Azkaban, un posto come un altro dove vivere

Icon

 

Aspettando domenica

Nell’ultima settimana il delirio metereologico che ha accompagnato tutta la comunità meteo emiliana è cresciuto ogni giorno di più.
Le ultime notizie pervenute oggi che prevedono bufere di neve e vento nella giornata di domenica, con un successivo abbassamento delle temperature decisamente verso i -10 in pianura, hanno scombussolato l’intero popolo dei meteo-dipendenti.
Alcuni hanno già deciso di disinstallare gli anemometri dalle loro stazioni, c’è chi sta facendo rifornimento di vivere e di legna da bruciare, chi invece preso da momento di pura follia ha riguardato 5 volte di seguito The Day After Tomorrow, chiedendosi poi quando il tutto sarebbe successo qui in Italia.
Non voglio negare che i momenti che precedono un evento di questa portata stimolino l’intelletto e non solo, però come in ogni cosa ci vuole la giusta misura.
Il pensiero per esempio che nel weekend sarò senza collegamento alla rete mi mette in uno stato tale di agitazione che difficilmente riuscirò a sedare, forse solo stando con il naso incollato alla finestra mitigherò un po’ queste emozioni. Certo è che i paragoni con le annate ormai divenute un lontano ricordo per alcuni, per altri che non erano ancora nati sono un mito sentito raccontare da amici e parenti e non capiscono cosa si sono persi allora e cosa li attendi oggi.
Io ricordo che al di là del 1985, già nel 77 ci furono nevicate eccezionali, ricordo che per una settimana circa fummo senza corrente elettrica in casa, si scaldava l’acqua facendo sciogliere la neve e cosa più bella di tutte, si andava sempre al ristorante :D
Del resto non avevamo gas ma solo fornelli elettrici quindi c’era poco da fare, storicamente poi non siamo mai stati dei campeggiatori quindi nemmeno il fornelletto a butano ci avrebbe potuto aiutare.
La sfortuna vuole che ormai siamo alla fine di febbraio e questa neve che verrà avrà vita breve, ma comunque vada sarà sicuramente uno spettacolo.

Lemma: blizzard
Sillabazione/Fonetica: [pr. / 'blizard /]
Etimologia: Voce ingl. d’America, di etimo sconosciuto; prob. di origine onom
Definizione: s. m. invar. nell’America settentrionale, tempesta di vento glaciale accompagnata da nevischio | tormenta di neve, con vento forte e gelido

Pensieri

L’incapacità di prendere delle decisioni è direttamente proporzionale all’ignoranza.

Il miglior amico dell’uomo

Il porcoContinuo a non capire perchè si definisce il cane come miglior amico dell’uomo.
Se guardiamo obiettivamente agli ultimi anni, episodi violenti che hanno visto coinvolti cani ed essere umani si sono ripetuti con preoccupante cadenza, e spesso e volentieri con protagonisti indifesi bambini.
Non ultimo l’episodio natalizio della signora sbranata dal doberman!
Voglio spezzare una lancia in favore di un animale che invece si può, a mio modesto parere, definire come il miglior amico dell’uomo: il porco.
Cerchiamo di approfondire la cosa.
Innanzitutto nonostante si pensi che il maiale sia un animale sporco per definizione, è vero invece il contrario, è infatti uno degli animali più puliti in natura, l’immagine solita del porco che sguazza nella merda fa parte dell’immaginario della campagna nonchè delle porcilaie, tanto care all’ambiente rurale del modenese.
Il maiale è di compagnia ed è discreto; avete mai visto un maiale abbaiare? Io no.
Il maiale svolge funzioni di sicurezza. Sembra assurdo ma invece è un ottimo animale da guardia.
Fin qui come si vede il porco non ha niente da invidiare al cane, veniamo ora alla parte più interessante, infatti se il cane svolge tutte queste attività fino alla sua naturale fine dei giorni, il maiale si sa riciclare.
Un saggio detto popolare ci insegna che del maiale non si butta via niente, quindi quale miglior fine per il miglior amico dell’uomo finire nella sua pancia?!
Pensate dopo anni di onorato servizio glorificare l’amato amico con un bel zampone, o sfettellare del buon salame accompagna da un ottimo grana!
Mai pensereste di mangiare un cane, salvo emergenza, a me pare sia pure capitato, ma non ne sono sicuro.
Da qui la mia osservazione che forse bisognerebbe rivalutare questo animale per dargli il giusto spazio che si merita.

Gap

Cosa rimane dopo aver fatto il giro del mondo?
Qualcosa dovrà pur entrare dentro di noi dopo 1 anno passato a ciondolare per i vicoli della terra.
Non ho girato molto, un po’, e leggendo il diario di Stefano ed Elisa mi rendo conto della distanza abissale che separa me, che sto qui a sedere nella mia sedia d’ufficio cercando di far giornata, e loro che la giornata la vivono in mezzo al mondo.
Prospettive diverse che penso si riflettano in un modo di pensare diverso, sicuramente diverso dal mio che sono qui.
Aver toccato con mano, conosciuto di persona, visto con i propri occhi, una parte seppur piccola, anche se immensa, di questo mondo, ti cambia dentro, ti rende più umano, ti ridimensiona.
Mi rendo conto in questo momento di come sono indietro con la mia mentalità del cazzo, rinchiuso in provincia nella speranza di un’ancora di salvezza che mi strappi da queste radici a cui per altro sono attaccato con grande amore e alle quali non rinnegherò mai la mia appartenenza.
Ma nonostante ciò, sento il bisogno di muoversi da questo standby forzato, causa essenzialmente si una situazione economica a dir poco vergognosa, al limite della sopportazione psicologica.
Sento il bisogno di rincorrere, di colmare quel gap, di dar sfogo alle mille idee che mi turbinano nella testa.
Non bastano più i libri per viaggiare, sì a volte sono un sostituto non male, un po’ come il metadone per un drogato, ma non sono, non potranno mai essere la vera droga, il vero succo che ti soddisfa, che ti lascia senza parole, che ti permette di assaporare con mano tua il mondo.

Finalmente anche noi!

Abbiamo dovuto aspettare quasi un anno, ma finalmente anche noi possiamo godere della Dama Bianca, con annessi e connessi.
Era dal 28 febbraio del 2004 che non si vedeva una nevicata degna di questo nome e come ogni avvenimento annunciato tutti si sono fatti cogliere impreparati.
L’anno scorso la fortuna ha voluto che cadesse di sabato, quest’anno invece è lunedì…
Questa mattina è stato un vero delirio muoversi, tra strade con 20 cm abbondanti di neve, gitanti impazziti che pensavo di essere a Cervinia, poveri cristi alle prese con il badile alle 7 del mattino, vicini imbufaliti contro il comune che non fa un cazzo.
Del resto questa notte gli spazzaneve hanno girato fin verso le 2 quando la neve sì scendeva, ma attaccava veramente male, poi anche loro se ne sono andati a letto ed è stato proprio lì l’errore, come sempre accade in queste situazioni, tutto sembra sotto controllo, ma alla fine la prendi in quel posto.
Anche se muoio dalla voglia di primavera non posso che giore profondamente di questo lieto evento, vedremo questa sera la spedizione in montagna che frutti darà, nel frattempo mi godo le scene di giubilo cittadino ;)

Aggiornamento!!!
Mi sono accorto solo adesso che sul sito del comune è stato piazzato un bell’articolo: “In caso di neve…” solito paraculi.
Del resto già a settembre avevano mandato ad ogni famiglia un prontuario su cosa fare in caso di neve, neanche fossimo a 2000 metri, comunque visto che le risorse del comune sono impegnate altrove, i cittadini devono:

- TUTTI I PROPRIETARI DI EDIFICI CHE SI AFFIANCANO DIRETTAMENTE SULLA VIA E SUL FRONTE STRADALE HANNO L’OBBLIGO DI SGOMBERARE I MARCIAPIEDI DALLA NEVE PER I TRATTI DI LORO COMPETENZA ED EVITARE DI ACCUMULARLA SULLE AREE PUBBLICHE (art. 14 del regolamento di polizia urbana)

Ma soprattutto non devono:
- I cittadini sono invitati a NON utilizzare le piste ciclabili prima della loro pulizia, che avverrà quanto prima. In caso contrario la responsabilità di utilizzo sarà del singolo.
- Per agevolare i lavori di pulizia si invitano i proprietari di autoveicoli a NON OCCUPARE LA CARREGGIATA LASCIANDO I MEZZI IN SOSTA.

Inoltre si rende noto che:
- Il Comune provvederà anche a garantire il passaggio per raggiungere le zone e gli edifici pubblici di sua competenza (scuole, uffici, piazze, fermate dei bus, …).
- Si ricorda che alcune strade di collegamento con le frazioni sono competenza della Provincia e non del Comune stesso.

In tutto questo bailame di regole e regolicchie vorrei vedere se qualcuno usa le piste ciclabili con 30 cm di neve, bisognerebbe dargli un premio in caso di successo.

Due immagini di questa mattina:
Formigine questa mattina
Formigine questa mattina alle 7:45
Modena: dal mio ufficio
Modena: vista dal mio ufficio

In coda per l’umiliazione

Stamattina mi sono svegliata alle ore 5.40, mi sono vestita velocemente e di corsa alla Questura per ritirare il rinnovo del permesso di soggiorno.
Mi metto tranquilla in coda, molto felice perchè davanti a me c’erano solo 20-25 persone. Aspetto che si fa un po’ di luce, in modo da poter leggere il mio libro, nella speranza che il tempo passasse in fretta e di non sentire il freddo pungente. Purtroppo, i -2° C che erano fuori si sono fatti sentire, e come! Ho provato a muovermi un po’ qua e la per mettere un po’ il sangue in circolazione, ma niente da fare.
Si fanno le 8.30 e i poliziotti escono fuori per distribuire i numeri per entrare. Ed all’improvviso mi rendo conto che davanti a me ci sono 60 persone…… Non è giusto, ma cosa si può fare?
Arriva il mio turno, e sento il poliziotto soffiare un NO corto. Meravigliata le chiedo “ma perchè mi hanno detto di venire tra 2 mesi!� (per sicurezza avevo lasciato passate 3 mesi dalla consegna dei documenti per il rinnovo). Lui mi risponde “sei venuta troppo pesto, guarda sulla porta�.
Vado per guardare….. sulla porta era appiccicato un foglio A4 su quale era scritto “documenti presentati entro 15/11/2004�. Guardo sul mio “22/11/2004�.
Aspetto altri 10 minuti prima che loro aprano le porte, poi chiedo alla poliziotta dell’ufficio informazioni quando posso tornare, ma lei mi risponde molto infastidita…â€?non lo so, neanche i ragazzi fuori lo sanno, torna un’altra voltaâ€?.
Esco fuori per aspettare che i “ragazzi� finiscano di distribuire i numeri. Finalmente riesco a farmi ascoltare (non guardare, noi “questi� non siamo degni di essere guardati), e alla mia domanda “quando devo ritornare?� la risposta è stata ancora più corta: “torni ogni giorno!� E sono spariti dentro.
Mi chiedo… perché ci trattano cosi, non rubiamo, paghiamo le tasse, seguiamo tutti nostri doveri (incluso quello di stare fuori in fila, al freddo per 2 ore), ma quando si parla dei nostri diritti…non ci guardano neanche.
E quando pensi che per fare il permesso di soggiorno ti prendono le impronte (ogni rinnovo che fai, come se da un anno all’altro le cambiassi) e ti trattano come un delinquente.

SONO SENZA PAROLE!
VERGOGNIA, VERGOGNIA, VERGOGNIA, SOPRATTUTTO PERCHE VI VANTATE DI ESSERE UN POPOLO CIVILIZZATO.

Dino Buzzati, Il panettone non bastò

Domenica scorsa ho finito di leggere questo libro, che per me è stato il primo di Buzzati, veramente molto bello, forse un po’ fuori periodo visto che il Natale è già passato da più di 1 mese, ma l’ho letto comunque con grande passione, sopratutto per i ricordi che fa riemergere, ricordi di quel periodo in cui l’attesa del Natale era praticamente l’unica cosa di veramente importante durante l’anno.
Dato che il libro mi è stato prestato da Franca e che ha voluto obbligatoriamente uno scarabocchio da qualche parte, riporto il pensiero che ho scritto in una pagina a caso del libro.

E’ per lo meno sconcertante constatare
che 40 anni fa il Natale fosse
afflitto dagli stessi problemi che oggi
ci tocca combattere.
La tristezza che traspare da queste
pagine è seconda solo alla gioia
dei miei ricordi, quando con
trepidante attesa, si contavano i
giorni al Natale, il presepe era
qualcosa di più che una tradizione
ma soprattutto quando anche un
regalo insignificante faceva esplodere
di gioia il mio piccolo cuore.
Meditate gente.

UNFCCC

UNFCC LogoUn bell’acronimo di prima mattina non fa certo male.
E’ un po’ complicato, questo sì, però per chi lo conosce rappresenta l’ultimo appiglio per questa società sull’orlo della catastrofe naturale, o almeno così ce la raccontano.
Dopo aver visto ieri sera “Pianeta rosso“, programmato a caso?! Mah direi prorpio di no visto che lo spirito del film era trovare un altro pianeta da colonizzare vista il collasso della Terra ;)
Detto questo, stamattina mi alzo e mi guardo come sempre rainews24 e casualmente trasmettono un’intervista ad un emerito non so cosa di scienziato/studioso che analizza l’impatto dell’ormai famoso quanto odiato/temuto protocollo di Kyoto.
Il succo del discorso è che la produzione di CO2 che i paesi occidentali producono ogni anno ammonta a Xmilioni di tonnellate e tutto il sistema flora terreste è in grado di smaltire solo Xmilioni/2 di tonnellate, ergo abbiamo un surplus del 50% di produzione; il protocollo prevede un abbattimento del 5% ergo con una semplice sottrazione abbiamo un abbondante 45% di CO2 che ci accompagnerà per i prossimi decenni, ovviamente il tutto fatto su calcoli di qualche anno fa e considerando l’abitudine dell’uomo a sottostimare qualunque cosa direi che siamo messi bene, anzi a sàn mèss ben, cosa si dice dalle mie parti.

Kyoto Protocol
Text of the Kyoto Protocol (PDF)
UNFCCC

Ancora il carrello

E dire che ieri ci sono stato attento, ma non c’è stato niente da fare, al primo colpo il carrello che è uscito dalla pensilina aveva la ruota imberlata!
Sono rimasto senza parole.
Stavolta però l’ho cambiato!

Il finto socio

Sono stanco di stare ad ascoltare balle solo per occultare quella che è una verità che è impossibile tenere nascosta.
È inutile raccontarsela, si sa che le polisportive, per lo meno qui in emilia, sono terra di conquista per il rosso comunismo, e allora che senso sa raccontare balle di fronte all’evidenza.
È vero che è nello stile dei rossi raccontarsele e raccontarle, però quanto rasenta l’indecenza è proprio troppo.
Aspetterò al varco questo caro socio del circolo fotografico che puntualmente ad ogni scadenza elettorale viene presentato come un nuovo socio che verrà solo qualche volta. Ma dai!!!!
Ma a chi la vuoi raccontare.
Bastano pochi minuti per vedere di che pasta è fatto, blocco alla mano cerca subito di colpire nel segno.
Avanti venite gente, avanti c’è nè per tutti.
Una firmetta qui.
Una firmetta la.
Almeno ringraziasse quell’indecente procacciatore di autografi.
La mia reazione è stata di pura indignazione di fronte a questo affronto!
Ho raccolto le mie truppe fedeli e ci siamo sparati una birra media tutta d’un sorso, che vuoi fare.
Non si discute sul colore della polisportiva, ci mancherebbe altro, oltretutto è così evidente che non ci si fa più caso, ma venirmi a raccontare che c’è un socio nuovo, quando già l’anno scorso in occasione delle comunali si è presentato con lo stesso blocco e con lo stesso abito da compagno fedele, beh questo è troppo mi fa proprio incazzare.
Viva la birra e viva la figa, quelle si che sono super partes.

Cosa sto leggendo

Dove siamo stati…

Time post

February 2005
M T W T F S S
« Jan   Mar »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28