Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Aspettando l’autunno

Non ho potuto resistere al richiamo di lui del Signore degli Anelli.

Ricordo ancora quando ragazzino mi rifiutavo perfino di guardarlo quel libro, troppo alto, troppo peso. Ma chi cavolo lo leggerà mai quel tomo?!

Doveva passare ancora 10 anni almeno dalla sua lettura, ma oggi, complice anche la mia passione smisurata per il fantasy e per Dungeon and Dragons, sono un patito del filone e in particolare conservo un rapporto tutto particolare con questo libro.

La settimana scorsa ho scoperto casualmente l’imminente uscita dell’ennesimo cofanetto, questa volta spero definitivo….

Si tratta infatti di 15 DVD in blu-ray delle tre versioni estese ovviamente, più i soliti 2 o 3 mesi di contributi speciali. Già in scaffale fa bella mostra di se il cofanetto in versione dvd standard regalatomi a suo tempo da Lavi per un mio compleanno, cofanetto che dovrà trovare una via diversa (regalo/vendita) vista la presenza ingombrante del nuovo arrivato.

Ovviamente tutto questo ben di dio sarà visionato da una ristrettissima compagnia di affezionati che si spareranno un’overdose di film in uno di quei tipici weekend autunnali, magari farcito di caldarroste, lambrusco, popcorn e hogdog…

Ma non è finita qui, ho scoperto che dal 13 settembre sarà disponibile anche un altro cofanetto di quelli imperdibili, ovvero la saga di Star Wars, sempre in blu-ray.

Chi lo sa se qualche buon samaritano compierà il gesto di regalarmelo…

Altro che eroi!

Immancabilmente ogni volta che nel mondo c’è una catastrofe, il circo mediatico ci presenta di volta in volta quelli che vengono definiti eroi.

Normalmente queste persone se ne starebbero comodamente sedute sul divano di casa a sorseggiare una birretta ghiacciata mentre in tv passa qualche avvenimento sportivo ed invece no! Loro hanno deciso di sacrificare non solo il tempo libero, ma la loro vita per un bene supremo.

Ecco fatto l’eroe.

Però dato che l’uomo è curioso va ad indagare e così si scopre che gli ultimi eroi in ordine di tempo, ovvero gli operai della centrale nucleare di Fukushima, proprio volontari non lo sono. Potremmo meglio chiamarmi volontari obbligati, un po’ come se alla classica domanda “Qualcuno si offre volontario?”, la risposta fosse imposta in automatico con un “tu, tu e tu!”. Non so se mi spiego?!

Stamattina leggo un post di Pio d’Emilia, giornalista di Sky, conosciuto in occasione della recente tragedia giapponese e fin da subito piaciuto a pelle. Tanto. Gran giornalista.

Insomma, leggendo il suo post viene a galla quella che è la verità, una delle tante, di questa tragedia. I famosi eroi di Fukushima, sì sono eroi, ma la loro scelta è dettata più da un’opportunità economica che non da nobili pensieri, infatti si apprende da uno degli intervistati che la scelta di lavorare in queste ore e rischio della propria vita è quasi obbligata in quanto ad un rifiuto corrisponderebbe il successivo licenziamento.

Un solo pensiero rimane nella mia testa dopo questa lettura: chissà quanti nel mondo sono stati costretti loro malgrado a vestire i panni dell’eroe per non perdere il lavoro o peggio?

Come sempre siamo davanti a tutti.

Come sempre accade quando i cuori sono caldi, è difficile esprimere giudizi e pensieri obiettivi, quando poi si parla di catastrofi tutto questo appare praticamente impossibile.

Dato che da venerdì tra le parole più inflazionate c’è il termine “nucleare” e tutto ciò che vi ruota intorno, non nascondo che anche io continuo a pensarci parecchio, a leggere, ad informarmi.

Al di là però di quello che penso, ci sono dei dati oggettivi che difficilmente si possono confutare.

Il primo per quanto mi riguarda è la fantomatica idea che il nucleare è energia pulita. Ho cercato di sforzarmi per capire come l’accostamento delle parole “nucleare” e “pulita” possa stare in piedi. Forse abituati come siamo a vedere e nasare camini nauseabondi che di giorno in  giorno riversano in atmosfera chissà quali inquinanti, la prospettiva di avere un qualcosa che non fa fumo attira evidentemente tanto. Però poi quei bei bidoni di scorie post-fissione dove li mettiamo? In fondo durano solo qualche centinaio di anni…..

Il secondo riguarda il tempo necessario per costruire una centrale, che se in un paese normale si aggira intorno ai 10 anni, in Italia beh ve lo lascio solo immaginare. Quindi nel frattempo la nostra emergenza energetica rimane insoluta.

Il terzo riguarda poi il combustibile, infatti le stime danno un massimo di 40/50 anni poi le scorte di uranio si esauriranno. Considerando il tempo di costruzione, basta una semplice sottrazione e…….

Sicuramente si possono versare fiumi, anzi visto il periodo, tsunami di parole dicendo milioni di banalità, come del resto si sente parecchio in giro, quel che invece non si fa è parlare di rinnovabili e non inquinanti energie che notoriamente danno da mangiare a pochi e lavoro a tanti e quindi poco interessanti per il vero business dell’energia.

Un dubbio

Già, da quando abbiamo ricevuto a Natale l’ereader della Sony, tra l’altro non ancora usato, un dubbio mi continua a rovellarmi le cervella.

Ma gli ebook che ho li metto o no su Anobii?

E’ un dilemma a cui per il momento rispondo decisamente no!

Dico no perchè un qualsiasi ebook non mi da l’idea di possesso, in fondo non ho niente altro che un file, ed io vivo circondato da milioni di files ogni giorno, e quindi anche l’ebook non è altro che un elemento tra milioni di un mondo digitale artificioso e poco tangibile.

Cosa ne pensate?

29 11 2010

Tutto è sbagliato, niente è a posto.

Questo è spasso per dire altro

Un paio di sere fa siamo a tavola a cena e nel consueto carosello dei telegiornali ci soffermiamo sul TG5. La notiziona del momento pare essere la causa intentata dal ministro Brambilla contro chi ha prodotto e commercializzato l’applicazione What Country rea di presentare il Bel Paese attraverso i soliti stereotipi: pizza, mafia, pasta e scooter.
Bisogna innanzitutto riconoscere che nell’elenco c’è una novità sostanziale, ovvero lo scooter, mai si era sentito questo termine per identificare il Bel Paese.
Ma nel proseguo del servizio l’aspetto veramente spassoso doveva ancora venire, infatti con forza si ribadisce, a parte da una costernata Parodi, che la mafia non rappresenta l’Italia ecc. ecc. ecc..
Peccato che il servizio successivo viene presentato dalla stessa Parodi con queste parole: “E andiamo adesso a Palermo per i problemi di mafia…..”.
Mah? Mi sono perso qualche cosa?

Civ V

E’ possibile dopo ben 4 episodi ritrovarsi schiavi anche del quinto?

Evidentemente sì, le strade del signore sono proprio infinite e negli ultimi 2 giorni ho incamerato la bellezza di 16 ore di gioco, roba d’altri tempi mi vien da pensare poi invece mi ricordo che solo pochi mesi fa ero ricaduto nel girone infernale dei videogiochi con COD, insomma anche se ho già/solo 36 anni il tramonto di questa passione è ancora lungi da venire.

Quindi ora aspettiamo con ansia mercoledì per una nuova sessione di gioco…

Gli abissi del mercato

Lavi mi ha appena fatto notare come su Amazon la versione Paperback di Breaking Down costi meno di quella per Kindle, esattamente 9,30 $  la prima e 12,44 $ la seconda.

Sinceramente non riesco ad immaginarmi un motivo valido per cui un ebook debba costare più di un libro di carta stampata per quanto lurida possa essere la sua qualità.

Magari qualche addetto ubriaco ha digitato un importo sbagliato?!

Magari qualcuno inserito nel sistema riesce a darmi una spiegazione?
Nel frattempo continuo ad accumulare chili di carta stampata :)

Notti d’estate

In questo luglio infuocato vi sono delle fasce orarie nella quali si pensa che nessuno sia in grado di muovere anche solo un dito.

La notte ho sempre pensato fosse uno di quei momenti, ma invece mi sbagliavo di grosso.

Ieri notte sono rientrato verso l’1,20 e dopo aver fatto la doverosa quanto necessaria doccia pre-letto, mi sono piazzato sul balcone per godermi un po’ di fresco, del resto i 26 gradi del balcone erano sicuramente meglio dei 32 della camera da letto.

Con mia grande sorpresa scopro che vi tutto un mondo in movimento durante queste notti di inferno.

Tralasciando gli immancabili gatti che in questa stagione danno il meglio di se la notte, quello che mi ha sorpreso è ad esempio la vicina che stende sul balcone, o le decine di finestre illuminate a giorno dalle lampade (non so come facciano con le zanzare). Insomma il mondo della notte mai come d’estate è attivo ed indaffarato.

Averlo avuto a 8 anni…

Ho scovato un video che racchiude tutto il mio universo dell’infanzia.

Le parole chiave sono: Lego, Rubik e automazione.

Un mix questo che ho da sempre inseguito, onestamente con scarsissimi risultati, ma che comunque ha contribuito a tenere impegnata sia la mente che le mani.

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