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Dino Buzzati, Il panettone non bastò

Domenica scorsa ho finito di leggere questo libro, che per me è stato il primo di Buzzati, veramente molto bello, forse un po’ fuori periodo visto che il Natale è già passato da più di 1 mese, ma l’ho letto comunque con grande passione, sopratutto per i ricordi che fa riemergere, ricordi di quel periodo in cui l’attesa del Natale era praticamente l’unica cosa di veramente importante durante l’anno.
Dato che il libro mi è stato prestato da Franca e che ha voluto obbligatoriamente uno scarabocchio da qualche parte, riporto il pensiero che ho scritto in una pagina a caso del libro.

E’ per lo meno sconcertante constatare
che 40 anni fa il Natale fosse
afflitto dagli stessi problemi che oggi
ci tocca combattere.
La tristezza che traspare da queste
pagine è seconda solo alla gioia
dei miei ricordi, quando con
trepidante attesa, si contavano i
giorni al Natale, il presepe era
qualcosa di più che una tradizione
ma soprattutto quando anche un
regalo insignificante faceva esplodere
di gioia il mio piccolo cuore.
Meditate gente.

UNFCCC

UNFCC LogoUn bell’acronimo di prima mattina non fa certo male.
E’ un po’ complicato, questo sì, però per chi lo conosce rappresenta l’ultimo appiglio per questa società sull’orlo della catastrofe naturale, o almeno così ce la raccontano.
Dopo aver visto ieri sera “Pianeta rosso“, programmato a caso?! Mah direi prorpio di no visto che lo spirito del film era trovare un altro pianeta da colonizzare vista il collasso della Terra ;)
Detto questo, stamattina mi alzo e mi guardo come sempre rainews24 e casualmente trasmettono un’intervista ad un emerito non so cosa di scienziato/studioso che analizza l’impatto dell’ormai famoso quanto odiato/temuto protocollo di Kyoto.
Il succo del discorso è che la produzione di CO2 che i paesi occidentali producono ogni anno ammonta a Xmilioni di tonnellate e tutto il sistema flora terreste è in grado di smaltire solo Xmilioni/2 di tonnellate, ergo abbiamo un surplus del 50% di produzione; il protocollo prevede un abbattimento del 5% ergo con una semplice sottrazione abbiamo un abbondante 45% di CO2 che ci accompagnerà per i prossimi decenni, ovviamente il tutto fatto su calcoli di qualche anno fa e considerando l’abitudine dell’uomo a sottostimare qualunque cosa direi che siamo messi bene, anzi a sàn mèss ben, cosa si dice dalle mie parti.

Kyoto Protocol
Text of the Kyoto Protocol (PDF)
UNFCCC

Ancora il carrello

E dire che ieri ci sono stato attento, ma non c’è stato niente da fare, al primo colpo il carrello che è uscito dalla pensilina aveva la ruota imberlata!
Sono rimasto senza parole.
Stavolta però l’ho cambiato!

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