Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Un weekend denso

Il weekend ormai alle porte è carico di appuntamenti, sarà la presenza ormai stabile del sole primaverile, sarà la voglia di fare, chi lo sa, tanto basta però per vederci impegnati domani mattina nella prima gara sociale di Kart organizzata dall’instancabile Margò, che da oltre 6 mesi sta portando avanti con grinta e determinazione questo progetto.

In pratica si è noleggiata per una mezza giornata una pista di Kart in quel di Finale Emilia, saremo tutti equipaggiati di tuta, casco e ovviamente un kart a testa. Dato che l’ultima volta che sono montato su un kart forse avevo 16 anni, credo che questa esperienza riserverà risate a gogo.

Domenica invece, smaltite le fatiche sportive, avremo l’immancabile appuntamento con la cultura ergo la Fiera del Libro di Torino. Ormai sono mesi che stiamo aspettando questo appuntamento e quest’anno ci siamo organizzati per bene. Infatti memori delle fatiche colossali degli anni scorsi nei quali, dopo ingenti acquisti, siamo stati costretti a vagari con chili e chili di libri in mano, quest’anno ci siamo dotati di appositi cariolo della spesa, il tipico zainetto sulle ruote così in voga tra gli anziani, da utilizzare come porta libri, per lo meno arrivati a sera non avremo i bicipiti infiammati dato che la lista degli acquisti è piuttosto corposa.

Open your eyes!

ZEITGEIST – THE MOVIE da vedere e diffondere assolutamente!

Dedicato a tutte quelle persone che nel mondo non pensano con la loro testa ma che la prestano al pensiero di altri.

Drink black

Come riconoscere un vero pub Irlandese da uno finto?

Semplice, se ordinando una Guinness vi chiedono la dimensione del bicchiere, allora non è un vero pub Irlandese.

Terra del fuoco – incipit 2

“Ci sono paesaggi, come certi istanti della vita, che non si possono cancellare mai dalla mente; tornano sempre ad attraversarci dal di dentro, con intensità ogni volta più forte. E volgere l’ultimo sguardo al mare fu uno di questi; avevamo voltato la testa per non perdere l’estrema visione di quella speranza e addentrarci definitivamente nella terra dell’oblio.”

Francisco Coloane, Terra del Fuoco

Storie da bancone

E’ un sabato sera caldo questo primo sabato ad Amsterdam, usciamo verso le dieci per farci una birra dato che non abbiamo molta fame e di cena non ne vogliamo assolutamente sentir parlare.
In giornata ho buttato l’occhio su un pub nella Rembrandtplein, The house of Guinness, inutile dire che il nome ha un richiamo quasi magico per noi, quindi si opta per il bancone.
Non c’è molta gente in giro del resto la notte è lunga, ordiniamo “two Guinness and two french fries“. La cornice è allietata da qualche elemento strano, come i due vecchietti intenti a cenare ad un tavolino, uno dei quali inutile dirlo è identico al mitico Signor Miyagi di Karate Kid.

Ma non è tanto questo che mi interessa sottolineare, quanto la scoperta che di lì a pochi minuti abbiamo fatto sul metodo di lavaggio dei bicchieri. A prima vista nessuno mette mai in dubbio che i bicchieri di un pub ci vengano serviti lavati e puliti, del resto nemmeno questo si esime da questa pratica, l’aspetto che invece risulta sconcertante è la procedura di lavaggio.

Infatti una volta che il bicchiere viene raccolto sporco da tavolo, viene ordinato insieme agli altri, se ce ne sono, bicchieri sporchi e immerso, uno ad uno, nella vasca del lavandino usualmente colma di acqua e detersivo. L’immersione avviene in corrispondenza di una serie di spazzole verticali che permetto di lavare il bicchiere in profondità. Fatto questo il bicchiere viene impilato con gli altri per essere successivamente usato alla nuova ordinazione.

In tutto questo procedimento manca essenzialmente una fase che ci siamo chiesti, a questo punto, se sia obbligatoria oppure no, infatti non esiste nessuna azione di risciacquo dei bicchieri che quindi così come vengono estratti dal lavaggio vengono poi utilizzati. Ora, la birra non sapeva certo di detersivo, però non credo faccia piacere sapere che il liquido che si sta ingerendo ne contiene.

A questo punto i casi sono due: o il detersivo è ingeribile, oppure mi manca un pezzo e prego chi ne è a conoscenza di illuminarmi sulla questione.

Terra del fuoco – incipit

“A ritmo lento, quelli sulla scialuppa giravano il volano della pompa, affinchè il cordone ombelicale inviasse il sostegno vitale al figlio della terra disceso nel ventre sottomarino.”

Francisco Coloane, Terra del Fuoco

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