietta dell’oste, l’altra da un cartello appeso ad un muro.
Ma andiamo in ordine, la prima: “Vivi come se dovessi morire domani, ma pensa come se non dovessi morire mai“, la seconda, e non poteva mancare un riferimento all’animale più amato dai modenesi: “Non è il porco che diventa vecchio, ma è il vecchio che diventa un porco“.
Un mito, assolutamente da bissare.
Negli ultimi anni si parla tanto di DNA e di ricerche associate alla genetica, ma nessuno ha mai indagato sulle proprietà del filamento in relazione alle attività enogastronomiche.
Ritengo infatti che ognuno abbia un determinata prediscosizione verso certi cibi, predisposizione che gli permette di ingerirli e gestirli senza troppi problemi. Questa caratteristica è maggiormente visibile nelle persone nate in zone connotate da una marcata cucina, ad esempio l’emilia, mia zona di origine. Inutile dire che con tutto il fritto e l’unto che mangiamo, senza contare la nostra dipendenza quasi viscerale dal maiale, siamo in grado di affrontare le tavole più imbandite senza per questo dimostrare il ben che minimo segno di timore.
Questa premessa per sottolineare solo che sabato sera al matrimonio, il mio caro amico Puiu, ha pasteggiato bevendo esclusivamente Jack Daniel’s mischiato a Red Bull, insomma un fisico per niente indifferente.
Parziale delusione quella di ieri sera all’inaugurazione di Buscapè.
Non intendo certo criticare il locale in se, che ritengo abbia grandi potenzialità , anche se onestamente lo spazio a disposizione è veramente poco, comunque l’aspetto più deludente per quanto mi riguarda è stata la mancanza quasi assoluta di libri, se si toglie la laconica presenza di una copia di “No Logo” abbandonata a se stessa su un ripiano, il resto era semplicemente farcito di vino.
Sì, mi piace il vino, ma avrei preferito vedere tanti libri esposti, insomma un locale che si presenta come un posto dove puoi leggere un libro mentre un caffè, almeno potevano farlo lo sforzo di tirarli fuori, del resto se non lo fai per l’inaugurazione quando lo devi fare?
Per tirare le somme, un locale sicuramente da rivedere tra qualche mese, caso mai in ottobre o novembre, giusto sorseggiando un caffè il sabato mattina o la domenica pomeriggio mentre fuori piove e la nebbia ti avvolge nelle sue spire gelide.
Oggi pomeriggio inaugura alle 18 Buscapè, un nuovo locale che combina diversi tipi di cultura in primis quella del cibo e del bere con quella dei libri.
Le premesse sono assolutamente fantastiche, vedremo questo pomeriggio se saranno mantenute.
La vera ricetta per lo squaraus perfetto fornita da Checco è la seguente:
- ordinare un cappuccino bello caldo;
- nel mentre il cappuccino si prepara, mangiare una bella pastina, preferibilmente alla crema, anche se non confermato, l’ingestione di una Luisona sembrerebbe garantire un effetto esplosione amplificato;
- bere con soddisfazione il cappuccino, facendo ovviamente attenzione a non scottarsi;
- mentre si sta per finire il cappuccino, ordinare un succo di frutta, ovviamente freddo, il gusto del succo sembra non influire sul risultato finale, ma anche questo non è confermato;
- bere con altrettanta soddisfazione il succo di frutta;
- dirigersi quanto prima alla casa per saldare il conto;
A questo punto, ma le statistiche non ci sono di aiuto, nel giro di qualche minuto, diciamo massimo 10, cominceranno le prive avvisaglie che richiederanno un tempestivo posizionamento su una tazza del cesso, si sconsiglia l’uso della turca per evitare pitture a spruzzo.
Enjoy yourself.
Ma è nato prima lo squaraus o il realus?
… però 17,50 € per 3 pizze mi sembra un po’ tanto!
Domenica scorsa classico appuntamento natalizio della compagnia con relativa abbuffata di maiale, ormai un must immancabile.
Il menù estremamente leggero e delicato era composta da:
- primo: gramigna con salsiccia e panna
- secondo: tigelle con salumi e vari accessori (formaggi, verdure, ecc)
- dolce: bomboloni e mascarpone
Il tutto annaffiato da fiumi di lambrusco e coca cola (per me).
Il risultato è stato che dopo il passaggio del mucchio selvaggio non c’è rimasto niente, nemmeno i bomboloni, che erano un centinaio, niente di niente. Spazzolato tutto!!!
Nota di merito a me stesso che dopo 3 ore e 40 minuti mi sono riconfermato vincitore del Risiko di natale (obiettivo conquistare 24 territori).
Come sempre è stata una giornata bellissima, piena di risate e anche qualche screzio che ci sta sempre
Ora prepariamoci per la 3 giorni natalizia in vista della settimana altoatesina.
Buon Natale a tutti.
P.S.: fate che sta settimana finisca in fretta!!!!!!
Non sono i minuti della partita di calcio ma i chili che ho ammassato nel mio corpo longilineo.
Ieri Lavi ha aggiustato la bilancia e il responso è stato definitivo, senza appello, tremendo oserei direi: 90 chili!
Roba da pazzi, ovviamente per quanto mi riguarda tutti ammucchiati sul davanzale della bonza, si perchè notoriamente non li metto da nessun’altra parte.
Direi a questo punto di aver dato abbastanza, è ora di dimagrire anche se non ho la più pallida idea nè di come fare nè da dove partire. Sob.
Forse basterebbe muoversi un po’ di più, o forse mangiare un po’ meno, ma come si fa, ho sempre fame, grgrgr.
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