Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Se gli ideali sono questi

E’ sempre bello scoprire che vecchi compari, che nonostante tutto continuano a sbandierare il drappo dell’amicizia, riescano poi senza fatica a comportarsi da benemeriti. Eh sì, non c’è che dire, a distanza di poco meno di 2 anni Isildur scopre le sue carte e ripete le gesta, ormai eroiche, nel tentativo di inculare me medesimo, alias Aragorn, e la mia compagnia, che non è quella dell’anello ma dei culattoni, a proposito io ho il cofanetto in versione estesa ;)

E così capita che quasi casualmente durante una perlustrazione nei boschi circostanti, scopro indizi e tracce lasciate probabilmente da un gruppetto di Urukai, che distratti dalla fretta hanno lasciato in bella vista.

La compagnia si è riunita e ha deciso che gli Urukai verranno impalati senza risparmio alcuno di dolore.

Per Isildur invece rimane il rammarico, ogni volta di più, di accorgersi che in fondo non è diverso dagli Urukai che lui stesso ha voluto così fortemente combattere in passato, e allora il mio pensiero non può che andare all’erede di Isildur, oggi ancora piccolo, ma che presto affronterà le insidie della terra di mezzo; se sono questi i valori che passerai al tuo erede, beh lasciamelo dire, sei proprio degno del nome e della fama che porti sulle spalle.

Non posso che augurarti un buon viaggio nel frattempo io, e la mia compagnia, cercheremo di guardarci più che le spalle il culo perchè coi tempi che corrono non si sa mai.

Ogni cosa ha il suo prezzo……

… però 17,50 € per 3 pizze mi sembra un po’ tanto!

Non c’è verso di trovarlo

Eh sì, proprio non si trova, cosa? Semplice, un software da integrare in un sito web che gestisca un photoblog e che giri sotto .net.

L’unico, OneReaction, è in standby da gennaio e l’unica versione disponibile gira solo sotto 1.1 quindi pizze.

Mi sa che mi toccherà scrivermelo a manina, solo che non ne ho proprio voglia.

Il cobra di Formigine!

Pomeriggio televisivo quello di ieri, alternato tra la tristezza del gran premio di formula 1 e il tappone dolomitico; non poteva che essere quest’ultimo la scelta obbligata per me che si apprezzo il ciclismo, ma che soprattutto amo le montagne, le dolomiti in particolare. Se poi ci mettiamo che l’arrivo è in quel regno nel quale mi sono formato e sono cresciuto, beh non potevo mancare l’appuntamento.
Erano anni che non assistevo ad una tappa così emozionando, anni in cui non si vedeva qualcuno rompere sti benedetti schemi e tattiche di gara, come se ognuno fosse obbligato a recitare un ruolo prefissato ancor prima della partenza, riprova di questo un’intervista volante fatta ad responsabile di una squadra che sottolineava il comportamento non “logico” di qualche corridore. Veramente triste sta cosa.
Per fortuna che a volte le cose non vanno nel verso che tutti si aspettano e quindi eccolo questo ragazzo, mio compaesano, che ricalca le gesta di personaggi del recente passato ormai scomparsi, ma che non ha nulla da invidiare a loro per carattere e fibra morale. Non è certo un Pantani dei giorni migliori, ma la gamba è piuttosto buona, e vederlo arrancare su per i tornanti delle 3 Cime, io che li ho fatti a piedi e in macchina e so quanto tira quella maledetta strada, vedere quella smorfia di sofferenza e dolore, immaginare il bruciore dei polpacci ad ogni pedalata, insomma è stata un’emozione veramente intensa, una di quelle emozioni che lo sport centelline con il contagocce e che risulta quasi un peccato perdersela.
Sono contento di aver visto questa tappa, contento di poter mantenere un ricordo di un qualcosa fuori dal comune.

Vai Riccò, la tua strada è appena iniziata.

Per un po’ basta

Eh sì, per un po’ basta televisione, per lo meno basta maratone.
Questo weekend abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie per guardarci tra sabato e domenica la quinta stagione di 24.
Ovviamente fantastica, con un Jack Bauer all’altezza delle aspettative, però diciamocelo, dopo aver rischiato una trombosi ed un embolo, basta maratone, almeno fino a questo autunno.

Comunque alla fine il pensiero che ho avuto è che Chuck Norris è il figlio illegittimo di Jack Bauer, non può essere altrimenti.
Infatti è Jack il vero maestro di vita e di lotta contro il male, assolutamente fantastic, quasi invincibile ma è proprio quel “quasi” a renderlo più umano e più vero.

Adoro 24 e il suo mondo! Vai Jack siamo tutti con te.

Quando si dice un weekend perfetto

Che dire, erano settimane, anzi no, forse mesi, che non avevamo un weekend come questo appena finito.
Prima di ogni altra cosa, la mancanza di mal di testa dopo ben 5 mesi presenza ad ogni weekend si può dire sia stata la cosa migliore.
Ma andiamo con ordine. Sabato gita ludico-ricreativa alla fiera del libro di Torino. Viaggio pressochè comodissimo con la nuova macchina, poco più di 2 ore e siamo parcheggiati al Lingotto e prima volta nella storia in cui arriviamo in un posto prima della sua apertura. Bellissimo entrare nei padiglioni e trovarsi semi-deserti. La stessa cosa non la si può certo dire del primo pomeriggio quando una ressa assurda ha praticamente impedito di visitare gli stand più importanti.
Sembrava di stare allo stadio.
A parte questo, come ogni volta che siamo in trasferta le idee non tardano a venire, e quindi tra uno stand e l’altro ci siamo lanciati nella programmazione dei prossimi viaggi, almeno per i prossimi 2 anni e mezzo. Adoro queste cose!

Il tutto poi farcito da alcuni interessanti acquisti….

Ieri invece giornata dedicata alla fotografia come non accadeva da “anni” :)
A Reggio Emilia infatti è in programmazione la settimana europea della fotografia, che al di la degli eventi che ormai sono finiti, prevede una serie di mostre veramente interessanti fino all’inizio di giugno.
Tra le cose viste ieri segnalo:

Il tutto farcito da una buona dose di scatti decisamente interessanti, sopratutto quelli realizzati all’interno dell’Ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Ieri sera eravamo due stracci ma decisamente molto molto soddisfatti.

Ore vediamo come procede questa settimana che si preannuncio tutto tranne che tranquilla.

Oggetti strani

Ieri ero da un cliente e quando esco per pranzare mi accorgo che sul prato antistante l’azienda c’è un “coso” che gira da solo per il prato.
Mi avvicino e cosa scopro… Un tagliaerba automatico modello quello degli aspiratori che girano per casa facendo pulizie da soli, beh questo fa la stessa cosa solo taglia l’erba invece di aspirare polvere.
Un vero spettacolo tecnologico :)

La porta proibita

Leggendo questo libro di Terzani mi sono imbattuto in un passaggio, che secondo me dovrebbe far riflettere, che oggi mi fa sorridere, ma che pensando ad alcuni miei amici mi fa rabbridire.

I giovani di oggi fanno troppe domande, parlano troppo della loro libertà e non capiscono i principi, dice un funzionario del partito di Shengyang. Dalla morte di Mao, e dopo il completo rovesciamento delle sue politiche, la pratica dell’indottrinamento e delle frequentissime riunion, in cui gli slogan del momento venivano martellati nella testa della gente, è rallentata, e ora davvero la gente pone, anche in pubblico, domande che un tempo sarebbero state assolutamente impensabili.

“Se il socialismo è così buono, com’è che non riusciamo mai a raggiungere il mondo capitalista?” chiede un lettore in una lettera indirizzata al Quotidiano dei Lavoratori. E un altro: “Gli operai nel capitalismo sono sfruttati, si sa, eppure vivono meglio di noi che non siamo sfruttati. Loro hanno macchine, frigoriferi, televisori, e noi no. Perchè?”

Il giornale dei sindacati ha dovuto reagire a queste domande poste dagli operai, e in un editoriale intitolato Solo il socialismo può salvare la Cina, affisso nelle bacheche di tutte le fabbriche, si legge: Non fosse stato per le immense distruzioni causate dalla Banda dei Quattro nei diaci anni di caos, la differenza fra noi e i paesi occidentali sarebbe minima.

Gran bella partita

Non sono un gran tifoso di calcio, ma ogni tanto mi piace guardare una partita. Ieri sera, complice la mia passione per il Milan, abbiamo dedicato la serata allo scontro col Manchester, devo dire che erano anni che non vedevo una partita così ricca di tensione, gioia e qualità di gioco, forse nemmeno ai mondiali si vedono cose di questo tipo.

Adesso aspettiamo solo il 23 maggio per riprenderci quello che era ed è nostro: la coppa.

Alberto è sempre il migliore

In the beginning was the plan,
and then the specification;
And the plan was without form,
and the specification was void.

And darkness
was on the faces of the implementors thereof;
And they spake unto their leader,
saying:
“It is a crock of shit,
and smells as of a sewer.”

And the leader took pity on them,
and spoke to the project leader:
“It is a crock of excrement,
and none may abide the odor thereof.”

And the project leader
spake unto his section head, saying:
“It is a container of excrement,
and it is very strong, such that none may abide it.”

The section head then hurried to his department manager,
and informed him thus:
“It is a vessel of fertilizer,
and none may abide its strength.”

The department manager carried these words
to his general manager,
and spoke unto him
saying:
“It containeth that which aideth the growth of plants,
and it is very strong.”

And so it was that the general manager rejoiced
and delivered the good news unto the Vice President.
“It promoteth growth,
and it is very powerful.”

The Vice President rushed to the President’s side,
and joyously exclaimed:
“This powerful new software product
will promote the growth of the company!”

And the President looked upon the product,
and saw that it was very good.

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