Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Mancano ormai solo 7 giorni alla partenza.
Niente è pronto se non noi stessi.

Ignoranza avanza

Ogni giorno che passa mi rendo conto di più dell’errore fatto quando ho deciso di venire a vivere in questo paese. Non è che voglio sputare nel piatto in cui mangio. L’Italia è un bel paese……ma la gente che lo abita…..mi fa rimpiangere il mio.
Senza entrare in discussioni politiche su corruzione, bugie sfrontate e demagogia, quello che in questi giorni mi fa incavolare come una iena è la mancanza di cultura del popolo italiano e del suo bigottismo.
Mi sembra letteralmente assurdo che nei 3 giorni seguenti l’uscita in inglese (che è parlato ottimisticamente parlando solo da un 10 percento degli italiani) di un nuovo libro (aspettato per altro da 3 anni) tutti i mezzi di informazione, radio, tv, pressa scritta e internet hanno fatto un lungo e approfondito racconto di esso, compreso il finale. E nessuno si è scandalizzato.
Invece stamattina, ascoltando Radio 105, mi ha colpito l’indignazione dei dj per il fatto che l’accordo segreto del trasferimento di un giocatore di calcio è stato spifferato “tranquillamente” dalla sua fidanzata su un canale televisivo romeno. E quante belle cose hanno detto loro di questa bella signorina che va a dire in giro cose riservatissime!!!!!!!
Mi dispiace per voi e per l’immagine che cercate di mantenere nel mondo. Il grande popolo di navigatori che una volta erano gli italiani…. ormai è annegato. Al suo posto adesso c’è un popolo ignorante, senza cultura a parte la canapa e con la pretesa di essere l’ombelico del mondo.
Spero di poter convincere prima possibile la mia dolce metà di andarcene in un altro paese per cui la parola ”civilizzato” non sia solo una vecchio temine nel dizionario.

Assurdità italiane

Come ormai tutto il mondo saprà sabato scorso è uscito l’ultimo libro di HP, ovviamente solo in lingua inglese.
Già da diverse settimane avevo annunciato la nostra clausura riguardo il mondo HP per evitare inutili spoilers e per non rovinare l’attesa dell’uscita in lingua italiana, anche se stando alle ultimi notizie, questa non avverrà prima di dicembre.

Molto umilmente avevo anche messo in cantiere, sopratutto tramite il web, di incappare nell’arco dei mesi che separano dall’uscita in italiano, in qualche spoilers, ma direi che in questo weekend si è superato il superabile, e penso che solo in Italia possano succedere cose simili. Di cosa parlo?
Beh, ecco la nuda cronaca, sabato mattina porto Lavi in farmacia, parcheggiato, decido di attenderla in macchina mentre lei ritira i medicinali; ascolto svogliatamente Radio 105, quando, vista l’ora, inizia il radio giornale, solite notizie a cui presto veramente poca attenzione; sto pensando ai fatti miei quando in men che non si dica mi rendo conto che stanno dicendo il finale del libro: nooooooooooooooooo non ci posso credere!!!!
Spengo immediatamente la radio, ma ormai il danno è fatto, è bastata una frase di senso compiuto con poco più di 7 parole per fugare ogni dubbio sul finale. Merdaaaaaaa che schifo.

Nel proseguo della giornata andiamo in piscina e mentre ci mangiamo un panino al bar ecco l’immancabile notizia al TG5: il maghetto……. ma vaffanc……….

Per concludere il weekend HP, ieri compro un quotidiano per la lettura domenicale e cosa mi trovo tra le pagine? Un mega titolo con il finale del libro.

Ma…… sono senza parole. Eppure siamo in Italia, eppure il libro in italiano non esiste nemmeno nei pensieri della traduttrice, eppure da che mondo e mondo siamo un popolo di ignoranti che l’inglese lo sa balbettare più o meno giusto per abbordare una ragazza, ma allora perchè? Forse tutta sta gente pensa che nessuno leggerà il libro in italiano, forse c’è una cospirazione per minare le vendite della Salani, non lo so.

Quello che è certo è che come sempre qui in Italia non si perde occasione per fare figure veramente barbine.

Adesso l’unica speranza è quella di evitare di venire a conoscenza di tutto il resto……. speram…….

Eh no, non ci siamo

Parziale delusione quella di ieri sera all’inaugurazione di Buscapè.
Non intendo certo criticare il locale in se, che ritengo abbia grandi potenzialità, anche se onestamente lo spazio a disposizione è veramente poco, comunque l’aspetto più deludente per quanto mi riguarda è stata la mancanza quasi assoluta di libri, se si toglie la laconica presenza di una copia di “No Logo” abbandonata a se stessa su un ripiano, il resto era semplicemente farcito di vino.

Sì, mi piace il vino, ma avrei preferito vedere tanti libri esposti, insomma un locale che si presenta come un posto dove puoi leggere un libro mentre un caffè, almeno potevano farlo lo sforzo di tirarli fuori, del resto se non lo fai per l’inaugurazione quando lo devi fare?

Per tirare le somme, un locale sicuramente da rivedere tra qualche mese, caso mai in ottobre o novembre, giusto sorseggiando un caffè il sabato mattina o la domenica pomeriggio mentre fuori piove e la nebbia ti avvolge nelle sue spire gelide.

Buscapè

Oggi pomeriggio inaugura alle 18 Buscapè, un nuovo locale che combina diversi tipi di cultura in primis quella del cibo e del bere con quella dei libri.

Le premesse sono assolutamente fantastiche, vedremo questo pomeriggio se saranno mantenute.

-18 giorni

Lentamente ma inesorabilmente si avvicinano le ferie.
La check-list pre-partenza è ormai pronta da qualche giorno, questo weekend faremo una prova di carico del vano bagagli, dato che con la macchina nuova praticamente non abbiamo idea delle reali dimensioni a disposizione.

Dopo il matrimonio di Zambo e la relativa chiaccherata con Colluc siamo abbastanza tranquilli di trovare qualche sistemazione carina anche senza aver prenotato niente; ci conforta il fatto che il posto scelto è in pratica in culo ai lupi, isolato da tutto e da tutti, sopratutto dagli altri turisti (speriamo).

Mare, pesce, sabbia, caldo, sole, riposo, ozio, queste alcune delle parole chiave di questa vacanza. Ordine perentorio: ricaricare le batterie!

Il quarto mondo

Il quarto mondo siamo noi.
Noi e solo noi possiamo permetterci di rimediare blackout stando nel 1° mondo. Sono da poco passate le 23 di ieri sera (lunedì 17/07/2007), sono comodamente sdraiato a letto a farmi un po’ di settimana enigmistica cercando vanamente di tenere aperti gli occhi, il caldo è tranquillamente sopportabile, diciamo sui 24/26 gradi, finestre aperte d’ordinanza e aria praticamente ferma. All’improvviso il buio, dura qualche secondo, poi un colpo di luce una, due, tre volte poi più niente.

Siamo completamente al buio. Fosse inverno con un metro di neve fuori sarebbe semplicemente fantastico, invece è estate e siamo alle solite.

Trovate due candele, caz…. abbiamo l’accendino scarico, e ovviamente il gas non va perchè senza luce non fa il piezoelettrico, fortunatamente Lavi si ingegna con la scintilla dell’accendino e i fornelli ed in un qualche modo abbiamo la luce.

E’ strano essere a letto e tutto è buio, le case, i giardini, le strade, bellissimo, peccato che siamo in Italia e non in Burundi.

Vedremo se stasera avremo il lusso del bis o se invece dal quarto mondo verremo per lo meno promossi al secondo.

Il pensiero del giorno

Se uccidi un uomo sei un assassino, se li uccidi tutti sei Dio.

La ricetta dello squaraus perfetto… o quasi

La vera ricetta per lo squaraus perfetto fornita da Checco è la seguente:

  1. ordinare un cappuccino bello caldo;
  2. nel mentre il cappuccino si prepara, mangiare una bella pastina, preferibilmente alla crema, anche se non confermato, l’ingestione di una Luisona sembrerebbe garantire un effetto esplosione amplificato;
  3. bere con soddisfazione il cappuccino, facendo ovviamente attenzione a non scottarsi;
  4. mentre si sta per finire il cappuccino, ordinare un succo di frutta, ovviamente freddo, il gusto del succo sembra non influire sul risultato finale, ma anche questo non è confermato;
  5. bere con altrettanta soddisfazione il succo di frutta;
  6. dirigersi quanto prima alla casa per saldare il conto;

A questo punto, ma le statistiche non ci sono di aiuto, nel giro di qualche minuto, diciamo massimo 10, cominceranno le prive avvisaglie che richiederanno un tempestivo posizionamento su una tazza del cesso, si sconsiglia l’uso della turca per evitare pitture a spruzzo.

Enjoy yourself.

Il bello dei piccoli

La cosa straordinaria dei piccoli paesini, sopratutto quelli di collina/montagna, è la capacità di regalare chicche mondiali.
Sabato scorso in quel di Canzo per il matrimonio di Silvia e  Max, scoviamo questo bar tutto fare, come si addice ad ogni esercizio che si rispetti, che tra le altre cose in vetrina mostra il cartello in foto.

Semplicemente fantastico.

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