A riprova che viviamo in un paese di merda, dove evidentemente il rispetto della persona in senso lato è sempre all’ultimo posto nella scala dei valori, domenica scorsa (30/12/2007) abbiamo assistito all’ennesima puntata della saga “Non leggete libri, ve li raccontiamo noi!”, questa volta autore Studio Aperto delle ore 12:20.
La puntata non poteva che essere incentrata sull’uscita ormai imminente del settimo libro di Harry Potter, e il contenuto ovviamente non poteva che essere un veloce riassunto del libro con spunti più o meno chiari su quello che succede.
Dire che siamo rimasti allibiti è poco.
Telefoniamo per protestare a Mediaset e ci sentiamo dire: “eh ma sa, queste cose sono già su internet da 20 giorni”.
Inutile insistere, l’ignoranza avanza. Inutile credere di vivere in un paese dove la cultura può essere diversa da quella della televisione. Inutile lottare sempre contro, troppo stancante. Non rimare che boicottare, non servirà a niente nemmeno questa, ma almeno vivremo delle nostre idee e non di quelle degli altri: basta canali Mediaset, basta canali Rai.
Un’analisi impietosa delle contraddizioni, e ce ne sono a centinaia, che la religione cristiana e in particolare quella cattolica, hanno imbastito nel corso dei secoli allo scopo di creare e perpetrare un’egemonia nel campo religioso, politico, economico e chi più ne ha più ne metta.
Questa la tesi che viene rilanciata nel libro di Odifreddi.
Leggendo con obiettività il testo, non si può che essere assolutamente d’accordo con le tesi proposte. Si potrebbe contraddire l’intero impianto sottolineando che per un cattolico quello che effettivamente fa la differenza è “la fedeâ€, se c’è quella, allora il resto non conta più niente, ma il libro va oltre perchè mette in discussione proprio le fondamenta della fede stessa. Si tratta di una critica ragionata e assolutamente precisa.
Personalmente questa lettura ha dato solo delle conferme alle scelte ormai quasi inconsciamente fatte qualche anno fa e non mi stupisco nemmeno più di tanto nel leggere le “porcate†imbastite nel corso dei secoli, del resto l’uomo ha da sempre avuto la necessità di essere imbeccato e quale migliore fonte se non una religione?
Una lettura quindi da suggerire sopratutto agli “integralisti†(sì anche e sopratutto quelli cattolici), quella sfilza di persone che vivono con il paraocchi rifiutando sempre e comunque a priori, qualunque tesi alternativa o critica rispetto al loro mondo di “certezze†ed “assiomiâ€.

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