Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Storie da bancone

E’ un sabato sera caldo questo primo sabato ad Amsterdam, usciamo verso le dieci per farci una birra dato che non abbiamo molta fame e di cena non ne vogliamo assolutamente sentir parlare.
In giornata ho buttato l’occhio su un pub nella Rembrandtplein, The house of Guinness, inutile dire che il nome ha un richiamo quasi magico per noi, quindi si opta per il bancone.
Non c’è molta gente in giro del resto la notte è lunga, ordiniamo “two Guinness and two french fries“. La cornice è allietata da qualche elemento strano, come i due vecchietti intenti a cenare ad un tavolino, uno dei quali inutile dirlo è identico al mitico Signor Miyagi di Karate Kid.

Ma non è tanto questo che mi interessa sottolineare, quanto la scoperta che di lì a pochi minuti abbiamo fatto sul metodo di lavaggio dei bicchieri. A prima vista nessuno mette mai in dubbio che i bicchieri di un pub ci vengano serviti lavati e puliti, del resto nemmeno questo si esime da questa pratica, l’aspetto che invece risulta sconcertante è la procedura di lavaggio.

Infatti una volta che il bicchiere viene raccolto sporco da tavolo, viene ordinato insieme agli altri, se ce ne sono, bicchieri sporchi e immerso, uno ad uno, nella vasca del lavandino usualmente colma di acqua e detersivo. L’immersione avviene in corrispondenza di una serie di spazzole verticali che permetto di lavare il bicchiere in profondità. Fatto questo il bicchiere viene impilato con gli altri per essere successivamente usato alla nuova ordinazione.

In tutto questo procedimento manca essenzialmente una fase che ci siamo chiesti, a questo punto, se sia obbligatoria oppure no, infatti non esiste nessuna azione di risciacquo dei bicchieri che quindi così come vengono estratti dal lavaggio vengono poi utilizzati. Ora, la birra non sapeva certo di detersivo, però non credo faccia piacere sapere che il liquido che si sta ingerendo ne contiene.

A questo punto i casi sono due: o il detersivo è ingeribile, oppure mi manca un pezzo e prego chi ne è a conoscenza di illuminarmi sulla questione.

L’agenzia

Questo è il primo post della serie “Viaggio in NZ”. Perchè il primo? Semplicemente perchè abbiamo ufficialmente iniziato la ricerca di voli destinazione Christchurch.

Vorrei raccontare non solo il viaggio, ma anche i preparati e quant’altro, insomma tutto quello che una trasferta all’altro capo del mondo comporta.

Come dicevo lunedì scorso (11/02) abbiamo ufficialmente aperto le danze andando in 2 agenzie di viaggio. Come era prevedibile la vicinanza del BIT da una parte e il largo anticipo con cui vogliamo acquistare i voli dall’altra, non ci permette oggi di avere prezzi diciamo alla nostra portata, però questo non ci impedisce di metterci in lista.

Ma veniamo nel dettaglio alla situazione.

Lunedì ore 18,30 entriamo in agenzia. Agenzia nuova di cui ci ha parlato mia madre e nella quale hanno appena comprato il soggiorno in Sardegna per la prossima estate. Ci accomodiamo sulle sedie mentre l’impiegata/proprietaria ci ascolta mentre comunichiamo le nostre intenzioni: “cerchiamo un volo per la Nuova Zelanda per periodo 18 dicembre / 9 gennaio circa.”
La tizia comincia subito con l’aprire la console dell’agenzia e fa qualche ricerca, non capisco molto bene su cosa, ma si vede subito che non è molto convinta. Trovato quello che cerca, apre il browser e si collega a Google….. Digita “NZ Airline” e cerca…….. Ovviamente il risultato della ricerca ha come primo link il sito della compagnia Zelandese…… Apre il sito…… Si trastulla un po’ con il pannellino per la ricerca del voli senza all’apparenza nessun tipo di risultato…… La ricerca poi continua saltando da una finestra all’altra (console, browser, console, console, browser).
Intuiamo che la situazione è un po’ complicata, quindi interveniamo dando qualche suggerimento su voli che già per conto nostro abbiamo trovato in rete, vedi British, Singapore ecc.
La donna ovviamente concorda con noi, ma non desiste dalla sua ricerca. Infatti, completamente assorta nel monitor, continua a cliccare sul sito della compagnia Zelandese senza risultati apprezzabili, la console da parte sua non fa certo un gran che dato che non restituisce nessun risultato.
Capiamo che ormai la situazione ci è sfuggita di mano. Tagliamo corto e lasciamo i nostri recapiti chiedendo gentilmente di essere contattati appena ci fosse qualche novità.
La signora si prodica in gentilezza, ma i limiti, mi dispiace, sono evidenti uno su tutti non ci ha chiesto minimamente dove volevamo andare in NZ, tanto basta che si era fossilizza su Auckland per agosto!!!!

Usciti dall’agenzia 1 ci rechiamo di volata all’agenzia 2. Sono già le 19 circa.

Entriamo e quando comunichiamo l’intenzione del volo per la NZ, ci viene chiesto di sederci ad un’altra scrivania…… Forse stiamo sbagliando qualcosa, non so. Qualche dubbio, anche serio, comincio ad averlo. Invece scopriamo con nostra grande sorpresa che l’impiegata che si occupa di noi è piuttosto sveglia. Dove? Quando?
E’ subito operativa alla console, spuntano diversi voli con diverse soluzioni. La cosa onestamente mi suona strana perchè solo 5 minuti prima nell’altra agenzia non si vedeva niente! Forse consultano database diversi….. chi lo sa.
Finalmente spuntano soluzioni interessanti. La più abbordabile per il periodo al momento si attesta intorno ai 3600 euro per due A/R. Non male dato che in rete si trovava solo roba intorno ai 5000 euro.
Lasciamo i nostri dati mentre la signorina si prodica in gentilezza e cortesia, e la cosa non ci dispiace.

Ora non rimane che aspettare fine mese per vedere qualche aggiornamento nelle tariffe, nel frattempo faremo visita a qualche altra agenzia anche se ovviamente i voli bene o male sono sempre quelli.

Letture da spiaggia

15 giorni di spiaggia lasciano finalmente il tempo alla mente di rilassarsi e divagare.

Di seguito i libri letti durante queste vacanze greche:

  • Il cacciatore di aquiloni, Hosseini Khaled
  • In Siberia, Thubron Colin
  • La cattedrale del mare, Falcones Ildefonso
  • La tredicesima storia, Setterfield Diane
  • Teresa Batista stanca di guerra, Amado Jorge
  • Balzac e la piccola sarta cinese, Dai Sijie
  • Annapurna. Cinquant’anni di un ottomila, Messner Reinhold
  • Mal di montagna, Camanni Enrico
  • Nel nome del porco, Tusset Pablo
  • Legato ma libero. La traversata delle Alpi, Berhault Patrick

-1

Ci siamo.
Il baule è già mezzo pieno, le valigie già praticamente pronte aspettano solo le utlime cose.
Questo pomeriggio Lavi farà un po’ di spesa giusto per avere con noi qualcosa domani in nave. Per il resto direi che è tutto o quali pronto.

Ieri sera abbiamo finito di caricare tutte le batterie, le cartine sono pronte, ah giusto, dobbiamo ancora fare il pieno alla macchina.

Questa sera invece dopo i saluti di rito, ultima cena frugale dai Germani e poi a letto presto, domani mattina sveglia prevista per le ore 5 e partenza entro le 6.

A risentirci da quel di  Kyparissi.

-7

Mancano ormai solo 7 giorni alla partenza.
Niente è pronto se non noi stessi.

-18 giorni

Lentamente ma inesorabilmente si avvicinano le ferie.
La check-list pre-partenza è ormai pronta da qualche giorno, questo weekend faremo una prova di carico del vano bagagli, dato che con la macchina nuova praticamente non abbiamo idea delle reali dimensioni a disposizione.

Dopo il matrimonio di Zambo e la relativa chiaccherata con Colluc siamo abbastanza tranquilli di trovare qualche sistemazione carina anche senza aver prenotato niente; ci conforta il fatto che il posto scelto è in pratica in culo ai lupi, isolato da tutto e da tutti, sopratutto dagli altri turisti (speriamo).

Mare, pesce, sabbia, caldo, sole, riposo, ozio, queste alcune delle parole chiave di questa vacanza. Ordine perentorio: ricaricare le batterie!

Grecia

Venezia

Ultimi preparativi

Siamo di nuovo in partenza. Venerdì di buon ora la sveglia per il volo, destinazione: Amsterdam.

Ieri (16/01) abbiamo comprato le valigie che proprio ci mancavano, anche perchè viste le ultime rotture con liquido ed affini abbiamo evitato di viaggiare con il solo bagaglio a mano, cosa comunque comodissima per evitare perdite di bagaglio e code di attesa.

Il programma a grandi linee prevede il venerdì pomeriggio al mercato delle pulci mentre la sera al Van Gogh Museum; sabato orto botanico la mattina, mentre il pomeriggio a zonzo nei pressi di piazza Dam e la sera vasca per il quartieri a luci rossi. Domenica in libertà a zonzo per il centro storico medioevale giusto per gli acquisti di rito (bandiera e zoccoli assolutamente).

Dopo Spagna

Forse dovrei “dire” la mia sul grande viaggio in Spagna. Ad un certo punto l’ho paragonato ad un bicchiere di birra e ho scritto cosi:

“UNA COPA DI CERVEZA
Questa vacanza è stata come un bicchiere di birra . Tanta schiuma all’inizio……poi la rinfrescata del primo sorso e l’amaro che ti lascia in bocca non appena l’hai mandata giù.”

Questo viaggio mi ha lasciato un gusto amaro in bocca. Perché non è stato quello che io volevo, quello che io immaginavo. Ma è stata un’esperienza, e non mi pento di averla fatta.

Mi rimangono dei bei ricordi a Barcellona….. o nei giardini dell’Alhambra………e non solo.

Un boccale di birra ti lascia si, un gusto amaro in bocca… ma come ti rinfresca in una giornata afosa di agosto!!!!!!

W la Spagna….W i prossimi viaggi !!!!!!

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