Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Il registratore

Ieri sera in preda alla svogliatezza più acuta nessuno aveva voglia di cucinare e così abbiamo vagliata la lista dei risto ed affini limitrofi per finire nella fauci del Roadhouse Grill.

Era veramente un sacco di tempo che io volevo andarci e credo che quella di ieri sera non solo sia stata la prima ma anche l’ultima volta.

Non nascondo la nostra delusione. Tralasciando l’aspetto economico, il tutto mi ha lasciato una tristezza incredibile. Un insieme indistinto di famiglie bambinate con urla e scorrazzamenti e frasi del tipo: “mamma guarda questo c’è anche da Mc Donald’s”. Non mi sono sentito a mio agio. Non ho goduto del cibo che ho mangiato.

Insomma un ambiente asettico privo di ogni sensazione positiva.

L’unica nota esilarante della cena è stata concessa dal check-in eseguito in seguito al quale abbiamo vinto un registratore vocale della Coca Cola. Mentre venivamo a casa ci siamo divertiti a registrare e risentire i nostri rutti. Risate a gogo. Ecco la nostra serata al Roadhouse Grill.

Le tradizioni che bella cosa

Una tranquilla domenica di novembre. Una domenica umida ma senza nebbia. Una di quelle domeniche nelle quali, vista la stagione, sarebbe valsa la pena fare una gita.

Invece è stata una di quelle domeniche dove si rispolverano le tradizioni di casa nostra.

E’ questo infatti il periodo di mettersi intorno ad un tavolo e mettere in cascina qualche buon manicaretto, magari per le feste o per il prossimo, speriamo, periodo invernale.

Ieri è toccato ai tortelloni ormai nostro cavallo di battaglia.

La spesa è fatta, la logistica è pronta, i bimbi fanno l’albero e noi intorno al tavolo tiriamo, tagliamo, farciamo, pieghiamo. Tutti verbi che descrivono l’instancabile lavoro della rezdora. Non nascondo che ieri sera, dopo 6 ore di lavoro, alle 21,30 dormivamo già di brutto, ma questi sono dettagli, quello che importa è stato ritrovare, se mai bisognasse farlo, la gioia di passare una giornata con amici. Condividere, ognuno a suo modo, i momenti, le risate, un sano piatto caldo, fare progetti, insomma in una sola parola: vivere.

Grazie a tutti, adesso non rimane che fondere un po’ di burro, farcirlo con salvia e spruzzare abbondantemente con grana grattugiato. Piedi sotto la tavola e un buon bicchiere di lambrusco spumoso di contorno. Buon appetito amici.

Breakfast

Ci sono momenti della propria vita che difficilmente si dimenticano. Magari rimangono sopiti per anni sotto chili di polvere o rannicchiati in un angolo della mente come ricordi di poco conto.

Poi però accadono delle congiunzioni astrali per cui 1+1 = 3 e scatta limpido nella mente il ricordo che fino ad un secondo prima era solo un niente.

E così, complice una canzone ed un pensiero nell’ora di pranzo, mi ritrovo alla scrivania a ricordare quella mattina a Dublino, seduti ad un tavolino striminzito mentre Elisa prepara la colazione per noi fortunati in ferie. Lo stereo suona i Coldplay, il cielo tipico di Dublino un’immensa gettata di intonato sopra le nostre teste. Il maple syrup a chili su ogni cosa. I piedi infuocati dai chilometri macinati.

Pronti per una nuova giornata.

Ciao ragazzi, ciao a chi non c’è più e chi c’è ancora.

Avanti tutta e motori al massimo.

29 11 2010

Tutto è sbagliato, niente è a posto.

I piaceri della vita e non solo

Questa sera rientriamo dalla spesa e ci approntiamo a preparare la nostra cenetta.

Biccio al piano di sotto sta tagliando l’erba e il profumo inebriante del primo taglio sale verso il nostro balcone donandoci quella sensazione di freschezza e purezza che solo un prato appena tagliato sa dare.

Apparecchio la tavola sul balcone, come già da qualche giorno facciamo, mentre 2 fiorentine stanno grigliando in cucina e una buona boccia di Bonarda è aperta sulla tavola a prendere aria.

Il cielo finalmente sgombro dalle nubi che durante questa giornata si sono rincorse fin dalle prime ore, lascia spazio a qualche sparuta stella che lentamente fa capolino sul firmamento. Si ride e si parla mentre le gatte regalano attimi di vero spasso.

Serve altro?

Il Natale quando arriva, arriva…

Nonostante non sia bianco oggi è comunque Natale.

Cerchiamo di sopravvivere alle abbuffate e godiamoci questi sani momenti di un-stress tanto rari e così importanti.

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Cremati ma soddisfatti

Siamo rientrati a casa ormai da un paio d’ore rientrati dopo l’ormai tradizionale pranzo di Natale con gli amici. Quest’anno il menù, scelto quasi a casa durante la cena di Halloween era di stampo prettamente altoatesino. Infatti le portate prevedevano:

Inutile dire che alla grande lavorata di ieri per preparare i knodel (mai fatti prima) ed oggi, per cucinare e servire il tutto, si accompagna una grandissima soddisfazione per una giornata stupenda.

Quasi 30 coperti che hanno mangiato e bevuto, tanti complimenti, tante risate, qualche lacrima, il fuoco scopiettante nel camino, le urla ed i pianti dei bimbi, insomma tutte le componenti fondamentali per un buon pranzo in compagnia.

Un grazie di cuori innanzitutto alle cuoche e poi a tutti quelli che hanno partecipato.

A proposito, quest’anno nella ruota dei regali ho vinto un ricettario di dolci dell’alto adige :D grazie Milly.

Buon Natale a tutti anche se siamo solo al 13 dicembre.

17

Che dire…
Beh, intanto un grazie a tutti quelli che sono venuti sabato sera per la cena di Halloween, veramente è stata una bella serata, anzi bellissima.

Nonostante la faticaccia, ma sono sincero ne è falsa veramente la pena, siamo rimasti estremamente soddisfatti.

Stormo di pipistrelli

E poi quale numero migliore per una serata di Halloween se non 17? Una coincidenza veramente casuale perchè all’ultimo minuto di sono aggiunti 4 commensali non previsti, quindi che dire: bellissimo!!!

Un grazie poi moltooooo particolare alla cuoca che, come ogni volta, si è superata!!!

Ora è tempo di guardare avanti, cominciano infatti i preparativi per il pranzo di Natale in programma per domenica 13 dicembre, con un menù tutto particolare :) ))

Finalmente

Sono anni che cercavo un gruppo per giocare a D&D e finalmente l’ho trovato!!!
Un grande grazie a Federico, Matteo e Lorenzo che mi hanno accettato all’interno del loro gruppo consolidato dandomi l’opportunità di immergermi nuovamente nell’universo D&D.
Domenica pomeriggio dopo un’ora abbondante di ripasso di regole, dadi, punti, abilità, ecc. le prime 2 ore di gioco, un vero spasso.
Grazie di cuore.

Grazie Elisa

Grazie Elisa per averci fatto scoprire in quella bellissima domenica di luglio nell’ormai lontano 2007 la carne salada!

Ieri facendo la spesa all’Esselunga quasi per caso l’abbiamo trovata tra i banchi, non ci abbiamo pensato molto e ne abbiamo messe 2 confezioni nel carrello. Non ti dico che cena sfiziosa ci siamo fatti ieri.

Ecco i dettagli:

  • cuocere sulla griglietta la carne per pochi secondi;
  • servire la carne accompagnata con scaglie di grana, rucola e olio extravergine;
  • su consiglio di Lavi anche un po’ di limone non guasta.

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