Jul 31, 2006 0
Non ci sono più i giovani di una volta
Sacrosanta verità , forse non sarà così per tutti, ma fino ad oggi detengo il 100% di risultati positivi.
Insomma, ricordo che quando iniziai a lavorare, una delle cose che erano sempre chiare, sulla quale non era possibile fraintenderne il significato, era che ci voleva impegno.
Impegno che si tramutava nel rispettare degli orari, anche se flessibili, dimostrare interesse per le materie trattate e quindi essere attivi durante l’orario del lavoro, più tutta un’altra serie di accorgimenti più o meno importanti che normalmente facevamo parte del curriculum del neo assunto.
Oggi invece vedo che chi inizia a lavorare ha innanzittuto un comportamento strafottente rispetto ai colleghi, siano essi superiori o meno non è importante, inoltre c’è la pretesa di avere soluzioni ai problemi posti senza approfondire l’argomento, insomma tutto è dovuto, ma solo in un verso.
Dimenticavo un’aspetto importante, questa generazione di ventenni, cresciuta in mezzo alla tecnologia, pensa di sapere tutto semplicemente perchè ha 3 cellulari, ha internet a casa, il palmarino in tasca o altre cagate similari, il problema è che non basta, non basta mai, non serve a niente avere 3 cellulari se poi vuoi fare il programmatore e non sai cos’è una funzione.
Allora signori penso che ci voglia un momento di riflessione, sopratutto da parte dei genitori, un momento di autoanalisi ed autocritica.
Tutta questa premessa per arrivare a dire che poi di fronte al primo scoglio, alla prima difficoltà , sia che si tratti di un problema tecnico o di una ramanzina per il comportamento diciamo non proprio professionale, la soluzione più logica, la più ovvia è mollare tutto, sì signori, mollare tutto e non parlo di mandare a fare in culo qualcuno, che ci può sempre stare, ma di cambiare lavoro, la via più semplice, quella in discesa.
E allora cosa risolvi a cambiare lavoro, cosa farai? Cambierai finchè non riuscirari a trovare il posticino al calduccio dove scaldarti il culo? Penso proprio di sì. Spero solo quando avrò dei figli di allevarli un po’ meglio della mandria che c’è in giro.




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