Da qualche giorno abbiamo iniziato a guardare tutta la quarta serie di 24 registrata nei mesi scorsi.
Intanto c’è da dire subito una cosa: non c’è paragone a vedere la serie tutta di fila piuttosto che 2 ore ogni settimana.
Comunque a parte questo dettaglio, ieri sera ci siamo sparati 6 ore di epidosi, al momento in totale abbiamo visto 10 ore, e ci sono stati momenti veramente intensi.
Il top viene raggiunto nel momento in cui Jack e Audrey recatisi negli stabilimenti di un’azienda privata per visionare dei video di sorveglianza, vengono attaccati da un commando. Nonostante sia un serial tv le munizioni ben presto finiscono, cosa strana, ma qui finiscono. Jack sembra in panne, cellulare alla mano effettua una chiamata ad una persona sconosciuta della quale, dice lui, è l’unica di cui si può fidare. Le scene si susseguono e proprio mentre il commando sta per prenderli, ecco che si sentono degli spari e gli ultimi nemici cadono ammazzati. Dal nulla compare lui Tony Almeida, ex Direttore del CTU ed oggi, come ai suoi tempi Jack, alle prese con un passato scomodo ed una vita reale che stenta a dare soddisfazioni.
Dopo aver finito di descrivere la scena, posso solo dire che nel momento in cui è comparso Tony abbiamo urlato a squarciagola, nemmeno ai mondiali abbiamo urlato così tanto. Roba da pelle d’oca.
Probabilmente siamo degli autentici sfigati, ma questi momenti, soprattuto poter condividere questi momenti con chi si ama, beh lasciatemelo dire è impareggiabile.
Ora ovviamente siamo completamente in balia di 24, abbiamo visto 10 ore e ne mancano 14, la frenesia è palpabile, non vedo l’ora di tornare a casa per incollarmi alla tv.
Siamo di nuovo in partenza. Venerdì di buon ora la sveglia per il volo, destinazione: Amsterdam.
Ieri (16/01) abbiamo comprato le valigie che proprio ci mancavano, anche perchè viste le ultime rotture con liquido ed affini abbiamo evitato di viaggiare con il solo bagaglio a mano, cosa comunque comodissima per evitare perdite di bagaglio e code di attesa.
Il programma a grandi linee prevede il venerdì pomeriggio al mercato delle pulci mentre la sera al Van Gogh Museum; sabato orto botanico la mattina, mentre il pomeriggio a zonzo nei pressi di piazza Dam e la sera vasca per il quartieri a luci rossi. Domenica in libertà a zonzo per il centro storico medioevale giusto per gli acquisti di rito (bandiera e zoccoli assolutamente).

Finito di leggere tutto d’un fiato ieri sera prima ci cena.
Sono rimasto estasiato da questo romanzo, sopratutto dai dialoghi, a volte forse banali, ma che lasciano trasparire una dolcezza “divina”.
Un romanzo che alla fine ti lascia con un’idea che poi nella vita, nonostante tutto quello che di negativo può accadere, rimane quel senso di salvezza, quel senso di “ma sì ce la farò″, insomma un messaggio estremamente positivo che visti i tempi che corrono non fa certo male.
La chicca poi delle 3 commissioni finali, non a caso sono 3, è veramente un colpo magistrale.
Piaciuto, piaciuto tantissimo e lo consiglio caldamente.
Oggi si riprende a lavorare, almeno ufficialmente, visto che già dal 3 sono operativo.
Le feste? Ormai passate e quasi dimenticate.
Pochi regali ma buoni: un masterizzatore salva vita per il mac, un fantastico zaino fotografico della lowepro, un originale porta foto in legno.
La vacanza? Fatta anche quella, poca neve, tanto cibo, tanta aria buona e tanto tanto riposo.
A questo punto non rimane che lavorare. I prossimi appuntamenti? Very very soon: il 18 il mio compleanno, e sono 33; il 19 si parte per Amsterdam.
Il desiderio per questo nuovo anno: risolvere, almeno in parte, il problema del mal di testa; solo ieri ho passato l’intera giornata a letto completamente rintronato.
Good luck.
Nel 2006 mi sembra di aver letto veramente poco, dopo un inizio folgorante mi sono lentamente ma progressivamente adagiato e solo a sprazzi sono riuscito veramente a dedicarmi alla lettura. Comunque ecco il riassunto dei libri letti l’anno scorso:
- Aperto tutta la notte, Trueba David
- Veronika decide di morire, Coelho Paulo
- Dracula. La vera storia di Vlad III l’Impalatore, Cazacu Matei
- La fine è il mio inizio, Tiziano Terzani
- L’ombra del vento, Ruiz Zafon Carlos
- Aspro e dolce, Corona Mauro
- Il teorema del pappagallo, Guedj Denis
- Gabriella, garofano e cannella, Jorge Amado
- Vai e vivrai, Mihaileanu Radu; Dugrand Alain
- Sulle punte, Dominika Dery
- Tango, Rossella Carlo
- Caos calmo, Veronesi Sandro
- Il meglio che possa capitare a una brioche, Tusset Pablo
- Febbre a 90, Hornby Nick
- L’enigma dei numeri primi. L’ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica, Du Sautoy Marcus
- Apocalisse nera, Grosso Alessio
- Il flaneur. Vagabondando tra i paradossi di Parigi, White Edmund
- Lo zio coso, Schwed Alessandro
- Narciso e Boccadoro, Herman Hesse
- Harry Potter e il principe mezzosangue, J.K. Rowling
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