Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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IL POLLO NEL PARCHEGGIO

Stamattina arrivo al lavoro e comincio a darmi da fare per far vedere che mi do fare…
Ma la tranquillità della giornata viene spezzata quando uno dei miei colleghi entra con una notizia bomba.
“C’è un pollo morto nel parcheggio!�
“Ma come un pollo morto?�
“Si, è là da ieri pomeriggio.�
Tra le risate e la meraviglia generale il pensiero dell’influenza aviaria si fa sentire.
Scendo per “constatare la morte� e penso, “ecco l’avevo detto io …�
Il pollo, che in realtà è una gallinella bella e buona, giace senza vita sul cemento freddo. Una bava sottile fuoriesce la suo becco.
Ok, il pollo è proprio morto…ma adesso cosa si fa?
Dobbiamo chiamare qualcuno, ma chi.
Comincio con i Carabinieri. 112 – cade la linea all’improvviso. In caserma mi sento dire “sig.ra se dobbiamo occuparci anche dei polli morti…… in più io sono da solo adesso, provi a chiamare i vigili.
Io, da brava extracomunitaria penso ai vigili come vigili del fuoco, e allora chiamo il 115. Loro non sanno niente ma mi consigliano di chiamare il 118, forse loro sanno dove posso trovare il numero di telefono del veterinario di guardia.
Il 118 non sa niente, ma mi dicono di chiamare i vigili urbani o il USL. Ecco cosa intendeva il carabiniere per vigile.
Cerco nell’elenco telefonico il numero di telefono dei vigili, ma riesco a trovare solo il numero della polizia municipale, dove per fortuna qualcuno prende nota del avvenuto.
Nel frattempo, anche la mia dolce metà si da fare e tira fuori il numero dell’istituto zooprofilactico di Venezia che si dovrebbe occupare di coordinare la prevenzione dell’influenza aviaria.
Là una signora mi dice di non allarmarmi e di prendere il pollo e portarlo all’istituto zooprofilactico della mia regione.
Anche a questa ora, il pollo giace nel parcheggio, perché non ho nessuna intenzione di prenderlo su e portarlo chi sa dove.
Quando la gente rientrerà da pranzo, farò un altro giro di telefonate per vedere se a qualcuno interessa scoprire perché è morto il pollo.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Ho finito il libro o almeno una parte credo io.
Quello che non capisco è se ho fatto bene a leggere un capitolo sì ed uno no, infatti dopo i primi 3 capitoli mi sono reso conto che la storia ha un senso se si salta un capitolo ogni 2.
Adesso, dopo aver finito la prima lettura, ho riniziato leggendo i capitoli che ho saltato, però non so se faccio bene oppure no, certo è che anche in questo modo la storia ha un senso.
Boooooo, se qualcuno l’ha letto mi faccia sapere come lo ha letto.

Un articolo interessante

Mi sono sempre chiesto, quale frequentatore della “montagna”, quali sono i costi di un eventuale soccorso tramite eliambulanza.
Segnalo questo articolo molto interessante pubblico su sicurezzainmontagna.it dal titolo “MA CHI PAGA GLI INTERVENTI DI ELISOCCORSO?”

Forse mi sono perso qualcosa

Ieri sera siamo stati al Mc Donald’s e ho scoperto che non posso pagare con la carta di credito, allibito me ne sono andato.
Però c’è qualcosa che non mi torna, come è possibile che proprio loro non accettino carta di credito nè bancomat?!
Mi devo essere perso qualcosa.

Eccola finalmente

Oggi è il primo giorno di nebbia e per celebrare l’avvenimento posto un raccontino che scrissi lo scorso inverno proprio in una di quelle mattina dove non vedo al di là del naso.


Sento odi lontane che giungono a me smorzate come un rantolo di un morente, ascolto con attenzione, ma non riesco a distinguare i versi che mi giungono.
Resto fermo immobile mentre lentamente vengo ricoperto da uno strato di gocce gelide che si aggrappano ad ogni centimetro del mio corpo, uno spasmo mi coglie all’improvviso seguito da un’onda di goccioline che si irradiano intorno, sono protesi in avanti, in religioso silenzio, ecco finalmente distinguo qualcosa, qualche verso, mi sembrano voci in lontananza.
Chiudo gli oggi occhi per concentrarmi meglio.
Finalmente le prime parole comprensibili mi raggiungono, sì, riesco a distinguere chiaramente una serie di bestemmie scagliata con la violenza di chi è già esperto del mestiere, ma non capisco a chi sono rivolte, cioè sicuramente un’indirizzo ce l’hanno ed anche ben preciso, ma manca la causa scatenante, non capisco.
Muovo i primi passi verso quella che mi sembra la direzione da cui provengono le voci.
Mi muovo lentamente attento a non fare rumore, attento ad ogni passo, mi guardo intorno prima di muovere un piede cercando un appoggio sicuro, prima il destro, poi il sinistro e avanti così per istanti interminabili.
Le voci continuano il loro salmo, ma mi sembrano sempre alla stessa distanza non capisco.
Un’allucinazione? Mi sembra di aver visto qualcosa, sì dovrei essere sulla strada giusta.
In questo cammino al rallentatore la mente si perde confusa in un turbinio di pensieri, l’infanzia con i suoi ricordi dolci ed ovattati di scorribande alla stazione del treno, dei guai e delle sberle in testa, l’adolescenza con le corse in bici, le prime amiche, la macchina, e poi l’età adulta. Ferma tutto è ancora presto per quella.
Quasi senza accorgemente urto contro un ostale e vengo investito da un campionario di “madonne� da far impallidire anche un morto.
Cerco di capire dove sono e chi è che urla.
Caspita ma cosa vedo, un bel tavolino con 4 sedie ed una bella combricola di reperti archeologici che gioca a carte.
“Buongiorno signori.�
“E che cazzo non vede che stiamo giocando!�, mi urlo dei quattro.
Beh sì, in effetti stanno giocando, ma a cosa, penso io.
“Scusate l’interruzione, ma fino a qualche minuto fa sentito come una serie di voci che proveniva da questa parte così mi sono avvicinato. Spero di non aver disturbato?�
“Eh porco xxx ti ho detto che devi stare attento a quelle a carte non vedi cosa ha giocato Gino?!!!�
Forse non ha sentito, mi dico.
Adesso mi fermo un po’ per capire che cosa succede qui, certo è che la situazione è decisamente fuori dal comune, non ho mai visto giocare a carte all’aperto a gennaio.
Guardo con interesse le mani sfrecciare in “strozzate� paurose, il tavolo trema, la velocità rasenta quella di un jet al decollo. A volte sono perfino accompagnate da scoregge da sforzo. Si vede che ci credono sti quattro.
Certo che star qui seduti al freddo non deve essere il massimo per l’artitre, io per lo meno sto gelando.
Cerco di attaccare pezza di nuovo: “Scusate l’intromissione ma a cosa state giocando?�
Non l’avessi mai chiesto, uno dei quattro si gira, non lo vedo proprio bene, però capisco dalla smorfia insofferente che proprio si è rotto i coglioni: “Ascolta giovanotto qui si sta giocando seriamente, lè un torneo ed briscola et càpii?�
Il tizio si rigira e smazza un po’ le carte che ha in mano, a me però non sembra briscola, è vero che strozzano come si piovesse, però c’è qualcosa che non quadra.
Cerco di analizzare la situazione, allora quattro giocatori, tutti vecchi e con il cappello, un mazzo di carte da briscola o almeno così mi sembra, bestemmie a raffica, sì in effetti potrebbe essere.
Ora devo solo sciogliere l’ultimo dubbio, parto deciso questa volta: “Mi scusi se la interrompo ancora – il tipo stavolto si gira veramente incazzato – ma mi deve spiegare una cosa, come fate a giocare a carte se non si vede niente?�
La domanda coglie impreparato l’anziano che sembra non trovare le parole, io aspetto in attesa di risposta.
“Mi ascolti bene giovanottoâ€? – inizia il tipo, evidentemente gli piace sto termine, mi ricorda quando ero piccolo, va beh non divaghiamo – “fat i caz tò xxx bèstia!!!â€?, mi dice ringhiando tra i denti.
Questa volta mi sa che si sono veramente incazzati.
Rimango perplesso, comunque il messaggio è chiaro è meglio togliersi dalle palle.
Mentre ritorno indietro penso ai quei quattro dell’ave Maria, e continuo a chiedermi, ma come cavolo fanno a giocare a carte se con questa nebbia non si vedevano nemmeno in faccia?

L’intruso

Ieri sera siamo tranquillamente seduti a tavola a cena gustandoci le prelibatezze di Lavi: i cordon blue, o come cavolo si scrivono, comunque quelle robe di pollo con sottilette ed impanate con uovo e grana grattugiato, un bava.
Comunque abbiamo appena finito di mangiare e siamo a tavola a chiaccherare del più e del meno quando all’improvviso piomba sul vassoio dei cordoni blu una cavalletta dalle dimensioni mostruose, sti kaaaaaa!!!! Una paura da urlo.
Poi sto coso riparte e si posizione sul frigo, per fortuna che la protezione animali Lavinia & C. è riuscita a smarrirla in fretta :)

Le primarie… le voglio anche io

Questa mattina mentre facevo colazione guardavo come al solito Rai News 24 e il tutto era incentrato sulle imminenti Primarie del centrosinistra.
Interviste ed interventi dei vari candidati nonchè degli esponenti di spicco della coalizione.
Tra un morso e l’altro al mio toast mi sono chiesto: “Ma che senso ha fare le primarie se tutti votano Prodi?”
Infatti sentendo commenti e leggendo un po’ in giro la tendenza massiccia è proprio quella, forse che si voglia dare un segnale di “democrazia“?
In effetti se pensiamo che secondo l’annuale studio dell’Organizzazione Freedom House, l’Italia viene inserita nei paesi parzialmente-liberi per quanto riguarda la libertà di stampa, è facile renderci conto di come la nostra democrazia scricchioli leggermente, qui il rapporto del 2005 e le tabelle comparative.

Io mi adeguo e appena la situazione lo permetterà emigrerò verso lidi migliori.

Odio il dentista

Sopratutto quando mi toglie un dente, oggi sto decisamente da culo.

Cosa significa “radicare nella cittadinanza la cultura della pace”?

Leggo sul sito del comune il lodevole obiettivo di radicare nella cittadinanza la cultura della pace, però onestamente mi pongo le seguenti domande:

  • cosa significa cultura della pace
  • siamo veramente sicuri di vivere la pace
  • come si deve manifestare la cultura della pace

Al di là della retorica, ho sempre pensato che la pace è una questione privata, infatti se andiamo a guardare tutti gli sforzi per distribuire la pace, per portare la pace, per diffondere la pace, non sono mai serviti a niente. Penso invece che se, utopisticamente, ognuno nella sua vita da persona adulta e cosciente vive la pace nell’ambiente che lo circonda, allora forse c’è qualche chance di vedere un qualche barlume di pace in giro per il mondo.
Questo essenzialmente significa che è inutile inneggiare alla pace perchè c’è una guerra, a che serve? A farci sentire con la coscienza a posto? Oh forse che sbandierare una bandiera colorata porti un po’ di pace a quei poveri cristi che ogni giorno muoiono sulle strade della guerra?

Continuo a pensare che nessuno promuove campagne di pace rivolte all’interno, ma sempre all’esterno, a che pro? Parliamoci chiaro, cosa serve inneggiare alla pace se noi in prima persona non la perseguiamo nella nostra vita di tutti i giorni?

Le favolose conferenze sulla pace in fondo che scopo hanno? Io non riesco a capirlo. Posso impegnarmi certo, posso dare qualche vestito o fare la spesa pro qualuno, ma ho fatto pace? Ho veramente costruito qualcosa per la pace?
Io penso di no.

Se invece vogliamo mischiare pace con solidarietà allora abbiamo sbagliato tutto, è facile disfarsi dei propri vestiti vecchi, come è ancora più facile approfittare dei poveri, in fondo è sempre e solo una questione di coscienza, nel momento in cui quella è a posto, allora tutto il resto va di conseguenza.
Però alla fine tutti i nodi vengono al pettine, e quindi nel momento in cui non ci saranno più appelli, ma ognuno di noi dovrà rendere contoo a Lui ci sarà da ridere.

Ultimi acquisti

In preda a follia da acquisti ci siamo spesi tutta la carta di credito di ottobre :)

  • Vietato volare
  • Scalate nelle Alpi
  • Ricette degli altri. Scorribande…
  • Harry Potter e il principe mezzosangue
  • Corporation. DVD. Con libro
  • Palace of Pleasures
  • Eyes of the Dragon: A Story
  • Amber and Ashes

Inoltre da amazon sono in arrivo:

  • Route 66 : Traveler’s Guide and Roadside Companion
  • Harry Potter and the Half-Blood Prince (Book 6)
  • Harry Potter Paperback Boxed Set (Books 1-5) [BOX SET]
  • The Bad Girl’s Guide to the Open Road
  • Route 66 Dining & Lodging Guide, Expanded Ninth Edition
  • Here It Is! The Route 66 Map Series
  • Live Your Road Trip Dream: Travel for a Year for the Cost of Staying Home

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