In tutti i sensi, tra poco meno di una settimana avranno luogo quelle che appaiono come le elezioni che cambieranno il corso della storia. Se non proprio il corso, sicuramente saranno un appuntamento storico da non sottovalutare. I motivi? Beh due motivi su tutti: la profonda crisi internazionale e la natura dei 2 candidati in lizza.
Quello che mi preme sottolineare però è un’iniziativa della Magnum che prende il nome di InSight America. Si tratta di un progetto fotografico che vedrà la luce tra circa 1 anno con la pubblicazione del relativo libro. Nel frattempo però, grazie al web, un po’ di materiale sarà visionabile nell’apposito sito creato per il progetto.
Per chi fosse interessato, è disponibile sempre sul blog Magnum una conversazione con Alex Webb proprio sul progetto.
E’ di questa mattina il titolo sulla Gazzetta di Modena: “Modena soffoca, smog alle stelle”, nel sottotitolo si sottolinea come gli sforamenti siano stati già 81 contro i 35 ammessi dall’Unione Europea.
E’ ora di finirla col balzello delle limitazioni al traffico, se mai ce ne fosse stato bisogno, questa è la riprova della sua inutilità , senza contare che al momento la maggiorparte dei riscaldamenti è ancora spenta…
Come sempre l’unica risposta ai problemi è una soluzione nel brevissimo, nessuna visione a medio/lungo termine, del resto cosa possiamo aspettarci di più da questa classe politica?
‘Ciao Giorgio, sai, la prossima settimana vado a Parigi’
‘Eh dai bella storia’
‘Si, spero solo di saltarci fuori col mangiare’
‘Beh non sarà mica un problema?
Te gli parli in dialetto modenese e invece di usare CON usi AVEC’
‘Ma vah?! Proverò…’
Arrivato a Parigi, si ferma in un ristorante:
‘Adesso provo, alaura, Ã voj dal furmai e dal salam AVEC al pan’
Dopo 5 minuti arriva il cameriere
con un bel piatto di pane, salame e formaggio
‘Dio bo! Allora funziona davvero!,
Bene, adesa t’am port un bel piaat ed macaraun AVEC al ragù′
Dopo 10 minuti ecco che arriva il cameriere
con un piatto di maccheroni fumanti al ragù
‘Vacca! che figata…
Oh adesa un bel café AVEC ‘na grapa’
Dopo 3 minuti ecco servito un bel caffè e il grappino.
A quel punto si alza, va dal cameriere e gli dice:
‘Oh cumplimeint mè a soun Franco ed Mòdna’
e il cameriere:
‘e me a soun Andrea ad Furmezén
si no AVEC al caz c’at magnev!!’
I tempi sono grigi se non neri, ma bisogna pur sempre guardare al futuro con ottimismo, evidentemente il Pd locale non la vede tanto bene dato che in un articolo di oggi su L’Informazione, si scaglia contro il Governo ed i tagli imposti alle amministrazioni locali (in particolare l’abolizione dell’ICI), che stanno inesorabilmente spingendo le casse del Comune verso il rosso.
Nell’articolo si sottolinea anche l’oculata gestione finanziaria dell’amministrazione comunale, grazie alla quale si è sempre rispettato il patto di stabilità , peccato che i mutui accesi e gli investimenti fatti, per quanto siamo stati importanti per la vita del Comune, hanno inevitabilmente imposto un’ipoteca sul futuro e sopratutto sulle nostre giovani teste. Del resto le opposizioni sono da tempo sul piede di guerra rinfacciando all’Amministrazione Comunale uno sperpero di risorse senza giudizio.
Quello che è certo è che con i tempi che corrono il futuro è incerto e fosco, per lo meno a me pare così, la speranza per quanto vana è quella che nonostante tutto gli impegni vengano rispettati e siano di ulteriori peso a noi poveri cristi che per sbancare il lunario siamo costretti a barcamenarci tra carta di credito, finanziamenti e stipendi all’osso.
Ieri sera dopo aver visto la puntata domenicale di Report, mi sono reso conto che primo: la situazione economico/finanziaria è ben lungi da essere risolta; secondo: tutti gli interventi per parare il culo a banca ed affini alla fine si ripercuoterà inesorabilmente su noi poveri Cristi; terzo: nonostante che se ne dica, l’economia sta entrando, se non c’è già , in recessione; quarto: morto un papa se ne fa un altro……
Onestamente comincio ad essere un po’ preoccupato, non certo per i miei risparmi che ammontano a zero €, quanto per le spese che dovremmo sostenere nei prossimi 12 mesi, le incertezze sul lavoro, gli inevitabili rincari, ecc. ecc.
Se c’è qualcuno ottimista, si faccia avanti è ben accetto, nel frattempo aspettiamo la prossima “bolla” sperando che non sia proprio tutta piena di merda.
Pare proprio che il baratro sia ormai a vista d’occhio se non a portata di mano.
La finanzia: brucia miliardi.
L’economia: è in recessione.
Il costo della vita: in inesorabile salita.
Detto questo, leggo ora sul Corriere della Sera l’articolo sul veto che l’Italia potrebbe imporre sul pacchetto dell’Unione Europea per contrastare l’inquinamento dilagante (anche se poi gli inceneritori o come cazzo li volete chiamare li fanno sempre).
E’ l’ennesimo segnale che proprio non ci se la fo più.
Ora che tutto va a rotoli e che il movimento di rotazione ogni giorno di più pare aumentare la sua velocità , l’unica soluzione dei governanti è sempre e solo quella di salvaguardare il presente. Guai a guardare più in la di qualche tempo che non siano al massimo mesi. Quindi, come ogni situazione di emergenza richiede, si sacrifica sempre il sacrificabile, ovvero la salute dei cittadini in senso lato.
Inutile raccontare anche la poca fantasia e la scarsa applicazione dei governanti nella soluzione dei problemi.
Inutile tutto.
Non rimane che bruciare tutto e fregarsene altamente del futuro, in fondo io ho 34 anni, sol che sto ambiente tenga botta altri 40/50 poi chissenefrega.
La piccola scialuppa della PGS affonda sotto le bordate della corazzata GS Spezzanese.
Questo è il sunto della partita di ieri. Partita che salvo qualche sprazzo è risultata essere sempre a senso unico. Diciamo che con sole 2 settimane all’attivo di allenamento e nessuna amichevole in cascina, la prestazione di ieri sera non è da scartare completamente. Mancano quasi completamente i movimenti della difesa, la ricezione è da migliorare pesantemente, manca incisività dall’opposto, la battuta è poco incisiva, insomma come è ovvio che sia è tutto un po’ da rodare, in fondo quella di ieri era la prima volta che giocavamo veramente insieme.
Detto questo, la speranza è che nelle prossime settimane ci sia un po’ più di assiduità negli allenamenti, altrimenti quella che ieri sera era per forze di cose una fine ovvie, diventerà inesorabilmente il leit motive dell’intera stagione.
Questa sera inizia il campionato di prima divisione maschile di pallavolo. Primo appuntamento casalingo per quella che doveva essere una bella squadretta, ma che invece si sta rivelando un agglomerato informe di mezzi giocatori.
L’allenatore, trovato per il rotto della cuffia solo un paio di settimane fa, è a mezzo servizio (ha l’ernia al disco); il dirigente/allenatore è a 1/3 del servizio (fa solo 1 allenamento la settimana); il preparatore si è dileguato; i giocatori sono pochi (mancano dei centrali e delle mani); insomma siamo messi piuttosto male.
Stasera i pronostici danno una cocente sconfitta per la squadra di casa, del resto ci siamo allenati poco e quel poco male, quindi le premesse per un’asfaltato con i controfiocchi ci sono tutti.
Per quanto mi riguarda sono tranquillo, devo allenarmi un totale sopratutto in ricezione che al momento risulta veramente il mio tallone d’Achille, però nonostante questo sono soddisfatto della forma fisica. In fondo questa sera sarà la prima partita ufficiale dopo 11 anni, non male.
A domani per il responso.
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