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Viaggio in Romania

Finalmente ci siamo, dopo aver rimandato almeno 10 volte la partenza questa è la volta buona.
Partenza il 5/6 agosto salvo imprevisti, ma speriamo di no.
Questo secondo viaggio in Romania è veramente una passione perchè negli ultimi mesi a ripetizione abbiamo cercat voli low cost in quasi tutti i periodi e alla fine per un motivo o per un altro abbiamo sempre dato forfait.
Stavolta, accantonati in partenza i voli, abbiamo deciso per l’automobile, tanto alla fine come costi siamo lì, e la libertà di movimento in loco sicuramente è impareggiabile al confronto della carretta del babbo di Lavi o del pericolo della strada numero 1 di Bucarest, Razvan.

Il tragitto

La scelta del tragitto non presenta molte possibilità, o passare dall’Austria, oppure dalla Serbia, per velocità e costi abbiamo optato per la seconda via Slovenia/Bosnia/Serbia/Bulgaria, un tour de forse di dogane che metterà alla prova la mia atavica paura degli uomini in uniforme.
E’ un sacco di tempo che non faccio itinerari così lunghi, 1500 km e rotti da fare in 18 ore, almeno questo è l’obiettivo che ci siamo dati, considerando quindi le pessime condizioni delle strade rumene, si parla di almeno 6/8 dal confine a Bucarest, significa che il restante sarà da fare in 10 ore.
L’unica mia preoccupazione in questo senso è il micidiale tratto di austrada che da Mestre porta a Trieste.
Negli ultimi 2 anni alcuni amici si sono avventurati per quelle strade giusto nel mio periodo, e solo a pensare ai km di coda oltre che al tempo passato a cazzeggiare in macchina mi viene male. Ma bisogna pensare in positivo: w le partenze intelligenti.

Modena – Venezia ormai è nel mio dna e ho come record di percorrenza circa 2 ore e mezza, quindi il massimo sarebbe in 4 ore togliersi la pratica Italia. Vedo già una partenza in tarda serata, io voto per le 22/23.

Ricordi di Bucarest

Bucarest I fiammiferi di Bucarest dal 7° piano della casa di Lavi
Bucarest Uscita dal metrò
Bucarest Spalaneve a mano, da noi ce lo sogniamo infatti i marciapiedi sono sempre pieni di neve
Bucarest Una boutique di marca

Pochi uomini?

Ho letto in un giornale rumeno, che la popolazione maschile sta diminuendo. Praticamente la proporzione tra femmine e maschi, oggi è equivalente a quella della fine della Seconda Guerra Mondiale.
I sociologi dicono che gli uomini non riescono ad adattarsi al periodo di transizione. Però la morte non è l’unica che fa scomparire i maschi, la partenza verso terre straniere in cerca di fortuna è un’altra causa per la diminuzione del loro numero.
Non capisco però perchè tutta questa preoccupazione, ci sono tanti di quegli italiani che ormai vivono in Romania…..
Tanto la storia si ripete sempre. Duemila anni fa, i Romani hanno conquistato la Dacia, si sono accoppiati con le nostre femmine e hanno così creato un nuovo popolo. Oggi fanno più o meno la stessa cosa, anche se non mi sembra che sono molto vogliosi di dar vita ad una nuova generazione. Loro amano conquistare e andare avanti!

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