Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Un pensiero

Ieri commentando un post su un blog mi sono reso conto di aver espresso un’idea che penso sia molto importante.
In definitiva se in un viaggio non scopri qualcosa di nuovo di te stesso è come se non fossi mai partito.
Ed il viaggio stesso risulta inutile.
Penso infatti che il viaggio inteso come spostamento fisico di un corpo da un posto stanziale ad uno itinerante, non sia e non debba essere mai fine a se stesso, ma deve nascondere sempre una ricerca inconscia di se stessi.
Ecco perchè il pià delle volte al ritorno dalla solita vacanza al mare ci si scopre più stressati di prima e, se andiamo a fondo vedremo che quelle settimane passate nell’ozio più sfrenato, è come se non le avessimo mai vissute. E’ il paradosso della vacanza. Vivere undici mesi nell’attesa del dodicesimo ignorando che allo scadere dell’undicesimo ci ritroveremo come per magia al primo o al tredicesimo a seconda delle preferenze.
Anno dopo anno il tempo scivola tra le dita ed invece che evolversi si ha l’effetto contrario, un’involuzione che si manifesta negli stereotipi che la società propone, impone e pretende.
E’ necessario quindi scoprire se stessi per viaggiare e viaggiare per scoprire se stessi. E’ uno scambio alla pari dal quale siamo noi i primi a guadagnarci.

Brrrrrr

Ora esco e cerco di inserirmi nell’atmosfera rovente che mi aspetta fuori ufficio. Destinazione…. non dovrei dirlo, ma non resisto, un bellissimo tete-a-tete con un cliente di razza rara. E’ di quelli infatti a cui non importa cosa tu gli stai dicendo perchè tanto non ti ascolta, e quando tu pensi di aver finito il tuo bel discorsino ti rendi conto che lui ripete le stesse identiche cose.
So che non è vero, ma a volte penso di essere sulla via della santità.
Spero solo che la temperatura non superi i 40 se no schiatto in macchina, a lunedì ciauz.

Non si salva niente

Ieri sera a cena fuori con i colleghi di Lavi, ad un certo punto si parla del più e del meno e si viene in argomento di talto, sì proprio il borotalco, e scopro con mio grande stupore che è ricchissimo di uranio ed altre schifezze.
Questa mattina ho cestinato il talco che avevo in casa.

Il futuro Club di lettura

Brava Elisa ti appoggio in pieno. Non vedo l’ora di iniziare!!!

taratataaaa…ho deciso di fondare un Club di Lettura. Quindi, chi ama leggere, chi ha voglia di incontrare nuova gente, o di conoscere meglio vecchi amici. Chi desidera aprirsi a nuovi stimoli , allargare i propri orizzonti, inserendo nel proprio bagaglio culturale scelte che magari non avrebbe forse mai fatto. Chi ha il gusto di ritrovarsi con gente diversa a parlare e scambiarsi opinioni: ecco a voi un’opportunità da non perdere!
In cosa consiste esattamente? Semplice. Ogni partecipante a turno propone un libro al gruppo. Tutti quindi leggeremo lo stesso romanzo x un tempo da definire insieme (es. 1 mese o 2…dipende dalla lunghezza). La persona che ha proposto il romanzo avrà poi il compito di organizzare un incontro con il gruppo x parlare del libro e x dare la possibilità ad un’altro di avanzare una nuova proposta.

Ci sono alcune regole da seguire, non stabilite da me, ma ispirate ad altri club simili:
1) La persona che decide il libro da leggere viene estratta a sorte. Se la persona estratta non ha al momento nessun libro da proporre, si estrarrà un altro nome.
2) Siccome il rispetto delle altrui opinioni e gusti dovrebbe essere alla base di questo club, sarebbe corretto non criticare un libro al momento della proposta. Se uno lo ha già letto e non gli è piaciuto, non dovrebbe condizionare la lettura agli altri partecipanti e tenere i propri commenti x il momento di discussione comune. Il libro scelto è l’espressione della sensibilità di una persona ed è chiaro che non tutti condivideremo i suoi gusti.
3) La data dell’incontro successivo viene decisa di mese in mese, così da dare la possibità a tutti di tenersi liberi. Chi propone il libro deve anche occuparsi di trovare un luogo di incontro, dove si riesca a parlare. Trovare la data perfetta è impossibile, quindi si andrà con la maggioranza e la disponibilità dell’organizzatore di turno.
4) Ogni partecipante si impegna a leggere il libro proposto nel tempo stabilito e a trovare nuovi spunti di lettura x il gruppo.
5) E’ indispensabile incontrarsi fisicamente…questo club non è nato per diventare un’esperienza virtuale, anche se verrà inviato un bollettino informativo a tutti via email.

Il primo incontro sarà venerdì 5 settembre, verso le 20.30, organizzato da me. Per cortesia, chi è interessato mi mandi una mail di conferma entro la fine di agosto. Anche perchè così so se siamo in 4 gatti o in un esercito. Naturalmente ognuno si può aggregare o “disgregare” quando vuole durante l’anno.
Questo è il succo. Credo di avere mandato la mail a tutti quelli che conosco, o che almeno ho in rubrica, ma ognuno di voi è libero di estendere l’invito a chi desidera.

Grazie per la cortese attenzione e buona estate :-)

Elisa

“Il mondo sommerso� di J.G. Ballard

Due passaggi fondamentali che mi hanno particolarmente colpito di questo libro che probabilmente nella mia infanzia avevo già letto, ma che inconsciamento ho ritrovato in biblioteca qualche giorno fa e che sempre inconsciamente ho deciso di leggere, quasi fosse un segnale.

Indicò il sole che stava salendo lentamente in cielo oltre la fitta barriera di gimnosperme. “I meccanismi di liberazione innati impressi nel suo citoplasma milioni di anni fa sono stati destati; il sole in espansione e la temperatura in aumento la stanno riportando giù, attraverso i livelli spinali, negli oceani più profondi sommersi negli strati più bassi del suo inconscio… nella zona completamente nuova della psiche neuronica. Questo è il transfer lombare, la memoriza biopsichica totale.â€?

Oltre la laguna, la distesa infinita di sedimenti aveva cominciato ad accumularsi in emormi banchi scintillanti che qua e là superavano in altezza le sponde, come immensi resti di antiche miniere d’oro. La luce gli martellava il cervello, inondando i livelli sommersi sotto la sua soglia di coscienza e trascinandolo verso il basso in calde profondità traslucide dove la realtà puramente nominali del tempo e dello spazio cessavano di esistere. Guidato dai propri stessi sogni, Kerans si stava muovendo a ritroso attraverso il passato emergente in un susseguirsi di paesaggi sempre più strani che avevano la laguna come fulcro, ognuno dei quali, come aveva detto Bodkin, sembrava rappresentare un differente livello spinale. A volte il cerchio d’acqua era spettrale e vibrante, altre volte pigro e stagnante, le sponde apparentemente formate da scaglie come la pelle cupa e metallescente di un rettile. Altre volte ancora, invece, le spiagge splendevano invitanti di una rilucente patina carminio, il cielo caldo e terso, il deserto delle lunghe distese di sabbia totale e assoluto, colmandogli l’animo di un’angoscia tenere e squisita.

Quando si dice “è troppo avanti”

Senza parole.

I giovani d’oggi

E’ banalissimo, ma al tempo stesso è una sacrosanta verità, il rispetto ormai fa parte di una cultura antiquata che affonda i propri valori, le proprie radici, in un mondo ormai sommerso, anzi, cancellato e relegato ai libri di storia.
Sono sicuro però che quando, fra qualche anno, i giovani d’oggi si volteranno indietro non potranno che dire le stesse cose sui giovani di domani.

Senza parole

Si parla sempre di successi internazionali per i cantanti famosi ma nessuno ha notato la diffusione impressionante di Dragostea din tei! che ormai a distanza di qualche anno continua a spopolare, è incredibile.
Oserei dire che ormai è un caso psicologico da analizzare :)

Link

Questa poi no!

No no no no no no e poi no.
Manca 1 giorno all’uscita del nuovo capitolo della storia del mito di tutti i miti il mitico HPe cosa trovo in rete?!
Nel lontano 2003 il buon vecchio Ratz, al secolo Pope Benedictus XVI, commentava con un lapidario:

”una sottile seduzione che corrompe i giovani cristiani”


Io dico, già si legge poco in Italia se poi ogni 3×2 ci mettono i bastoni tra le ruote non vale.
Se mai avrò dei figli la prima cosa che leggeranno sarà HP, in italiano, in inglese ed anche in rumeno!

Di seguito le due traduzioni in inglese delle lettere, ripescate in rete:


Joseph Cardinal Ratzinger
Vatican City
March 7, 2003

Esteemed and dear Ms. Kuby!

Many thanks for your kind letter of February 20th and the informative book which you sent me in the same mail. It is good, that you enlighten people about Harry Potter, because those are subtle seductions, which act unnoticed and by this deeply distort Christianity in the soul, before it can grow properly.

I would like to suggest that you write to Mr. Peter Fleedwood, (Pontifical Council of Culture, Piazza S. Calisto 16, I00153 Rome) directly and to send him your book.

Sincere Greetings and Blessings,

+ Joseph Cardinal Ratzinger


Joseph Cardinal Ratzinger
Vatican City
May 27, 2003

Esteemed and dear Ms. Kuby,

Somehow your letter got buried in the large pile of name-day , birthday and Easter mail. Finally this pile is taken care of, so that I can gladly allow you to refer to my judgment about Harry Potter.

Sincere Greetings and Blessings,

+ Joseph Cardinal Ratzinger

Notizia su ADN Kronos
Notizia su Life Site

Prima lettera (PDF)
Seconda lettera (PDF)

E piove, piove………

Chi non conosce il detto “Piove sempre sul bagnato�. E durante gli ultimi mesi ho testato sulla mia pelle la veridicità di questo detto.
Solo che adesso, a tre settimane dalla partenza, questo detto mi tocca di prenderlo “ad literam�. Perché?
Perchè in Romania da lunedì piove ininterrottamente, con risultati a dir poco disastrosi.
31 delle 41 province (quante ne conta la Romania) sono completamente sotto acqua. Fiumi straripati, strade e case allagate. Ponti e coltivazioni distrutte. Gli specialisti dicono che si tratta della più grande inondazione degli ultimi 30 anni.
Fino ad oggi sono morti una decina di persone, moltissimi sono dati dispersi e il numero degli sfollati sta aumentando ogni ora.
Questo è un articolo apparso oggi su un quotidiano nazionale Romeno.

Le immagini dicono tutto.
La regione più affetta è la Moldova. Per intenderci, là dove volevamo passare la terza settimana di ferie. Adesso non so neanche come faremo ad arrivare a Bucarest.
Sono state danneggiate: 21 km di strade nazionali, 250 km di strade regionali, oltre 700 km di strade comunali, 363 ponti grandi e 616 ponti più piccoli.
Purtroppo, l’allarme non è ancora cessato perchè i meteorologi hanno chiamato altre piogge.

Piove sempre sul bagnato……….
Per la Romania, questa non ci voleva proprio. In primavera le acque avevano colpito solo l’ovest del paese. E adesso, questo……. La sorte è veramente ingiusta. Se non sono bastati 50 anni di comunismo di 15 di cosiddetta “democrazia� (anzi, chiamiamola con il suo vero nome: furto legalizzato, arricchimento di soli pochi privilegiati, sfotamento di tutto quello che era l’orgoglio di un paese, la sua cultura, e le sue speranze!), questo si che butterà i romeni (e la Romania) in dietro di al meno 10 anni!

MI SENTO COSI INUTILE A STARE QUA E A GUARDARE SENZA POTER FAR NINTE !

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