May 5, 2010
Gli eroi di Formigine: l’Ape
Sono convinto che ogni paese o città abbia i suoi personaggi caratteristici i quali, secondo una mia personalissima idea, tendono ad essere tanto più bizzarri quanto è piccolo il paese.
Questa premessa è per presentare un personaggio di cui io ignoro praticamente ogni informazione, prima fra tutte il nome. Infatti per me è un perfetto sconosciuto nonostante siano 36 anni che lo vedo gironzolare per le vie del paese.
La sua caratteristica principale infatti è quella di girovagare senza meta e senza fine per le vie del paese a cavallo della sua bicicletta. È una bicicletta antiquata, di quelle di una volta, di quelle che ormai non fanno più e che sicuramente gli permette, senza troppe fatiche, di sopportare tour de force veramente impressionanti. Corre voce infatti che qualche anno fa durante un’impietoso agosto martellato dalla calura e dall’afa, a forza di passare lungo via San Francesco, abbia scavato un solco, un po’ come fanno i camion quando dai e dai passano sempre sullo stesso punto, all’altezza del curvone della Rocca.
Casualmente qualche anno fa parlando di lui con un amico decisamente più vecchio di me, venni a conoscere il suo soprannome che, per onore della cronaca, al secolo è l’Ape. Ora io non so se questo nomignolo nasce dal suo peregrinare senza meta al pari di una ape che di fiore in fiore girovaga nell’aria alla ricerca del polline migliore, io non ho mai messo in dubbio la veridicità dell’appellativo nè mi sono adoperato per scoprire altro.
Per quanto mi riguarda lui è semplicemente l’Ape!
La sua età mi è ignota, ma sicuramente si aggira intorno ai cinquant’anni.
Ignoro inoltre se sia dotato o meno di favella in quanto non l’ho mai, e dico mai, sentito pronunziare parola.
Ma questi sono solo alcuni dei dubbi che ogni volta che lo incontro mi assalgono. Lo guardo sempre attentamente perchè è indiscutibile che la sua persona attiri gli sguardi. Lo guardo ogni volta sperando che dia un segno di vita, perchè tolto il pedalare non l’ho mai visto fare altro. Si potrebbe quasi azzardare che sia un androide instancabile.
Quando mi ritrovo a pensare a lui dopo questi fortuiti incontri, inevitabilmente mi pongo dei quesiti fondamentali per la mia stabilità emotiva; del tipo: chissà quanti copertoni consuma in un anno? E quanti chilometri percorre mamma mia?!
Insomma l’Ape rappresenta secondo me l’anello di congiunzione tra due epoche, non so bene quali ma prima o poi mi apparirà chiaro.
Ma ora la domanda nasce spontanea: l’Ape ha mai posseduto una vespa…? Voi che ne dite?
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