Feb 16, 2005
UNFCCC
Un bell’acronimo di prima mattina non fa certo male.
E’ un po’ complicato, questo sì, però per chi lo conosce rappresenta l’ultimo appiglio per questa società sull’orlo della catastrofe naturale, o almeno così ce la raccontano.
Dopo aver visto ieri sera “Pianeta rosso“, programmato a caso?! Mah direi prorpio di no visto che lo spirito del film era trovare un altro pianeta da colonizzare vista il collasso della Terra ![]()
Detto questo, stamattina mi alzo e mi guardo come sempre rainews24 e casualmente trasmettono un’intervista ad un emerito non so cosa di scienziato/studioso che analizza l’impatto dell’ormai famoso quanto odiato/temuto protocollo di Kyoto.
Il succo del discorso è che la produzione di CO2 che i paesi occidentali producono ogni anno ammonta a Xmilioni di tonnellate e tutto il sistema flora terreste è in grado di smaltire solo Xmilioni/2 di tonnellate, ergo abbiamo un surplus del 50% di produzione; il protocollo prevede un abbattimento del 5% ergo con una semplice sottrazione abbiamo un abbondante 45% di CO2 che ci accompagnerà per i prossimi decenni, ovviamente il tutto fatto su calcoli di qualche anno fa e considerando l’abitudine dell’uomo a sottostimare qualunque cosa direi che siamo messi bene, anzi a sà n mèss ben, cosa si dice dalle mie parti.
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