Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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La legge non perdona

Stamattina leggo sulla Gazzetta di Modena che nei pressi di Montegibbio i vigili hanno fermato un pastore reo di far pascolare le sue pecore, 400, in territori non consentiti.
Fin qui mi pare tutto sensato, ma poi si legge che le pecore sono state confiscate ed abbattute.
Ma io mi chiedo: il reato l’ha commesso il pastore o le pecore? Ma non si poteva fare solo una multa, alle pecore ovviamente?

Onestamente non so cosa dica la legge in questi casi, ma mi pare veramente eccessivo come provvedimento.

r u ready for Halloween?

Domani sera è la sera. Un’altra festa, non nostra, e quindi sicuramente più bella, più sentita, più divertente, più…

Già l’anno scorso avevo sottolineato questo strano atteggiamento verso le feste degli altri, sì perchè è giusto ricordarlo, questa festa è notoriamente di competenza anglosassone; la necessità di globalizzare, di appropriarsi indebitamente della proprietà altrui e dell’obbligo di vivere ogni occasione che distrae dalla vera realtà della vita quotidiana, hanno negli anni inflazionato le “rapine” ai danni degli usi e custumi altrui.

Detto questo, ecco la mia to-do list per questo Halloween:

  • acquistare e preparare 1 o 2 zucche;
  • assicurarsi di avere quindi candele a sufficienza per il numero di zucche preparate;
  • se si sta in casa, armarsi di dolcetti, giusto perchè se caso mai si presentasse qualcuno con il classico “dolcetto scherzetto” non si venga colti in fallo, se però si preferisce lo scherzetto…;
  • se si esce, beh chi vuole può vestirsi :) , io non so se lo farò anche perchè la fantasia è un po’ latitante ultimamente, però è necessario rappresentare un qualcosa di macabro, non importa cosa;
  • indossare almeno qualcosa di arancione;
  • ricordarsi assolutamente di buttare l’immondizia altrimenti il contenuto della zucca riempirà la casa di moscerini e puzza.

Per quanto ci riguarda, domani sera saremo al Johnny Fox per l’Halloween Party organizzato dal pub.

Per chi avesse intenzione di realizzare da se qualche trucco o travestimento, ecco qui una piccola guida al fai da te.

Non sapete come svuotare la zucca? Nessun problema, ecco la guida completa agli addobbi di Halloween.

Non rimane che aspettare domani sera per festeggiare tutti insieme, e rigorosamente con fiumi di birra, Halloween 2007.

La sottile linea scura

Un’intensa panoramica degli anni ’50 nel sud degli Stati Uniti. Una storia che sa di altri tempi e che a me in particolare ricorda per certi versi la mia infanzia. Forse è proprio questo aspetto che mi ha catturato di più, infatti nei miei ricordi le avventure con i miei amici di quel tempo, le emozioni e l’intensità con cui si viveva mi ricordano molto alcuni passaggi del libro. Noi non avevamo il drivein o la segheria o il quartiere di colore, ma avevamo la piccola stazione ferroviaria del paese, territorio assolutamente incontrollato e quindi “di nostra pertinenza”.
Un’altro aspetto molto interessante è crescita e cambiamento che accompagna l’intero libro, non solo verso Stanley, ma verso tutti i componenti della famiglia che in modo o nell’altro vedono cambiare la loro vita nell’arco di un’estate.

Da un punto di vista puramente superficiale, questo libro si legge di filata senza grandi problemi, è il primo che leggo di Lansdale e devo dire che il suo stile mi piace, semplice, diretto e scorrevole. Da leggere.

Questa è vita da strada

Tim Cope si è sparato 10000 km, dalla Mongolia all’Ungheria, seguendo le tracce di Genghis Khan.

Un viaggio ai confini del mondo sicuramente fantastico, qui è possibile visitare il suo sito con il giornale di bordo e tante altre informazioni interessanti.

Finalmente l’autunno

Oggi finalmente piove! In montagna, anche se a quote ancora alte, nevica; fuori è buio, umido, con quell’odore tipico del marcio che solo l’autunno sa regalare. Bellissimo.

World Championship 2007

Da buon modenese e buon ferrarista, non potevo esimermi dalla trasferta in quel di Maranello domenica sera.
Come sempre delirio collettivo, bellissimo. E’ incredibile come lo sport possa muovere le masse in così poco tempo.

Spagnolo, tedeschi, italiani, e tanti altri, un unico popolo, per un’unica voce, per un unico cuore!

Nei miei ricordi faccio fatica a scovare un gran premio intenso come questo, finalmente dopo anni di monotonia assoluta e vittorie giocate esclusivamente ai pit stop, una corsa degna di questo nome. Non so come dire, ma onestamente non ho mai avuto una gran reputazione di Kimi, oggi ovviamente questa sensazione non è cambiata, troppo freddo, troppo distante da quello che il popolo ferrarista vuole. Ma nonostante questo, nonostante il ghiaccio finlandese, il patos ha avuto la meglio, il prete ha suonato le campane come suo dovere, noi tifosi abbiamo bloccato la statale di fronte alla fabbrica che far sentire la nostra voce, per far battere quell’enorme striscione a forma di gagliardetto con dentro il cuore di ogni modenese e non solo: il cavallino!

Che dire di più, speriamo solo che sia l’inizio di un qualcosa di duraturo e non un episodio estemporaneo, nella speranza, il prossimo anno, di assistere ad un campionato del mondo, più leale e più corretto.

NO COMMENT!

NO COMMENT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

The Khmer Chronicles / Issue Nr 2: Can Cultural Identity go private?

Nuova puntata sul sito Magnum dedicata alla Cambogia ed ai problemi del dopo Khmer.

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Magneda

Venerdì sera andiamo a mangiare in un ristorantino segnalatoci da Irene, e le aspettative sono tutte confermate. Posto stile anni 60 con qualche innesto di rusticità, un mix che mi piace e sa di posti sperduti, l’oste un vero personaggio d’altri tempi, bassotto, completamente verstito di nero e agghindato con vari elementi decorativi tra i quali spiccano una massiccia dose di elastici al polso…. Ignoriamo il loro significato.

Ci siamo sparati 7 primi uno dietro l’altro, eravano devastati! Però gran bella mangiata, roba buonissima e a regola nemmeno troppo unta :)

Tra le chicche della serata 2 frasi recuperate, una dalla maglietta dell’oste, l’altra da un cartello appeso ad un muro.

Ma andiamo in ordine, la prima: “Vivi come se dovessi morire domani, ma pensa come se non dovessi morire mai“, la seconda, e non poteva mancare un riferimento all’animale più amato dai modenesi: “Non è il porco che diventa vecchio, ma è il vecchio che diventa un porco“.

Un mito, assolutamente da bissare.

Porgere sempre l’altra chiappa

Questa mattina sulla Gazzetta dello Sport c’è un bellissimo articolo su cosa si potrà, ma sopratutto, non si potrà portare alle prossime olimpiadi di Pechino. Una lista per certi versi giusta e scontata, vedi per gli articoli alla voce esplosivi, materiali radioattivi, ecc., ma allo stesso tempo assurda vedi alla voce Bibbia, santini, ecc.

Nell’articolo vengono anche posti alcuni, a questo punto, serissimi problemi, del tipo: ma chi ha tatuaggi religiosi? Chi ha la catenina? Insomma i soliti problemi di tutti i giorni. Probabilment, sempre nella tutela della libertà di pensiero ed espressione, verranno censurati in maniera efficacissima.

Come sempre vinceranno loro, gli altri, perchè da che mondo e mondo, gli occidentali hanno quel no so che di senso di colpa verso tutto il mondo, ed ogni volta che c’è da portare avanti i nostri ideali, le nostre idee, i nostri credo, porgiamo sempre l’altra guancia, quando invece arriva qualcuno ad imporci i suoi ideali, le sue idee, il suo credo, a casa nostra, noi docilmente pieghiamo la testa, altrimenti poi sembriamo dei razzisti.

A questo punto mi aspetto di vedere i nostri cappellani al seguito della squadra olimpica in incognito, un po’ come in Il Compagno Don Camillo quando l’intrepido Don Camillo, travestito da buon compagno, va al seguito di Peppone nella Madre Russia per vederne gli splendori.

Speriamo di vederne tanti di Don Camillo in quel di Pechino…

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