Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Certe notti

La locandina del filmCerte notti non dormo, questa è una di quelle, il che significa che sono sveglio dalle 3!
Dopo 1 ora di settimana enigminista sperando di addormentarmi rapidamente mi sono dovuto arrendere e dal letto sono passato al divano, anche per non disturbare Lavi che dormiva profondamente.
Dopo una rapida carrellata scopro che su Italia 1 danno La macchina nera, un mito degli anni ’70 che ricordo di aver visto da bambino: paura vera, per lo meno allora.
E così mi lascio andare ad un revival dell’infanzia, scopro con piacere, forse, che ormai sono cresciuto e il film non mi fa più paura, però noto con divertimento gli effetti speciali dell’epoca, l’effetto velocità delle macchine (:D), l’esplosione finale, insomma all’epoca c’erano ancora gli stuntman e non il computer.

Finito il film ho pensato bene di venire a lavorare, adesso sono le 6:19, decisamente prestino, ma oggi è venerdì e vorrà dire che la giornata lavorativa finirà prima del tempo e ciò non mi dispiace anche se forse avrei preferito dormire fino alle 7.

Buona giornata a tutti, specialmente alla topolina che quando sono uscito dormiva beatamente sotto la copertina, ti amo da morire.

Alcune novità da www.jkrowling.com

Ho scovato un link nel quale si elencano tutte le novità inserite nell’ultimo aggiornamento del sito della Rowling.

Link

Le pagelle

Sabato è stata la volta di Sbof e Costa di dare l’addio al celibato, come mia prassi ho mancato l’appuntamento, ma riporto di seguito le pagelle stilate da Fabio sulla serata. Buona lettura.
BOBO: Dopo 2 minuti di partita ha già messo a segno due goals, da lì è tutta discesa. E’ la sua serata: 10 INCONTENIBILE
LUCA: Il solito lavoro “oscuro” dopo l’imbeccata nei primi minuti di Buffagni, da lì è costantemente alle calcagne (ehm….al fondoschiena) del suo diretto “avversario” (tale Paola). 8 UNA CERTEZZA
GIOVANE: Rissoso, alla fine del primo tempo rischia un rosso al bar per una scaramuccia con la barista, però presente, svolge il suo compitino senza particolari affanni. Chiede l’uscita (…dalla macchina) a Luca qualche minuto prima del triplice fischio, non ce la faceva piu’ (troppe curve) 6,5 DILIGENTE
SAMPO: Deve abbandonare il campo anzitempo, ma si vede che lo spunto “con il gomito” è sempre quello dei tempi migliori. 7,5 NON SBAGLIA
FEFFO: Si vede che in coppia con Coletti l’affiatamento è già al top, dall’inizio dimostra di essere in palla. A pochi minuti dalla fine del primo tempo si “sveglia” in collaborazione con Coletti si avvicinano al bar e da lì è show. Girano voci si sia innamorato piu’ e piu’ volte. 8 REDIVIVO
CHECCO: Rientra dopo un lungo stop, non ha ancora nelle gambe tutta la partita, cmq si vede che quando vuole puo’ fare ancora la differenza. 7,5 IN CRESCITA
MIRKO: non sbaglia l’appuntamento costante, preciso, incisivo, solo uno svarione a metà della ripresa sembrava averlo messo KO invece si avvicina al tavolo sfodera due bevute delle sue ed è di nuovo in pista. 8 UNA FURIA
COLLUC: Come per feffo la forma si vede, lui in piu’ aveva la lontanza per qualche tempo dai campi di gioco (per le “trasferte” in America), comunque gli bastano pochi minuti per entrare in partita. Qualche intercettezione telefonica sul finale, speriamo non gli compromettano la stagione. 8 GENIO E SREGOLATEZZA
GOMES: Parte in sordina ma come al solito piano piano che cresce il ritmo lui entra in partita, si aiuta con qualche passaggio al bar “per un goccino di doping”. Fondamentale nel sedare una rissa tra Fabio e la barista. Anche così si vincono le partite. 8 UNA SICUREZZA
RAPPI: Sornione per tutta la prima parte della partita, poi nel secondo tempo, sgancia due perle “BIONDE” d’alta classa. 8 MAI DOMO
COSTA: Qualcuno dice che è la sua serata, ma dopo qualche minuto capiamo che ce ne sarà un’altra a breve, cmq nella ripresa in pista non ha eguali, passano gli anni ma la sua chioma e il charme fanno ancora la differenza. 9,5 SELVAGGIO
MARGO: Nonostante non al 100% (la sera prima aveva 38 di febbre), riesce a dare il suo contributo con un paio di “frecciate” degne dei tempi migliori. 7,5 COSTANTE
ZANNA: Il voto è la media del 10 per essere riuscito a tampinare tutte le gonne piu’ corte di 15 cm che passavano e il 4 per non essersi convinto che un goccio di “doping” lo avrebbe aiutato. 7 RAPACE
MASSI: Parte con grinta già dal primo tempo, poi nella ripresa al tavolo non sbaglia… uno slego in pista, una bevutina al tavolo e la serata decolla. 8 INCISIVO
TINEZ: Torna a calcare i palcoscenici italiani dopo l’esperienza in Irlanda. Sempre attento. Forse al controllo “anti-doping” sarebbero stati dolori. 8,5 SPETTACOLARE
IOP F.: Anche lui è lontano dai campi da qualche tempo, ma non per questo non svolge a pieno il suo ruolo, presente nelle situazioni che contano. 7,5 NON SBAGLIA
BORTOLO: Sembra partire con calma, ma questo gli consente di fare una prova costante e duratura, impreziosita dal tampinamento della “bionda riccia” al tavolo, sul finale. 8 COSTANTE E PRECISO
FILIPPO: la squalifica fa sentire la sua mancanza, ma siamo certi che al prossimo impegno, sarà presente e si sentirà…. SV ATTESO IL 2.GUIGNO
VOTO ALLA SQUADRA: 10
PROSSIMI APPUNTAMENTI:
- 2 GIUGNO 2006
- ADDIO AL CELIBATO DI COSTA (si è detto “nooooo due in colpo solo no…. attendiamo solo che a qualcuno passi l’onda di sabato….per REPLICARE!!!!!”)

Sulle punte, Dominika Dery

Un libro semplicemente stupendo, di una dolcezza incredibile.
L’infanzia di Dominika nella praga degli anni ’70 e ’80 e le assurde contraddizioni del regime sovietico allora “invadente” della Cecoslovacchia.
Leggendo il libro ho riscontrato tante similitudine della vita di Lavi e dei suoi racconti sulla Romania. Tutto con unico comune denominatore: l’ingiustizia!!!
Meditate gente, meditate.

Già molto tempo prima di nascere, Dominika apparve in sogno a sua madre, così quando arrivò veramente fu accolta con grandi aspettative e molto affetto. Ma, figlia di dissidenti legati alla fallita rivolta della Primavera di Praga, Dominika ha avuto una vita tutt’altro che rosea. Sua madre è stata diseredata dai genitori, appartenenti all’élite del Partito. Suo padre, un inventore, costretto per motivi politici a fare il tassista. Alla periferia di Praga, tra vicini, spie, simpatiche “nonnine”, e i tipici pregiudizi di provincia, Dominika impara ad andare dritta per la sua strada, circondata da una famiglia affettuosa, orgogliosa e, in fondo, buffa.

Sulle punte

Una spassosissima barzelletta che si racconta nel libro.
Vista anche le ultime pendenze verso sinistra penso che calzi a pennello:

Il giorno prima del corteo del Primo Maggio il sindaco di Cernosice da due poster a uno zingaro perchè li metta alla sua finistra. Sono una foto di Lenin e una di Stalin.
Il sindaco dice allo zingaro: ‘Voglio vedere questi poster dietro la tua finestra, altrimenti ti faccio passare un bel guaio. Capito?’
‘Capito’ fa lo zingaro. Ma ovviamente non si sveglia in tempo e si perde l’inizio del corteo.
A un tratto lo sente passare sotto casa sua. In preda al panico salta fuori dal letto nudo com’è, prende i poster e li tiene contro la finestra.
Alla fine passa il sindaco. Vede lo zingaro, si mette a gesticolare come un matto e grida: ‘Togli quel cazzo!’
‘Quale?’ chiede lo zingaro. ‘Quello pelato in divisa o quello coi baffi?’

Un po’ prematuro

Penso che il ragazzo debba rivedere abbondantemente il proprio rapporto con il pc altrimenti ne va della sua ed altrui salute.

Guarda il video.

P.S.: per chi fosse interessato al motivo di tanta euforia, scartabellando tra i commenti del post che lo segnalava si dice che fosse alterato con la sua squadra di calcio del cuore. Mah…… valli te a capire i giovani d’oggi.

Azz… non sono pronto

Eh no, non sono proprio pronto a conoscere la verità, vorrà dire che venerdì sera andrò al cinema a vedere The Da Vinci Code, forse è la volta buona che imparo qualcosa di nuovo ;)

Se qualcuno si vuole cimentare in questo gioco basta cliccare qui.

Io sono uno di questi

Inauguro questa nuova categoria di posts, che satiricamente ho chiamato IT Life, dato che, statistiche alla mano, il mio apporto al lavoro risulta così suddiviso:

  • 50% del tempo giornaliero
  • 36% del tempo settimanale/mensile/annuale

statistiche ovviamente nella migliore delle ipotesi.
Ergo posso ritenermi abbondantemente dentro la categoria dei lavoratori IT stressati.

Perchè dico questo? Questa mattina leggo con interesse l’articolo su Punto Informatico dal titolo: Lavorare al computer? Stressante e pericoloso, e onestamente mi ci sono ritrovato parecchio, non hai livelli Chris Simmons (trombosi venosa profonda), ma quel tanto che basta per dover ricorrere a cure, al momento omeopatica, per diminuire considerevolmente il carico di stress.

Sono infatti 20 giorni circa che mi spippo quelche fiore di Bach ed i risultati sembrano confortanti, per lo meno da quando ho iniziato la cura, non ho più lanciato il cellulare o sbattuto il telefono. Da precisare che il cellulare ormai risulta inutilizzabile nonostante la presenza massiccia di nastro adesivo.

Sono sempre più cosciente che è necessario lavorare meno per lavorare meglio, e mi sto impegnando perchè questo sia l’anno della svolta, non a caso ultimamente lascio il lavoro, in qualunque stato si trovi, alle 18 in punto, e devo dire che queste 2 ore guadagnato anche solo per stare sul divano a leggere un libro sono essenziali, non solo per il proprio equilibrio psicofisico, ma anche per la vita di coppia.

Buon lavoro a tutti.

La Santa inquisizione? Non serve più.

Non serve no, ormai viviamo in un’epoca in cui gli inquisitori non sono più in toga, ma ci aspettano dietro l’angolo.
Cosa intendo?
Beh molto semplice, negli ultimi tempi, diciamo qualche mese, ho assistito a diversi episodi di censura o tentata censura, sia sulla rete che in ambienti più tradizionali e la cosa non mi ha fatto molto piacere.
Il motivo? Ovvio, sta crescendo una massa enorme di persone che non è in grado di elaborare pensieri in autonomia, non è in grado di affrontare un tema senza un condizionamento superiore.

Alcuni esempi?
Harry Potter, oh sì il maghetto, uno dei miei idoli preferiti, beh io inorridisco a notizie come questa o quando sento rifiuti netti senza motivazioni, o quando vedo le famose lettere del Papa, insomma signori ma quanti anni è che si scrivono romanzi fantasi?
Vogliamo parlare del Codice Da Vinci, sorvoliamo è meglio; l’episodio però che più mi ha dato da fare è successo qualche settimana fa, dopo la trasmissione dello speciale sul Vangelo di Giuda del National Geographic, che abbiamo registrato visto l’argomento interessante, Lavi ha portato il dvd al lavoro per farlo vedere a qualche collega.
Dopo qualche giorno Lavi mi racconta che xxxx non ha voluto nemmeno vederlo quel programma perchè dice che non è vero, che potrebbe influenzarlo…… io sono rimasto senza parole. Letteralmente senza parole.

Quello che mi preoccupa è questa tendenza diffusa a scartare, a buttare nel cestino senza valutare con i propri occhi e la propria testa, il rischio è che si formi un’ignoranza diffusa ed il conseguente branco di pecore a sbandierarla come la verità assoluta.

Non va bene, io penso proprio che così non vada bene.
Leggere, guardare, ascoltare, indagare, porsi dei problemi e trovare delle risposte, ovvio non a tutto, ma perchè precludersi in partenza una strada?

Qualcuno me lo può spiegare?

Giochi fatti… o quasi

A dispetto del mio carattere riflessivo quasi tutte le decisioni finisco per prenderle di istinto e di impulso. Ecco che sabato siamo partiti per fare il giro degli autocaravan per cercare un camper per le vacanze estive.
Il budget, decisamente risicato, non consente chissà quali lussi, ma da un primo contatto telefonico ci parlano di 130€/giorno e la cosa in un qualche modo si può fare.

Partiamo quindi, destinazione la bassa, zanzare, nebbia, rane, insomma il tipico paesaggio della bassa modenese, non si può sbagliare. Arriviamo e molto gentilmente una signora con accento sudamericano, ci illustra le possibilità, il primo camper che vediamo è una figata, 3 posti, piccolo ma non troppo, grande e spazioni ma non troppo, insomma perfetto, ne vediamo altri 2 ma ormai la scelta è fatta, si contano i giorni, 23, si fanno due conti e si decide così su due piedi di confermare subito la scelta.

Passiamo sotto le grinfie del titolare che procede alla stesura del contratto, e esattamente dopo 10 secondi dalla firma si scopre che quel camper per quel periodo non è disponibile!!!

Cazzo che sfiga!!! Ma non poteva guardarci prima??!!!!
Comincia la tiritera con il titolare, ne vediamo un altro e alla fine tra un tira e molla strappiamo un camper più grande ad un prezzo accettabile, 140€/giorno, togliendo però un giorno, quindi totale 22 giorni.

Peccato perchè quel camper a tre posti era veramente fantastico, ma va bene anche così, ormai i giochi sono fatti, destinazione Spagna, 3 settimane in terra Andalusa, non vediamo l’ora.

Cosa sto leggendo

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