Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Oggi è festa

Sì è festa, non solo perchè oggi è il patrono di Modena, San Geminiano, quindi c’è la tradizionale fiera e l’immancabile Corrida,  ma è anche giovedì di carnevale. Iniziano quindi oggi i festeggiamenti che porterrano all’abbuffata finale di martedì grasso.

Ovviamente ogni luogo ha le sue tradizioni ed i suoi costumi, quelli di Modena si manifestano in diversi modi a seconda del comune.

Storicamente a Modena città è la Famiglia Pavironica ad occupare la scena, in particolare la maschera di Sandrone che normalmente proprio in questo giorno si lascia andare al suo sproloquio dal balcone del palazzo comunale sui fatti salienti della vita cittadina nell’ultimo anno.

Quest’oggi, complice la concomitanza con la festa del patrono, l’avvenimento è stato posticipato a domenica 3 febbraio.

Della Famiglia Pavironica ne fanno poi parte la moglie Pulonia e il figlio Sghorghiguelo.

Altra grandissima tradizione, che per non discustarsi troppo dagli usi e costumi modenesi, si concretizza con il cibo. Innanzitutto con il dolce tipico del periodo: le frappe. Ma non si disdegnano nemmeno pallet di gnocco fritto e polenta, tutto abbondantemente innaffiato da litri di lambrusco.

Il tutto ovviamente nella più rigorosa delle tradizioni modenese che vuole che qualunque cibo possa essere fritto, deve essere fritto (preferibilmente nello strutto).

Detto questo non rimane che attendere la serata per festeggiare degnamente l’inizio di questo carnevale!

Non è mai troppo presto

Eh sì, questa è un po’ la nostra filosofia, sopratutto quando si parla di viaggiare. Tanto basta che abbiamo appena acquistato gli aerei per la prossima estate.

Le destinazioni prevedono una settimana, quella di ferragosto, a Bucarest, mentre la successiva in quel di York.

Ovviamente il grande vantaggio di acquistare con 6 mesi di anticipo è quello del risparmio, questione che a noi ovviamente preme molto. Per il resto, come sempre, ci affideremo un po’ al caso, con la fortuna di alloggiare in entrambi i casi presso parenti, ci concentreremo sul “cosa fare” e sul “cosa vedere”.

Next step guida dell’Inghilterra (alla fiera del libro il prossimo maggio) e l’inmancabile to-do list :)

L’Eretico, di Alan D. Altieri

Difficile e complesso, ecco la prima impressione che ho avuto leggendo le prime pagine di questo libro.

Una sensazione che nel corso della lettura non tende certo a diminuire. Difficile perchè lo stile di scrittura dell’autore mi è completamente nuovo, mi sono trovato fin da subito senza punti di riferimento, perso in uno stile che non mi è congeniale, uno stile che richiede attenzione nella lettura e che obbliga a concentrarsi attentamente, non permette assolutamente una lettura veloce.
Scarso di dialoghi e ricchissimo di personaggi, a tratti risulta veramente complesso da gestire. Da una parte non ero più abituato ad una struttura di capitoli nella quale ognuno di esse è parte a se stante dell’intera storia, solo oltre la metà, le strade dei personaggi principali si incrociano e lasciano trasparire qualcosa di quello che sarà; ricordo che questo è il primo libro di una trilogia.

Quello che invece ho apprezzato veramente tanto, del resto fa parte delle letture mie preferite, è l’ambientazione assolutamente fantastica.
Siamo nelle terre germaniche da poco usciti dal Medioevo, in un periodo di transizione con lo sfondo della guerra tra luterani e cattolici, una guerra senza esclusione di colpi.
Un affresco nudo e crudo della società del tempo falcidiata da una parte dalla peste e dall’altra dalle violenze inaudite e spesso gratuite verso qualunque individuo, soldati, donne, bambini, religiosi. Un libro cinico, a tratti quasi insostenibile per la sua brutalità, ma è proprio la violenza che attira, che affascina, che cattura.

Vorrei andare più nel dettaglio della storia, ma onestamente dopo aver terminato questo primo libro, non mi sento in possesso di tutte le informazioni necessarie per poter dare un giudizio di contenuto.

Le incertezze della vita

Si dorme poco, quel che si dorme, lo si dorme male. Stanchezza, fisica e mentale. Pensieri affollano la mente. Umori ballerini, a tratti disperazioni senza fondo, a sprazzi spiragli di fiducia. E’ tutto molto difficile, molto.

Le poche certezze si riassumono nelle poche, importanti, persone che ti stanno a fianco: l’inseparabile metà di me, un paio di amici e poco altro.
Ti muovi in punta di piedi per non fare troppo rumore, per passare inosservato nella speranza che l’onda delle emozioni non ti travolga, ti ritrai sul bagnasciuga ogni qual volta un’onda più lunga cerca di bagnarti i piedi, ma immancabilmente finisci per bagnarti fino alle caviglie.
Il freddo dell’acqua ti fa rabbrividire e ti riporta alla realtà dei dubbi e dei pensieri, svaniscono i sogni e le speranze; non rimane che rifugiarsi tra le sue braccia, tra il conforto del suo calore, ahhhh se non ci fosse la mia metà sarei perso in questo mare così vasto!

Oggi inizia un’altra settimana, 5 giorni che ci porteranno ad un’altro appuntamento con persone, muri, strade, nebbia. 5 giorni già pienissimi quasi a non lasciare tempo alla mente di rilassarsi e vagare sulle acque limacciose di questo mare sempre in procinto di esplodere. I pensieri vanno a quelli che già hanno percorso queste strade, persone che ora sono lontane fisicamente ma che con la mente ed il cuore serbiamo sempre dentro di noi. Persone che hanno ricominciato, persone che hanno affrontato questo mare, forse per loro più piatto, ma certo sempre un mare sconfinato.

Forse in questi frangenti ci sentiamo ancora più vicini a quei pochi che condividono e con i quali condividiamo i segreti della nostra vita.

Un pensiero a Stefano, Elisa, Isabella, Francesco, Licia ed Emma che sono sempre nei nostri cuori.

Welcome 34!

Welcome and good luck 34!

Ecco la soluzione

Hai un bimbo violento?
Nessun problema, ora la soluzione c’è: mandalo in Siberia!

Proprio così signori, è di oggi questa fantastica notizia che in Germania un ragazzino di 16 anni, reo di essere troppo violento, è stato spedito per direttissima in Siberia a scontare quella che sarà una bellissima vacanza rieducativa.
Immagino già i commenti orripilanti di quanti, genitori in primis, si scaglieranno contro, ma secondo me questa opzione non è da scartare nemmeno per loro, i genitori, insomma un bel quadretto famigliare tra i ghiacci siberiani non sarebbe poi così male.

Per assurdo si potrebbe tranquillmente creare una bella compagnia lowcost che vola Italia-Siberia, credo camperebbe senza grossi problemi coi soli viaggi dei ragazzini italiani…

Ahhhh la maleducazione

Ieri pomeriggio per fare qualcosa di diverso siamo andati al cinema. Sì proprio così, prima proiezioni ore 17:30, film in programma “Il mistero delle pagine perdute”.

Presenti in sala: 7.

Noi ci posizioniamo in penultima fila, posti centrali, dietro di noi una coppia di adulti, lei con lui.
Dopo una ventina di minuti di film suona il cellulare, di lei.
Lei risponde…
Lei comincia a parlare…!
Parla per 5 minuti buoni con voce sempre più forte……, ci giriamo, lui non dice una parola, lei continua.
Dopo un altro paio di minuti facciamo segno che è ora di basta e finalmente la telefonata termina.

Ma siamo fuori?! Ma la gente si trova???? Evidentemente no; ormai, come se ce ne fosse bisogno, è tutto ad uso e consumo del singolo senza nessun rispetto nè per il bene collettivo nè per gli altri.

Undici minuti, di Paulo Coelho

Un libro semplice ed interessante, a tratti sensuale ed eccitante, a tratti blasfemo ed irriverente.

Una storia che sembra quasi il pane quotidiano dei nostri giorni, una ragazza che da un paese lontano arriva nella terra promessa, le cose non vanno nel verso giusto, la prostituzione. Il pregio di Coelho è che è sempre così pervaso di amore che il lieto fino non può mancare in questa che reputo, nonostante i toni a volti torvi, una grande storia di amore. Nella note finale del libro l’autore spiega brevemente gli spunti che lo hanno spinto a scrivere questa storia, storia tratta dalle disavventure di una ragazza brasiliana che traspare dalle pagine; io ho avuto anche l’impressione che ci sia stata una sorta di ricerca, anche se solo abbozzata, di quello che è il mondo del sesso a pagamento.

Su di una cosa non mi sono trovato molto d’accordo ed è il significato del titolo del libro che viene spiegato durante la lettura. Credo che la classificazione dei rapporti sessuali fatta un po’ troppo sui generis che li riconduce ad una durata di unici minuti sia un po’ superficiale e grossolana, sì forse i rapporti a pagamento possono essere “classificati” perchè si “deve rispettare” un certo tempo, ma il messaggio che viene lanciato appare molto più ampio, ad abbracciare qualunque tipo di rapporto sessuale.

 

Ci lascia il pioniere dell’Everest

E’ morto Sir Edmund Hillary.

Election Day: the night!

Non poteva mancare una gallery in esclusiva del Time sulla notte delle primarie in New Hampshire.

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