Feb 5, 2008 0
Non sà da fa
Negli ultimi mesi nello spogliatoio della squadra di volley di cui faccio parte si respira un’aria piuttosto pesante.
Da una parte i risultati piuttosto scadenti hanno portato un po’ di delusione come è giusto aspettarsi, dall’altro la cronica latitanza di diversi “titolari” ha generato parecchio malumore. Qualche settimana fa anche il coach è esploso con una tirata notevole, e onestamente ci stava tutta, ma come sempre non ha poi ottenuto granchè come risultati.
Per un paio di sedute tutti presenti, poi lentamente le assenze si sono fatte di nuovo sentire.
Personalmente la cosa non mi tocca molto in quanto non avendo nessuna pretesa di giocare a me importa solo lavorare, tanto e bene possibilmente, ma la mia situazione è un’anomalia, gli altri ragazzi, sopratutto i nuovo innesti, con i quali ultimamente ho avuto occasione di parlare sono piuttosto “incazzati”, e mio parere anche giustamente.
Ieri sera poi sotto la doccia parlavo con un ragazzo che fa anche l’allenatore (stessa società ) di una squadra femminile e tra una chiaccherà e l’altra mi chiede cosa ne penso dell’allenatore dato che ha sentito che non è visto molto bene.
Io, che conosco l’allenatore ormai da 15 anni, rimango un po’ sorpreso, sì è vero che ha modi tutti particolari, ma ritengo che sappia il fatto suo, anche perchè non avrebbe allenato in B se fosse uno sfigato.
Ma parlando con il ragazzo viene finalmente fuori l’annoso problema di questa società , un problema che a suo tempo, cioè ormai 20 anni fa, mi aveva fatto scegliere di abbandonarla definitivamente e cioè che lo spirito e la filosofia della società , essendo una PGS (polisportiva giovanile salesiana), è in antitesi con lo spirito della competizione sportiva. Ora, io non so come sono le altre PGS perchè non ne ho mai conosciute sportivamente altre, ma so come sono altre società sportive, conosco l’approccio, conosco lo spirito; insomma è inutile raccontarsela, questa società negli ultimi 20 anni non è cambiata, e chi viene da fuori rimane esterefatto dall’ambiente, incapace di capire.
Nello sport vale una regola universale (non scritta): se tu non ti alleni non giochi. Questa regola è a fondamento dell’attività sportiva agonistica, senza questa regola gli equilibri saltano, i malumori serpeggiano, i risultati latitano.
Questa società e questa squadra in particolare, vivono costantemente questa situazione. Molti saltano gli allenamenti, ma si presentano alle partite e…… giocano titolari. A volte con prestazioni normale, ma il più con prestazioni deludenti.
Tutto questo perchè?
Semplicemente perchè si vuole salvaguardare il gruppo storico! Beh lasciatemelo dire, queste sono cagate!!!
E allora, tra uno spogliatoio e una panchina, raccolgo le lamentele e gli sfoghi di un alzatore o di un centrale. Malumori sempre più pesanti. Malumori che cominciano a venire alla luce a voce alta sotto le docce. L’allenatore dice che è impotente, è vero solo in parte, certo è che la formazione non la fa lui, ma il dirigente (che tra l’altro era l’allenatore di questa squadra l’anno scorso), e partono sempre gli stessi. Ma come???!!!
Dai un segnale una volta, fai capire che chi si allena viene premiato, muovi un po’ le acque. Invece, niente.
Sarà una fortuna per questa squadra, per la mia squadra, riuscire a salvarci quest’anno. E comunque vada a finire vedo un futuro incerto. Per quanto mi riguarda, se il prossimo anno avessi qualche offerta, non esiterei ad accettare, quest’anno era ed è ancora dedicato alla “ripartenza”, obiettivo che già in parte ho raggiunto, ormai le cose vanno abbastanza bene, devo ancora sistemare qualcosina, ma nel complesso ci sono.
Ora non rimane che continuare per questi 4 mesi ad allenarmi nella giusta maniera e chissenefrega della società , di questa società !

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