Ci siamo! Anche quest’anno è arrivata e anche se è l’ennesima festa di altri a cui partecipiamo, poca importa, quello che veramente conta è lo spirito con cui si vive ogni festa.
Per chi in ogni parte del mondo brinderà con una pinta, ma sopratutto per chi ha la fortuna di farlo in quel di Dublino, un grande augurio verde!!!
Noi festeggeremo degnamente questa sera…
Mi piace poco parlare di politica e quanto ci gira intorno, ma ieri complice il tempo libero, mi sono sintonizzato sul Tg di Sky delle ore 12, e “fortunatamente” hanno trasmesso quasi per intero il solito discorso del Papa, tra l’altro ieri era la Domenica delle Palme e la giornata mondiale della gioventù diocesana, insomma c’erano tutte le premesse per “fare bene”.
Ma ahimè mentre ascoltavo il discorso del buon Benedetto, mi sono accorto che in tutto quello che stava dicendo mancava essenzialmente una cosa. Vada per l’appello contro le violenze, vada per l’appello contro la guerra in Iraq, vado per l’arrivederci a Sydney questa estate… ma…. e il Tibet? Dove è finito?
Mi aspettavo veramente una presa di posizione ferma e decisa, ma invece cosa è stato? Niente! Assolutamente niente!
Raramente rimango sorpreso ma ieri sono rimasto veramente basito.
Oggi leggendo questo interessante articolo della Repubblica, apprendo che la cosa non è certo passata inosservata e personalmente mi chiedo, ma tutto questo amore sbandierato e osannato, tutta questa solidarietà verso il prossimo, tutto questo “essere cattolici” deve comunque e sempre rispondere alla logica dell’interesse? Eh se sì, allora perchè io singola persona non posso vivere secondo questa logica mentre tutto l’impianto cattolico che mi sta sopra sì? Eh se no, allora perchè si ignora sempre la parte più scomoda delle cose?
Ma se Gesù dice “prendete esempio da me” non c’è una contraddizione in termini?
Meditate gente, meditate.
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