Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Barcelona, o quasi

È lunedì 7 e sono le 19 circa, siamo in camper al termine di una giornata  a fasi alterne.
Dalle stalle alle stelle potremmo dire.
Sveglia alle 7,30 per cercare un posto al camper in un qualche campeggio sulla nazionale II, alle 8,30 siamo al El Masnou, dove ieri avevamo preso un bel 2 di picche, oggi le speranze sono ben riposte nelle parole del nostro uomo: “Cerchiamo di trovarvi un posto”.
Quindi aspettiamo.
Aspettiamo.
Aspettiamo.
Alle 10 il morale è sotto le scarpe, sono uscite almeno 20 macchine ma nessun camper e noi siamo fritti. Un altro italiota, in coda dopo di noi per fortuna, ci da la mazzata finale quando ci dice che è stato su nell’area camper e non ha visto nessun movimento, merda.
Alle 10,30 decido di fare un giro io e i miei occhi non credono a quello che vedono, nell’area scarico acque c’è un camper che sta riempiendo i serbatoi di acqua. Non oso sperare quello che voglio, continuo a salire fino alla terrazza dei camper e mi sembra di intuire che sì, qualcuno se ne va, ma è sempre un’impressione.
Torno all’ingresso dove trovo Lavi intenta a telefonare ad altri campeggio ormai presa completamente dallo sconforto.
Ma proprio quando ormai ci stavamo per dare a mucchio, il nostro uomo si presente per accompagnarci alla parcela, sììììììììììììììììììì finalmente.
Il posto non è male e finalmente la tensione di sciogliein un bacio liberatorio, ci siamo, siamo a Barcelona.
Montiamo le bici e via per il paese alla ricerca di alcune cosucce non certo indispensabili tipo adattatore per la corrente spazzino per il cesso (che non capisco come mai non ce l’abbiamo dato) e un po’ di spesa. Impariamo a conoscere un po’ di spagnolo, dobbiamo cercare una lampadara che in pratica sarebbe una nostra ferramente con una spiccata tendenza al materiale elettrico.
Troviamo tutto tranne lo scopino, quindi si rientra per un pranzo veloce e poi in spiaggia perché oggi ci vuole relax; spiaggia libera con poca gente, sulla sfondo il nostro miraggio di due anni ormai: Barcelona. Si staglia all’orizzonte leggermente velata dal calore del pomeriggio con i suoi pinnacoli, si riconosce la Sagrada Famiglia, ma il resto è sconosciuto. Domani sarà la nostra meta della giornata, adesso ci stiamo godendo gli ultimi raggi di sole di questa giornata intensissima, tra qualche minuto cercheremo una bettola dove strafogarci di pesce, speram al bén.

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Category: Generale

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