Un paio di sere fa siamo a tavola a cena e nel consueto carosello dei telegiornali ci soffermiamo sul TG5. La notiziona del momento pare essere la causa intentata dal ministro Brambilla contro chi ha prodotto e commercializzato l’applicazione What Country rea di presentare il Bel Paese attraverso i soliti stereotipi: pizza, mafia, pasta e scooter.
Bisogna innanzitutto riconoscere che nell’elenco c’è una novità sostanziale, ovvero lo scooter, mai si era sentito questo termine per identificare il Bel Paese.
Ma nel proseguo del servizio l’aspetto veramente spassoso doveva ancora venire, infatti con forza si ribadisce, a parte da una costernata Parodi, che la mafia non rappresenta l’Italia ecc. ecc. ecc..
Peccato che il servizio successivo viene presentato dalla stessa Parodi con queste parole: “E andiamo adesso a Palermo per i problemi di mafia…..”.
Mah? Mi sono perso qualche cosa?
La pioggia, il vento, le temperature, la vendetta, le nebbie, l’umidità . Tutto questo è autunno.
Link The Big Picture

E’ possibile dopo ben 4 episodi ritrovarsi schiavi anche del quinto?
Evidentemente sì, le strade del signore sono proprio infinite e negli ultimi 2 giorni ho incamerato la bellezza di 16 ore di gioco, roba d’altri tempi mi vien da pensare poi invece mi ricordo che solo pochi mesi fa ero ricaduto nel girone infernale dei videogiochi con COD, insomma anche se ho già /solo 36 anni il tramonto di questa passione è ancora lungi da venire.
Quindi ora aspettiamo con ansia mercoledì per una nuova sessione di gioco…

Ieri sera siamo andati all’inaugurazione della mostra di Daido Moriyama “Visioni dal mondo” in occasione dell’inizio del Festival della Filosofia.
Oltre 450 immagini del maestro giapponese realizzate dagli anni sessanta ad oggi che illustrano il percorso e la carriera dell’artista.
E’ stata una scoperta incredibile. La prima cosa che colpisce è la forza di ogni immagine, resa ancora più importante da una stampa sempre al limite dello sconfinamento verso l’eccesso. L’ultima volta che ho avuto modo di ammirare del bianco e nero così forte e contrastato risale ormai a 3/4 anni quando in un grigio dicembre visitai la mostra di Trent Parke a Lucca (LDPF).
Non ci sono mezze misure (mezzi toni) nelle sue immagini, è tutto o bianco o nerissimo. Questo conferisce ad ogni immagine un fascino particolare, un fascino che in alcune serie sconfina quasi nel terrore.

E’ la prima volta che incontro un artista con il quale c’è un feeling. Guardando le serie on the road, mi ci sono ritrovato dentro, non solo, hanno confermato il mio punto di vista e il mio approccio alla street photography.
Gran bel reportage sul ritorno a casa degli sfollati che dal 6 settembre scorso hanno dovuto lasciare le loro abitazioni a causa di un incendio devastante.
Link gallery
Link Denver Post

Ho sempre sentito parlare del Burlesque ma non ho mai avuto l’occasione di vedere uno spettacolo di questo tipo.
Link portfolio
Sebastião Salgado non ha bisogno di tante presentazioni, è sicuramente uno tra i più grandi fotografi in circolazione. Ieri sera siamo andati a visitare la mostra, Aqua Mater, curata da Lélia Wanick Salgado ed organizzata in collaborazione con il PD di Modena, Amazonas e Contrasto.
L’obiettivo del maestro, come si intuisce dal titolo, ruota intorno all’acqua. Si tratta di 30 immagini veramente spettacolari non solo per la loro composizione, ma anche per la qualità di stampa.

Una mostra che va assolutamente vista.
P.S.: se la visitate durante gli orari di cena, portati una mascherina perchè i locali sono costantemente invasi dai fumi delle griglie, peccato!
Lavi mi ha appena fatto notare come su Amazon la versione Paperback di Breaking Down costi meno di quella per Kindle, esattamente 9,30 $ Â la prima e 12,44 $ la seconda.
Sinceramente non riesco ad immaginarmi un motivo valido per cui un ebook debba costare più di un libro di carta stampata per quanto lurida possa essere la sua qualità .
Magari qualche addetto ubriaco ha digitato un importo sbagliato?!
Magari qualcuno inserito nel sistema riesce a darmi una spiegazione?
Nel frattempo continuo ad accumulare chili di carta stampata
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