Tra le altre cose, milioni di cose dette e ridette, scritte parlate o anche solo sussurrate, la dichiarazione di Calderoli a commento della vittoria mondiale mi era sfuggita.
CALDEROLI : «Quella di Berlino è una vittoria della nostra identità , dove unasquadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi ha vinto contro una squadra che ha perso immolando per il risultato la propria identità , schierando negri, islamici e comunisti. Aver battuto tutti questi qua è stata anche una vittoria politica».
(Il Giornale)
Signori, tra poco più di un mese inizia il campionato, e vaiiiiiiiiiiii.
E’ già è questo il dubbio che mi nasce spontaneo, giustificato oltretutto dal movimento enorme in difesa di Zizou, del resto è normalmente accettato come plus il sapere usare la testa.
Ma la cosa che onestamente mi da più noia è che tutto il mondo pensa che se uno è un campione, se è un pluri premiato, se è un pallone d’oro, non sia anche un uomo.
Cioè, probabilmente quando un giocatore di calcio raggiunge certi livelli abbandona il suo status di essere umano per innalzarli a quello di semi-dio, sì forse è così.
Quindi tutti si aspettano che qualunque atteggiamento umano venga respresso e controllato a dovere: ma signori, ma dove vivete?
Io dico che Zizou ha fatto bene a dare una testata al buon vecchio Materazzi, anzi forse doveva dargliela più forte, anche saltargli addosso, quante volte abbiamo visto scene del genere; e che centra se è una finale mondiale, è pur sempre un match di football, o solo perchè è una finale, i parametri cambiano?
Qualcuno me lo deve spiegare.
Oggi leggo con fastidio che la FIFA ha aperto un’inchiesta per “chiarire cosa è successo”, ma a chi cazzo gliene frega qualcosa di cosa è successo, non è forse sotto gli occhi di tutti?!
Cosa c’è da chiarire di più?
Forse vogliamo rigiocare la finale perchè Zizou è stato espulso e forse non doveva?
Ma signori, viviamo proprio in un mondo del cazzo.
Nel frattempo siamo saliti al secondo posto nel ranking mondiale…
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