Oct 15, 2007 0
Magneda
Venerdì sera andiamo a mangiare in un ristorantino segnalatoci da Irene, e le aspettative sono tutte confermate. Posto stile anni 60 con qualche innesto di rusticità , un mix che mi piace e sa di posti sperduti, l’oste un vero personaggio d’altri tempi, bassotto, completamente verstito di nero e agghindato con vari elementi decorativi tra i quali spiccano una massiccia dose di elastici al polso…. Ignoriamo il loro significato.
Ci siamo sparati 7 primi uno dietro l’altro, eravano devastati! Però gran bella mangiata, roba buonissima e a regola nemmeno troppo unta
Tra le chicche della serata 2 frasi recuperate, una dalla maglietta dell’oste, l’altra da un cartello appeso ad un muro.
Ma andiamo in ordine, la prima: “Vivi come se dovessi morire domani, ma pensa come se non dovessi morire mai“, la seconda, e non poteva mancare un riferimento all’animale più amato dai modenesi: “Non è il porco che diventa vecchio, ma è il vecchio che diventa un porco“.
Un mito, assolutamente da bissare.

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