Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Le letture del 2005

Come ogni anno il resoconto delle letture di questi ultimi 12 mesi:

- Treni, Mo Ettore
- Ninfa plebea, Rea Domenico
- Faherenheit 451, Ray Bradbury
- Aria Sottile, Krakauer Jon
- Sensi di viaggio, Aime Marco
- Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Haddon Mark
- Indagine sulla morte di un venditore ambulante, Van de Wetering Janwillem
- Il mondo secondo Garp, John Irving
- Meglio senza, Eric Brende
- Angeli e demoni, Dan Brown
- Sulla strada, Jack Kerouac
- Domani nella battaglia pensa a me, Marìas Javier
- Apocalisse rossa, Grosso Alessio
- Il mondo sommerso, J.G. Ballard
- La lingua delle farfalle, Manuel Rivas
- Viaggio al centro della terra, Verne Jules
- Nostra signora della solitudine, Serrano Marcela
- Storie di fantasmi, Vàzquez Montalbàn Manuel
- Margherita Dolcevita, Benni Stefano
- Strade, Autori vari
- La frontiera scomparsa, Luis Sepulveda
- Si fa presto a dire pace, Andreoli Vittorino – Don Camillo, Giovanni Guareschi
- Viaggio in Sicilia , Giuseppe Quatriglio
- Manuale dell’imperfetto viaggiatore , Beppe Severgnini
- Il panettone non bastò, Dino Buzzati
- Monsieur Malaussene, Daniel Pennac
- Una passeggiata nei boschi, Bill Bryson
- Il codice Da Vinci, Dan Brown
- Bar Sport 2000, Stefano Benni

E quello che invece mi rimane ancora da leggere ma già acquistato:

- L’enigma dei numeri primi. L’ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica, Du Sautoy Marcus
- Harry Potter e il principe mezzosangue
- Corporation
- Scalate nelle Alpi
- Vietato volare
- Le cronache di Narnia

Tiriamo le somme

Anche queseto 2005 è praticamente finito, scivolato tra le dita di una mano quasi senza rendermene conto.
Quando si dice che il tempo è relativo, beh direi che è proprio vero.
Domani trasferta milanese e poi è già sabato, il 31, tutto tra amore e parenti e via di corsa verso il nuovo che verrà.
Inutile fare progetti o buoni propositi, l’importante è vivere ogni giorno che ci verrà concesso per i prossimi 12 mesi.

Dicevamo “tiriamo le somme”, in fondo è quello che si fa ogni fine anno giusto, ma io non ne ho molta voglia, sarà il periodo svogliato, sarà che non lo so, quello che posso dire è che il 2005 è stato molto meglio del 2004 che a sua volta era stato molto meglio del 2003, non che questo voglia dire che ogni anno è meglio del precedente, ma sono sincero, gli ultimi 3 per me sono stati in crescendo.
Nessuna recriminazione, nessun ripensamento, in fondo abbiamo fatto tante cose tra cui viaggiato, instaurato nuovi legami di amicizia e consolidati altri, speso una fortuna all’Ikea, visto il mare, le montagne, i laghi, mangiato in abbondanza, dormito cagato e soprattutto scoreggiato.
Direi quindi che possiamo ritenerci per lo meno soddisfatti.

Detto questo abbandono la rete per 3/4 giorni che non fa certo male.

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