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	<title>Azkaban, un posto come un altro dove vivere &#187; Club di lettura</title>
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	<description>Azkaban, un posto come un altro dove vivere.</description>
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		<title>La fine dell&#8217;Eternità</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 07:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Primo libro letto di Asimov e devo dire che nonostante i dubbi iniziali si è rivelato estremamente interessante. La prima cosa che ho notato è come tanti libri di quel periodo (’40 e ’50) riletti oggi ci danno lo spunto per discutere di come si immaginava il mondo 60, 70 anni fa e come invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primo libro letto di Asimov e devo dire che nonostante i dubbi iniziali si è rivelato estremamente interessante.<br />
La prima cosa che ho notato è come tanti libri di quel periodo (’40 e ’50) riletti oggi ci danno lo spunto per discutere di come si immaginava il mondo 60, 70 anni fa e come invece ce lo ritroviamo oggi sotto i nostri piedi. Diversità e uguaglianze che rendono gli scrittori, Asimov sicuramente uno di questi, quasi dei veggenti o visionari a seconda dei casi.<br />
Un libro che a mio parere ha essenzialmente 2 concetti molto importanti.<br />
Il primo riguarda il rapporto uomo-macchina e l’illusione dell’uomo, anzi no, di alcuni uomini, di descrivere, decidere, raccontare, manipolare, ecc. la vita dell’uomo e le sue complessità attraverso le macchine. Sempre di più lo scenario di macchine onnipresenti si fa larga nelle visioni future ed ogni volta questo connubio risulta se non nocivo almeno penalizzante per l’uomo.<br />
Il secondo invece riguarda i concetti molto importanti di evoluzione e libero arbitrio. Concetti che vengono toccati marginalmente a livello di analisi ma che sono presenti fin dalla prima pagina. Molto importante il passaggio finale di Noys che spiega, se ma ce ne fosse stato bisogno, come l’appiattimento della Realtà nei suoi estremi (positivi e negativi) alla lunga abbia portato l’umanità a vivere non solo in pace, ma completamente apatica tanto che lo scenario finale è proprio l’estinzione. Questo concetto credo sia strettamente relazionato a quello di libero arbitrio che, anche se mai esplicitamente nominato, è costantemente presente negli interventi di Mutamento. Se è vero che la nuova Realtà rimane comunque scelta tra una delle probabilità concesse dal fato, è altresì vero che non sono le persone direttamente interessate a compiere la scelta in quanto questa risulta essere sempre e comunque l’unica via.<br />
Il risultato di tutto questo è chiaramente una specie di schiavitù dorata nella quale miliardi di individui credono di vivere liberamente la loro vita, ma invece seguono un percorso che risulta nel lungo periodo l’unico possibile.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 100px"><a href="http://www.ibs.it/code/9788804414513/asimov-isaac/fine-dell-eternit-agrave.html?shop=2247"><img title="Acquista La fine dellEternità" src="http://www.internetbookshop.it/images/pp/i3.gif" alt="Acquista La fine dellEternità" width="90" height="48" /></a><p class="wp-caption-text">Acquista La fine dell&#39;Eternità</p></div>
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		<title>La fine dell&#8217;Eternità: spot</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 06:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la scomparsa del cronoscafo, pensò, mentre Noys scivolava lentamente tra le sue braccia, giungeva le fine, la completa, definitiva fine dell&#8217;Eternità. &#8230;e il principio dell&#8217;Infinito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Con la scomparsa del cronoscafo, pensò, mentre Noys scivolava lentamente tra le sue braccia, giungeva le fine, la completa, definitiva fine dell&#8217;Eternità.<br />
&#8230;e il principio dell&#8217;Infinito.</em></p></blockquote>
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		<title>La schiava bambina, di Bah Diaryatou</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 08:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco uno di quei libri che se non tutti almeno in tanti dovrebbero leggere, donne e uomini nessuno escluso. Una storia, vera, di una delle tantissime donne che ancora oggi, come ieri e probabilmente come domani, vengono cresciute e mantenute doverosamente nell’ignoranza con l’unico scopo, assai ben raggiunto, di annullarle, schiavizzarle, abusarne e chi più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco uno di quei libri che se non tutti almeno in tanti dovrebbero leggere, donne e uomini nessuno escluso.</p>
<p>Una storia, vera, di una delle tantissime donne che ancora oggi, come ieri e probabilmente come domani, vengono cresciute e mantenute doverosamente nell’ignoranza con l’unico scopo, assai ben raggiunto, di annullarle, schiavizzarle, abusarne e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Un libro questo, denso di emozioni negative che, per chi non ne è immune, fanno male. Fanno male dentro, perchè all’ingiustizia non c’è giustificazione, e quando l’ingiustizia si trasforma in schiavitù allora abbiamo veramente raggiunto il fondo.</p>
<p>Ovviamente se ho letto questo libro è perchè la storia, questa storia, ha un finale diverso dalla solita morte silenziosa tra 4 mura di una casa-prigione, è una fine-inizio che lascia una speranza, che lascia intravedere quel lumicino che ognuno di noi vuole poter vedere la in fondo nel buio, quel lumicino che ci da una speranza anche se misera, anche se impercettibile, ma è pur sempre una speranza, ed è con questa speranza che si deve vivere, perchè c’è sempre un’uscita anche quando tutto è nero.</p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><em>È l&#8217;ottobre del 2003. In un monolocale di quindici metri quadri, in un sobborgo alle porte di Parigi, una ragazza infreddolita fissa assente un piccolo televisore. Sullo schermo scorrono le immagini, ma lei non le vede, i suoi occhi sono vuoti, il suo cuore batte ma non sente più nulla. Persino i lividi non le fanno più male. Passano i giorni. Nella dispensa c&#8217;è solo pane e latte. E quello che resta di cento euro che &#8211; così ha detto partendo il marito della donna &#8211; devono durare due mesi. D&#8217;un tratto, la ragazza sente una voce. È una voce che potrebbe essere la sua, e racconta la sua stessa vita. Sposata dai genitori a 14 anni a un uomo di trent&#8217;anni più vecchio di lei, deportata in Europa dall&#8217;Africa per essere stuprata, picchiata e umiliata, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, in un incubo senza fine. Ma la voce di donna che viene dalla televisione racconta anche qualcosa di inimmaginabile: da una vita così si può fuggire. Si può chiedere aiuto, si può scappare. La giovane donna ora sa cosa deve fare. Deve alzarsi, uscire, parlare, piangere, spiegare. E ricominciare a vivere. Solo così potrà ricordare chi è, ritornare al suo villaggio in Guinea, chiudere gli occhi e rivivere i giorni felici con la nonna, che l&#8217;ha cresciuta come una vera madre, anche se non ha saputo evitare che le venisse inflitta l&#8217;usanza spietata dell&#8217;infibulazione. Solo così potrà cercare di curare quelle ferite che urlano tutto il suo dolore. </em></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ibs.it/code/9788856601534/bah-diaryatou/schiava-bambina.html?shop=2247"><img class="alignnone" title="Acquista questo libro su IBS" src="http://www.internetbookshop.it/images/pp/i3.gif" alt="" width="90" height="48" /></a></p>
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		<title>Il bar delle grandi speranze, di J.R. Moehringer</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 11:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grandioso. Un libro pieno di passione, pieno di amore, pieno di sentimenti, questo è “Il bar delle grandi speranze”. E se il titolo non rende appieno la traduzione dall’originale il lettore verrà comunque avvolto completamente dall’abientazione di questa autobiografia. Sono quasi 40 anni quelli racchiusi in queste pagine, anni ormai che lasciano ricordi sbiaditi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Grandioso.</p>
<p class="MsoNormal">Un libro pieno di passione, pieno di amore, pieno di sentimenti, questo è “Il bar delle grandi speranze”. E se il titolo non rende appieno la traduzione dall’originale il lettore verrà comunque avvolto completamente dall’abientazione di questa autobiografia.</p>
<p class="MsoNormal">Sono quasi 40 anni quelli racchiusi in queste pagine, anni ormai che lasciano ricordi sbiaditi di un sogno, quello americano, che ormai, ahimè, non c’è più. Anni di “grandi speranze”, anni di estremo ottimismo in quello che era l’America del sogno. Le diversità, inevitabili, tra persone, venivano limate fino quasi a scomparire nell’invisibilità davanti ad un bancone di un bar, davanti ad un bicchiere di alcool. Ed era, e forse lo è ancora, quella tavola liscia che metteva tutti sullo stesso piano, l’ancora di salvataggio in una società impietosa che garantiva la sopravvivenza di chi ormai sentiva l’acqua sfiorare la propria gola.</p>
<p class="MsoNormal">Un libro questo che ripercorre con gli occhi di un bambino prima e di un ragazzo poi, le paure, le speranze, gli amori e gli odi di tutti noi. Sullo sfondo la città delle città: New York, i suoi palazzi, la sua gente, la sua vita. Un libro che ha la capacità di avvolgerti e coinvolgerti così a fondo da cataputalti a fianco del protagonista/scrittore, un’onda di emozioni che raramente ho avuto la gioia e la possibilità di provare attraverso semplici pagine scritte.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.ibs.it/code/9788838489587/moehringer-j-r/bar-delle-grandi.html?shop=2247" target="_blank"><img src="http://www.internetbookshop.it/images/pp/i3.gif" alt="" /></a></p>
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		<title>La città della gioia, di Lapierre Dominique</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 10:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Difficile credo rimanere indifferenti ad un libro come questo. Gli spunti sono tanti, forse troppi. Quello che è certo è che più di ogni altra cosa, il messaggio che emerge da questo libro è un messaggio di amore. Personalmente ho intuito due chiavi di lettura differenti. La prima, la più ovvia, è il concetto ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Difficile credo rimanere indifferenti ad un libro come questo. Gli spunti sono tanti, forse troppi.</p>
<p class="MsoNormal">Quello che è certo è che più di ogni altra cosa, il messaggio che emerge da questo libro è un messaggio di amore.</p>
<p class="MsoNormal">Personalmente ho intuito due chiavi di lettura differenti.</p>
<p class="MsoNormal">La prima, la più ovvia, è il concetto ed il valore di un qualsiasi oggetto materiale che, se nella nostra vita diventa la proiezione di noi stessi di quello che siamo e di quello che valiamo, nelle società “povere”, il concetto di “mio” esiste certo, ma lascia ampio spazio al dono verso chi sta peggio di me.</p>
<p class="MsoNormal">Infatti più di una volta sono rimasto sorpreso nel constatare come alcuni personaggi del libro pur non possedendo niente sono disposti a regalare quel niente a chi in quel momento ne ha più bisogno. Che si tratti di una ciotola di riso, piuttosto che di una stuia non è importante, quello che conta è il gesto.</p>
<p class="MsoNormal">Questo ci porta alla seconda chiave di lettura che per quanto mi riguarda si incentra sulla capacità di questa gente di sopportare.<br />
Sopportare non solo le ingiustizia di una vita, ma qualunque cosa a partire dal dolore degli altri, sono infatti spesso i primi a soccorrere i bisognosi, a portare una parola di conforto o anche solo la loro presenza.</p>
<p class="MsoNormal">Noi che siamo sempre così “attaccati” a qualunque cosa, materiale o no che sia, questo stile di vita risulta completamente agli antipodi, come pure quel senso di “poteva andare peggio” o “c’è sempre qualcuno che sta peggio”, concetti per noi molte volte estrenei.</p>
<p class="MsoNormal">Un libro che consiglio di leggere a tutti, soprattutto agli adolescenti.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788804416777/lapierre-dominique/citta-della-gioia.html?shop=2247" target="_blank"><img src="http://www.internetbookshop.it/images/pp/i3.gif" alt="" /></a></p>
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		<title>Gomorra</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono nato e cresciuto in questo paese che si chiama Italia. Nei miei 33 anni di vita ho visto tante cose, non tutto certo, ma tante cose. Il terrorismo rosso, le catastrofi naturali, i rapimenti, le bombe, tangentopoli e tanto tanto altro. Cosa posso dire di questo libro, certo da una determinata angolazione è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Sono nato e cresciuto in questo paese che si chiama Italia. Nei miei 33 anni di vita ho visto tante cose, non tutto certo, ma tante cose.</p>
<p class="MsoNormal">Il terrorismo rosso, le catastrofi naturali, i rapimenti, le bombe, tangentopoli e tanto tanto altro. Cosa posso dire di questo libro, certo da una determinata angolazione è una novità che in un testo dato alle stampe si facciano riferimenti precisi, con nomi cognome date indirizzi e quant’altro, ma dall’altro insomma non è che ci siano poi questi elementi di novità come invece credevo. Perchè dico questo? Semplicemente perchè per uno sguardo ed una mente curiosa è sempre tutto a portata di mano, ma ovviament e costa fatica, la fatica di dover cercare personalmente le notizie e di metterle insieme, interpretarle, insomma rielaborarle senza prendere per buono quello che vomita la TV.</p>
<p class="MsoNormal">Certo il punto di vista di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Saviano" target="_blank">Saviano</a> è quello di una persona che ha vissuto in primo piano, sulla pelle, le cose che scrive, questa è la novità secondo me importante, uno scrittore che scende in strada per vivere, anche a costo della propria sicurezza, la “vita”.</p>
<p class="MsoNormal">Non posso dire di aver trovato un capitolo più interessante di altri, diciamo che rispetto alle informazioni che fanno parte del mio bagaglio culturale, la lettura apre le porte verso certe “questioni” che diversamente sarebbero difficili da affrontare, credo che al di la di quello che si presenta nel libro, che è il presente, la cosa veramente fondamentale, l’insegnamento da trarre da questa lettura è che bisogna guardare con preoccupazione al futuro, si perchè se per certi temi ormai triti e ritriti quali la violenza, lo spaccio di stupefacenti, il pizzo, ecc. secondo me due questioni saranno all’ordine del giorno, ma non tra qualche anni, ma domani.</p>
<p class="MsoNormal">Da una parte la questione cinese e la dilagante espansione che stanno avendo in tutto il mondo, ma in particolare in Europa ed in Italia, dall’altra la questione ecologica in quanto se un tempo le attività illecite potevano riassumersi in attività prettamente “economiche”, oggi la questione ecologia-rifiuti, porta ad interessare tutti, non solo i poveri cristi che vivono nel meridione, ma anche noi, anche chi vive in Europa. Perchè se i boss inquinano i campi nei quali si produce cibo che poi viene esportato è chiaro che tutti siano coinvolti in prima o seconda battuta.</p>
<p class="MsoNormal">Insomma gente, meditate.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788804554509/saviano-roberto/gomorra-viaggio-nell.html?shop=2247" target="_blank"><img src="http://www.internetbookshop.it/images/pp/i3.gif" height="48" width="90" /></a></p>
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		<title>La sottile linea scura</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 06:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[I libri letti]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;intensa panoramica degli anni &#8217;50 nel sud degli Stati Uniti. Una storia che sa di altri tempi e che a me in particolare ricorda per certi versi la mia infanzia. Forse è proprio questo aspetto che mi ha catturato di più, infatti nei miei ricordi le avventure con i miei amici di quel tempo, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;intensa panoramica degli anni &#8217;50 nel sud degli Stati Uniti. Una storia che sa di altri tempi e che a me in particolare ricorda per certi versi la mia infanzia. Forse è proprio questo aspetto che mi ha catturato di più, infatti nei miei ricordi le avventure con i miei amici di quel tempo, le emozioni e l&#8217;intensità con cui si viveva mi ricordano molto alcuni passaggi del libro. Noi non avevamo il drivein o la segheria o il quartiere di colore, ma avevamo la piccola stazione ferroviaria del paese, territorio assolutamente incontrollato e quindi &#8220;di nostra pertinenza&#8221;.<br />
Un&#8217;altro aspetto molto interessante è crescita e cambiamento che accompagna l&#8217;intero libro, non solo verso Stanley, ma verso tutti i componenti della famiglia che in modo o nell&#8217;altro vedono cambiare la loro vita nell&#8217;arco di un&#8217;estate.</p>
<p>Da un punto di vista puramente superficiale, questo libro si legge di filata senza grandi problemi, è il primo che leggo di Lansdale e devo dire che il suo stile mi piace, semplice, diretto e scorrevole. Da leggere.</p>
<p><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788806169121/lansdale-joe-r/sottile-linea-scura.html?shop=2247" target="_blank"><img src="http://www.internetbookshop.it/images/pp/i3.gif" height="48" width="90" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>7 km da Gerusalemme</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finito di leggere tutto d&#8217;un fiato ieri sera prima ci cena. Sono rimasto estasiato da questo romanzo, sopratutto dai dialoghi, a volte forse banali, ma che lasciano trasparire una dolcezza &#8220;divina&#8221;. Un romanzo che alla fine ti lascia con un&#8217;idea che poi nella vita, nonostante tutto quello che di negativo può accadere, rimane quel senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finito di leggere tutto d&#8217;un fiato ieri sera prima ci cena.<br />
Sono rimasto estasiato da questo romanzo, sopratutto dai dialoghi, a volte forse banali, ma che lasciano trasparire una dolcezza &#8220;divina&#8221;.<br />
Un romanzo che alla fine ti lascia con un&#8217;idea che poi nella vita, nonostante tutto quello che di negativo può accadere, rimane quel senso di salvezza, quel senso di &#8220;ma sì ce la farò&#8243;, insomma un messaggio estremamente positivo che visti i tempi che corrono non fa certo male.</p>
<p>La chicca poi delle 3 commissioni finali, non a caso sono 3, è veramente un colpo magistrale.</p>
<p>Piaciuto, piaciuto tantissimo e lo consiglio caldamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gabriella garofano e cannella</title>
		<link>http://www.azkaban.it/index.php/2006/06/12/gabriella-garofano-e-cannella/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 09:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Un uomo &#8211; e anche questa era una questione d&#8217;onore &#8211; respingere una bella donna quando questa, incantata dalle parole, paragonandolo ad un santo di chiesa, intontita dal sapore aspro dei medicinali, gli cascava fra le braccia con i denti piombati, ma con il cuore trafitto per sempre? L&#8217;uomo ha pure un onore maschile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>&#8220;Un uomo &#8211; e anche questa era una questione d&#8217;onore &#8211; respingere una bella donna quando questa, incantata dalle parole, paragonandolo ad un santo di chiesa, intontita dal sapore aspro dei medicinali, gli cascava fra le braccia con i denti piombati, ma con il cuore trafitto per sempre? L&#8217;uomo ha pure un onore maschile da difendere.&#8221;</em></p></blockquote>
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		<title>How to be good</title>
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		<pubDate>Wed, 10 May 2006 08:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club di lettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Serata animata quella di ieri sera al Club di lettura, di scena How to be good di Nick Hornby, devo dire che ieri quasi sicuramente è stata la serata migliore dall&#8217;inizio di questa esperienza, 2 ore di dibattito serrato sui temi del libro con idee veramente molto interessanti. Prossimo appuntamento a metà giugno con Gabriella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serata animata quella di ieri sera al Club di lettura, di scena <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2247&#038;isbn=8850207301"><strong>How to be good</strong></a> di Nick Hornby, devo dire che ieri quasi sicuramente è stata la serata migliore dall&#8217;inizio di questa esperienza, 2 ore di dibattito serrato sui temi del libro con idee veramente molto interessanti.</p>
<p>Prossimo appuntamento a metà giugno con <span class="lbarrasup"><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2247&#038;c=MMMTDK9S11SMM"><strong>Gabriella garofano e cannella</strong></a> di Jorge Amado, si prospetta un libro veramente interessante.<br />
Ecco la trama:</span></p>
<blockquote><p><em><span class="tcorpotesto">Gabriella dal profumo di garofano e dal colore di cannella, mulatta sinuosa che non cammina ma balla, che non parla ma canta, è arrivata con tanti altri emigranti dall&#8217;interno del sertão sul litorale, per non morire di fame. È arrivata a piedi, danzando sulla terra riarsa fino a Ilhéus per la gioia e la dannazione dell&#8217;arabo Nacib. Selvatica e spontanea, incapace di tutto fuorché d&#8217;amare e cucinare, la scalza Gabriella assiste senza molto capire agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, all&#8217;evoluzione della mentalità, alle beghe che scoppiano tra i fazendeiros per la supremazia nel mercato del cacao.</span> </em></p></blockquote>
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