Azkaban, un posto come un altro dove vivere

Icon

 

Le competenze queste sconosciute

Che senso ha che in un’azienda venga assoldato un consulente informatico, con anni di esperienza e non nella cantina dei genitori, ma dal buon vecchio Bill, che ignori il concetto di alias e di casella di posta? Che pretenda un manuale del pannello di controllo di postfix, che tra l’altro non esiste, che descriva il funzionamento di 6 link, tra qui uno è logout.

Sono basito! Non riesco a trovare altro termine che: incapacità conclamata!!!!

My programmer personality type is…

DLSB

You’re a Doer.
You are very quick at getting tasks done. You believe the outcome is the most important part of a task and the faster you can reach that outcome the better. After all, time is money.


You like coding at a Low level.

You’re from the old school of programming and believe that you should have an intimate relationship with the computer. You don’t mind juggling registers around and spending hours getting a 5% performance increase in an algorithm.

You work best in a Solo situation.
The best way to program is by yourself. There’s no communication problems, you know every part of the code allowing you to write the best programs possible.

You are a liBeral programmer.
Programming is a complex task and you should use white space and comments as freely as possible to help simplify the task. We’re not writing on paper anymore so we can take up as much room as we need.

Non c’è verso di trovarlo

Eh sì, proprio non si trova, cosa? Semplice, un software da integrare in un sito web che gestisca un photoblog e che giri sotto .net.

L’unico, OneReaction, è in standby da gennaio e l’unica versione disponibile gira solo sotto 1.1 quindi pizze.

Mi sa che mi toccherà scrivermelo a manina, solo che non ne ho proprio voglia.

Alberto è sempre il migliore

In the beginning was the plan,
and then the specification;
And the plan was without form,
and the specification was void.

And darkness
was on the faces of the implementors thereof;
And they spake unto their leader,
saying:
“It is a crock of shit,
and smells as of a sewer.”

And the leader took pity on them,
and spoke to the project leader:
“It is a crock of excrement,
and none may abide the odor thereof.”

And the project leader
spake unto his section head, saying:
“It is a container of excrement,
and it is very strong, such that none may abide it.”

The section head then hurried to his department manager,
and informed him thus:
“It is a vessel of fertilizer,
and none may abide its strength.”

The department manager carried these words
to his general manager,
and spoke unto him
saying:
“It containeth that which aideth the growth of plants,
and it is very strong.”

And so it was that the general manager rejoiced
and delivered the good news unto the Vice President.
“It promoteth growth,
and it is very powerful.”

The Vice President rushed to the President’s side,
and joyously exclaimed:
“This powerful new software product
will promote the growth of the company!”

And the President looked upon the product,
and saw that it was very good.

Not bad!!!

Da Official Google Blog:

Posted by Robyn Beavers, Corporate Environmental Programs Manager

Epic games of beach volleyball, urban indoor workspaces infused with natural light, enthusiasm for the outdoors – at Google, we’ve always taken advantage of the sun. And now we’re ready to use the sun yet another way: to create clean electricity.

Soon we plan to begin installation of 1.6 megawatts of solar photovoltaic panels at our Mountain View campus. This project will be the largest solar installation on any corporate campus in the U.S., and we think it’s one of the largest on any corporate site in the world. The panels will cover the roofs of the four main buildings of the Googleplex, and also those of two additional buildings across the street. There will also be a portion of this installation on new solar panel support structures in a few parking lots. The amount of electricity that will be generated is equivalent to powering about 1,000 average California homes. We’ll use that electricity to power several of our Mountain View office facilities, offsetting approximately 30% of our peak electricity consumption at those buildings.

To tackle this ambitious project, we’re partnering with EI Solutions. The installation of clean and renewable power represents a first step in reducing our environmental impact as a company. We believe that improving our environmental practices is not only our responsibility as a corporate citizen, but good business planning — a new report from the North American Electric Reliability Council suggests that demand continues to outstrip power supply by a considerable margin. And of course by saving electricity (not to mention producing clean renewable energy), we also save money. In fact, we believe this project demonstrates that a large investment in renewable energy can be profitable.

If the business community continues to increase investments and focus on energy efficient and renewable power generation technologies, we have a good feeling that our future will be bright. If you’re interested, visit the Solar Electric Power Association.

Anche a me piacerebbe poter installare 1.6 megawatt, del resto solo la settimana scorsa 1.6 erano i miliardi di dollari pagati per YouTube, not bad :)

Non ci sono più i giovani di una volta

Sacrosanta verità, forse non sarà così per tutti, ma fino ad oggi detengo il 100% di risultati positivi.

Insomma, ricordo che quando iniziai a lavorare, una delle cose che erano sempre chiare, sulla quale non era possibile fraintenderne il significato, era che ci voleva impegno.
Impegno che si tramutava nel rispettare degli orari, anche se flessibili, dimostrare interesse per le materie trattate e quindi essere attivi durante l’orario del lavoro, più tutta un’altra serie di accorgimenti più o meno importanti che normalmente facevamo parte del curriculum del neo assunto.

Oggi invece vedo che chi inizia a lavorare ha innanzittuto un comportamento strafottente rispetto ai colleghi, siano essi superiori o meno non è importante, inoltre c’è la pretesa di avere soluzioni ai problemi posti senza approfondire l’argomento, insomma tutto è dovuto, ma solo in un verso.
Dimenticavo un’aspetto importante, questa generazione di ventenni, cresciuta in mezzo alla tecnologia, pensa di sapere tutto semplicemente perchè ha 3 cellulari, ha internet a casa, il palmarino in tasca o altre cagate similari, il problema è che non basta, non basta mai, non serve a niente avere 3 cellulari se poi vuoi fare il programmatore e non sai cos’è una funzione.

Allora signori penso che ci voglia un momento di riflessione, sopratutto da parte dei genitori, un momento di autoanalisi ed autocritica.

Tutta questa premessa per arrivare a dire che poi di fronte al primo scoglio, alla prima difficoltà, sia che si tratti di un problema tecnico o di una ramanzina per il comportamento diciamo non proprio professionale, la soluzione più logica, la più ovvia è mollare tutto, sì signori, mollare tutto e non parlo di mandare a fare in culo qualcuno, che ci può sempre stare, ma di cambiare lavoro, la via più semplice, quella in discesa.

E allora cosa risolvi a cambiare lavoro, cosa farai? Cambierai finchè non riuscirari a trovare il posticino al calduccio dove scaldarti il culo? Penso proprio di sì. Spero solo quando avrò dei figli di allevarli un po’ meglio della mandria che c’è in giro.

Forza Bill sei tutti noi

Una fantastica retrospettiva fotografica su Bill Gates, imperdibile!!!

Anguilla? No grazie.

Capita a volte di leggere delle frasi veramente eccezionali, oggi ne ho trovata una su Punto Informatico a proposito degli effetti dell’uso del cellulare.

L’articolo inizia con:

Se stringendo la mano ad una persona si può incorrere nella sgradevole sensazione di maneggiare una seppia o un’anguilla, ciò potrebbe essere dovuto all’uso, anche se non molto intensivo, del telefono cellulare.

Spero di non diventare mai un pesce, soprattutto perchè sarei un pesce fuor d’acqua e la cosa mi darebbe decisamente fastidio, nel frattempo continuo ad osteggiare per quanto mi è possibile l’uso e l’abuso del telefono cellulare.

Analisi funzionale questa sconosciuta

Secondo la definizione che ne viene data su Wikipedia,

l’analisi funzionale è il settore della matematica e in particolare dell’ analisi che si occupa dello studio di spazi di funzioni. Affonda le sue radici storiche nello studio delle trasformate come la trasformata di Fourier e nello studio delle equazioni differenziali e integrali. La parola ‘funzionale’ viene dal calcolo delle variazioni, e indica una funzione il cui argomento è una funzione. Il suo uso in senso più generale è attribuito a Volterra.

Ieri sera chiaccherando con Alberto e Stefano, si discuteca del nuovo ruolo appunto di Alberto che in qualità di analista funzionale si preoccupa, testuali parole, di “spitolettare qual’è qualche batch, mischiare un po’ le carte per i clienti, il tutto per cogliere nuove opportunità di business”.

Detta così suona interessante.
Mi sono allora documentato ed ho trovato in rete diverse situazioni dove il medesimo termine assume connotati decisamente diversi, per esempio in ambito di sviluppo web si parla di caratteristiche operative, funzionalità del software, insomma per farla breve tutto quello che può essere di aiuto nel descrivere il come, il quando e il perchè del nostro software.

Molto intrigante.

Però bisogna spingersi oltre, mai fermarsi alle apparenze, volendo sfruttare il contetto di analisi funzionale, e quindi del personale addetto, l’analista funzionale, il tutto assume un valore più rilevante se rapportato alle relazioni interpersonali, nella fattispecie con l’altro sesso.
Ed è qui che l’analista funzionale da il meglio di se, sapendo cogliere già a distanza le vere opportunità di business, mescolando un po’ le carte in tavola e presentando, di volta in volta, forms e diagrammi logici diversi, creando quindi quell’interesse nel progetto che è la chiave vincente di ogni business plan.

Il sogno di molti ma non di tutti

Un interessantissimo video con intervista a Johnathan Wendel, a “Professional video gamers”, come viene definito all’inizio del filmato.

Da vedere!

Non nascondo che lo invidio un po’.

Cosa sto leggendo

Dove siamo stati…

Time post

February 2012
M T W T F S S
« Jan    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829