Un libro semplicemente fantastico!
Devo dire che la figura del protagonista, Pablo Miralles, è resa perfettamente dall’autore e la suspance che si respira fino alla fine della lettura ti tiene costantemente incollato alle pagine. Un libro sicuramente “leggero”, ma che ritengo confermi ancora una volta come la letteratura spagnola riservi sempre più spesso delle piacevolissime sorprese.
Cosa succede quando Pablo Baloo Miralles, trentenne disadattato e arrogante, fannullone, misogino, oltre che pecora nera e noto filosofo della Rete, si trova coinvolto in un mistero nel quartiere più “figo” di Barcellona? A bordo di un coupé, Pablo ci guida nei meandri di una storia ricca di allegri sprazzi alcolici, divagazioni veneree, sulle tracce di suo fratello Sebastián, detto The First, presidente della Miralles & Miralles, la prospera azienda di famiglia. Una fuga con l’amante? La vendetta di qualche impostore della concorrenza? Un rapimento? L’agitazione dei familiari costringe Pablo a improvvisarsi detective nelle viscere di un’inedita Barcellona dalle mille meraviglie.

Un libro semplicemente fantastico!
Io non sono mai stato un grande amante della matematica, figuriamoci della matematica pura e teorica. Però devo essere onestro questo libro mi ha appassionato veramente tanto, a parte alcune passaggi abbastanza complessi, la lettura procede molto speditamente con alcuni intermezze veramente esilaranti. Insomma un libro da avere e da leggere assolutamente.
La successione dei numeri primi rappresenta fin dall’antica Grecia uno dei misteri più affascinanti della scienza: c’è un ordine prevedibile nella serie dei numeri primi, una regola per stabilire ad esempio quale sarà il centesimo numero primo? Nel 1859, il matematico tedesco Bernhard Riemann presentò una sua ipotesi, che sembrava rivelare una magica armonia tra i primi e gli altri numeri. Da allora, l’Ipotesi di Riemann ossessiona i matematici, e oggi chi riuscisse a dimostrarla vincerebbe un premio da un milione di dollari. In questo libro, Marcus du Sautoy presenta gli enigmi legati ai numeri primi e le loro fondamentali implicazioni in campi che vanno dalla fisica quantistica alla sicurezza informatica.
Qual è la soluzione del mistero che da un secolo e mezzo attanaglia i matematici di mezzo mondo? Esiste un ordine nel ritmo apparentemente illogico con cui si susseguono i numeri primi, cioè tutti quei numeri divisibili solo per se stessi e per 1? E’ questo l’affascinante interrogativo attorno a cui ruota il libro di Marcus du Sautoy, uno dei maggiori specialisti mondiali di teoria analitica dei numeri, professore di matematica all’Università di Oxford e collaboratore di “Times†e BBC. Nell’universo razionale della matematica rappresentano da sempre un capitolo tanto affascinate quanto sconosciuto. Nel XIX secolo un matematico tedesco, Bernhard Riemann aveva studiato a lungo l’enigma e sembra anche che fosse giunto a una conclusione, qualunque cosa avesse scoperto fu però perduta con la sua improvvisa fuga da Gottinga in seguito all’invasione dell’esercito prussiano. Che cosa aveva scoperto Rienmann? Purtroppo nessuno è ancora riuscito a saperlo. Eppure se dietro la sequenza dei numeri primi esistesse un ordine, una “delicata armoniaâ€, ciò avrebbe conseguenze fondamentali non solo per la scienza matematica ma anche per la fisica quantistica e la sicurezza informatica. Inoltre, chi riuscisse a risolvere oggi il mistero si assicurerebbe anche il premio di un milione di dollari messo in palio da un imprenditore americano appassionato di matematica. Con esemplare chiarezza e linguaggio comprensibile al grande pubblico, l’autore compie un viaggio coinvolgente in un territorio pieno di segreti e di sorprese, ripercorrendo le tracce dei grandi studiosi di ogni epoca, a partire da Euclide, che dimostrò l’esistenza dei numeri primi, a Rienamann, fautore della famosa ipotesi, e ai suoi continuatori, come il matematico pavese Enrico Bombieri. Non solo per i cultori della matematica ma anche per tutti gli appassionati di teoremi ed enigmi, un saggio che non mancherà di entusiasmare per la curiosità .

Legendo il libro “Il torema del pappagallo” di Denis Guedj mi sono imbatuta in gueste frase:
“dal “Il cadì e la mosca” di un contemporaneo di al-Khwarizmi
< < I libri non resuscitano i morti, e non fanno di un idiota un uomo capace di ragionare, né di uno stupido un individuo intelligente: aguzzano lo spirito, lo destano, lo affinano e appagano la sua sete di cono scienza. Quanto a chi vuol sapere tutto, è meglio che la famiglia lo faccia curare, perché un simile desiderio non può che nascere da un turbamento delle spirito. Muto quando gli imponi il silenzio, eloquente quando lo fai parlare. Grazie al libro, puoi apprendere nello spazio di un mese quello che un’’eternità ’ non ti consentirebbe di apprendere dalle labbra di un sapiente, e questo senza farti contrarre debiti di sapere. Ti libera dall’imbarazzo, ti soleva dalla necessità di frequentare persone odiose e di avere rapporti con individui stupidi e incapaci di comprendere. Ti obbedisce di giorno come di notte, tanto in viaggio quanto nei periodi in cui sei sedentario. Se cadi in disgrazia non per questo il libro rinuncia a servirti; se venti contrari soffiano contro di te, non ti si rivolta contro. Accade talvolta che il libro dia superiore al suo autore…>> “
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Culo quadrato e schiena a pezzi dopo oltre 12 ore di televisione, però ne è valsa la pena.
Rivedere il Signore degli Anelli tutto d’un fiato non è cosa da tutti i giorni, inoltre essere in compagnia rende il tutto più leggero, almeno in parte
.
Sabato mattina sveglia di buon ora per le pulizie di rito visto che la casa sembra un campo di battaglia dopo un bombardamento di settimane!
Poi fase 2: la logistica. Si prepara la tavola, si attaccano i poster (mitici!!!), si chiudono gli scuri e si accendono le candele; anche perchè fuori c’è il sole e non è proprio il massimo star rinchiusi come topi.
Ore 11:50 si inizia! Onestamente sembra più una maratona gastronomica che televisiva, ma noi siamo così, se non c’è da mangiare non si fa niente. E così tra una patatina, un popcorn e una fetta di torta passa il primo tempo (del 1 film
) e finalmente arrivano anche Stefano ed Elisa. Siamo al completo, anche perchè in di più si farebbe fatica, già in 7 bisogna stringersi sul divano.
Dopo 3 ore e mezzo siamo al momento del pranzo con Lavi che sforna hotdog a manetta, le schifezze non mancano mai. Una paglia per i fumatori, e via che si riparte. Altre ore, il tempo comincia ad imbruttirsi, qualche goccia di pioggia fa la sua comparsa, ma sta storia sta cominciando a diventare lunga, non sembra ma guardare 2 film di fila non è semplice, se poi durano 7 ore la cosa risulta un po’ pesante. Fortunatamente siamo talmente sfigati che ogni 3×2 ci scappa la battuta, almeno il morale è alto.
E’ ora della pizza
, rigorosamente del Leader, unta bisunta!!! E poi finalmente tocca a lui, al Re.
Ultima 3 ore e passa per raggiungere la mezzanotte e mezza con un sospiro di sollievo: è finita!!!!!
Adesso ho solo voglia di dormire e il letto non tarda molto ad accogliermi.
Sono contento, anche Lavi è molto contenta, alla fine è stata una bellissima giornata e nonostante la pesantezza della visione, nel complesso è stato tutto molto piacevole. Adesso per almeno 10 anni io non voglio più sapere niente del Signore degli Anelli. Chiaro??!!!!!
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