Ieri sera in un’oretta scarsa mi sono letto Monsieur Malaussène di Pennac, era il primo libro che leggevo di questo scrittore e sono rimasto impressiona dal suo stile, mi ha catturato.
Alcuni passaggi di questo libretto, poi convertito in opera teatrale mi hanno in qualche modo fatto sorridere e pensare.
“Ma è giusto fare dei figli nel mondo in cui siamo?
Il Divino Paranoico lassù, chiunque esso sia… merita che si accresca la sua opera?
Ho io il diritto di mettere in moto un nuovo destino?
Non so forse che avviare una vita significa metterle la morte alle calcagna?”
“Se un giorno, dopo una vittoria, contemplandoti nudo allo specchio scoprirai un secondo paio di testicoli, che il tuo cuore non si gonfi di orgoglio, figlio mio, vuol dire semplicemente che ti stanno inculando.”
Il comunismo, dal mio punto di vista è una brutta cosa. E dico questo perchè io ho vissuto il comunismo là dove non potevi nè parlare, nè pensare e dove mangiavi e ti riscaldavi solo se loro te lo permettevano.
Sono partita da là dopo la rivoluzione e per tre anni ho vissuto a Venezia con l’illusione di essermi allontanata da quel passato. Però,…..sono da quasi due anni a Modena, e non credevo che la gente fosse così rossa, invece….. ieri sera ho avuto la conferma che mi ero sbagliata…..ma di brutto….. La gente qua non è rossa…di più!
Lo shock dato dall’immagine di quella stanza della polisportiva, mi ha riportata di colpo nella realtà di 15 anni fa… incontri di partito….. Che brutta cosa, che brutti ricordi!
Non voglio offendere chi ci crede veramente….. ma io che ho visto anche l’altra faccia del comunismo, lasciatemelo dire: non sapete neanche quanto siete fortunati ad avere il contropeso nella bilancia, ed avere una posizione strategica nel Mar Mediterraneo!
Auguri cari miei!
Ieri sera tra le altre cose era serata di circolo, ed ecco subito una gradita sorpresa, dopo anni di incuria sembra che finalmente la polisportiva si sia decisa a sganciare i soldi e, udite udite, hanno pittato di nuovo tutti i locali con annessa ridistribuzione degli spazi.
Era ora!
Ieri sera quindi arrivo in polisportiva, salgo le scale e mi dirigo verso il locale che utilizziamo normalmente per le riunioni. La prima cosa che noto è finalmente un po’ di spazio vitale: via l’armadio, via alcuni tavoli, un po’ di ordine, qualche foto preistorica alle pareti, tutto molto bello e spazioso.
Mi accorgo però che c’è qualcosa in tutto questo che stona, anzi mi correggo, che mi da un po’ da fare. Infatti la disposizione dei tavoli e delle sedie è stata completamente rivista, siamo passati da una situazione modello Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda con tavolo al centro e sedie intorno, alla disposizione modello Direzione di Partito (Rosso), con tavolo in testa e platea di 20 sedie rivolte di conseguenza.
Poco male se non fosse che la distribuzione delle persone, ieri sera in particolare, ha creato una situazione decisamente ilare. Mi spiego meglio: alla Direazione Generale del partito alcuni esponenti di spicco della sezione Locale tra cui si elencano:
- - Il Dirigente della Sezione Locale
- - Il Segretario
- - L’Attivista deluso dal passato
- - Una Vecchia Leva
- - Il buttafuori (sempre utile per sedare le liti)
Commentando il tutto con Andrea, che colgo l’occasione per ringraziare e voglio dirgli che lo stimo moltissimo, abbiamo veramente riso. Non dobbiamo però dimenticare le due pecore nere tra gli astanti, le due voci fuori dal coro, i due provocatori:
Ora non rimane che aspettare i prossimi incontri per mettere alla prova il nuovo corso, se non saremo soddisfatti sarà Rivoluzione.
P.S.: è un po’ che il mitico non si fa vedere, la cosa mi preoccupa.
Oggi è il compleanno di Lavi, già 25 anni, io non me li ricordo nemmeno i 25, comunque è giusto festeggiare chi compie e non rimuginare sugli anni passati 
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!
Ebbene sì, oggi sono arrivata al mio primo quarto di secolo.
Dio se mi sembrano tanti!
Ma come fanno gli anni a passare cosi in fretta?
Mi sembra ieri che ero a casa dalla mamma, e non dovevo preoccuparmi di niente.
Gli anni sono veramente volati tra fidanzatini, esami, lavoro…….
Forse ci vuole un bilancio….ma no…chi ha voglia di fare bilanci? Di sicuro io no!
Il passato non torna mica indietro, e comunque non cambierei niente di quello che ho fatto.
L’unica cosa che mi auguro per oggi, è che la gente si ricordi di me e mi faccia gli auguri! Perchè la cosa più brutta è quando ti rendi conto che i tuoi amici non si ricordano più di te.
Ho ricevuto proprio in questo momento un messaggio da Tinez:
Oggi abbiamo attraversato mordor!! tutto bene voi?
Noi stiamo benissimo ragazzo piuttosto voi come state, persi nella campagna neozelandese.
In tempi di crisi popolare si cercano sempre nuovi eroi in cui credere, in cui riporre le nostre speranze, anche le più utopistiche.
Io penso di aver trovato il mio!
E’ capace, è forte, è possente, è gentile, è insomma tutto quello che un supereroe deve essere per poter rientrare in questa classifica.
Le sue spalle incutono un timore reverenziale, ma per il più debole appaiono più come un ala protettiva.
Le sue mani, grandi e callose, segno del tempo e del duro lavoro, sono armi forti ed instancabili.
Gambe da fare invidia ad un robot, in grado di sopportare pesi disumani.
Una schiena robusta che nemmeno gli sforzi più duri sanno piegare.
Se fossi bravo a disegnare ne farei un fumetto, per il momento l’unica informazioni in più che posso dirvi è il suo nome, il suo vero nome: Kindly Giant.
Ho finito il libro due sere fa, e come promesso, eccomi qua con le mie impressioni.
Il libro è bellino, si legge tranquillamente. Ma ha dei piccoli, grandi difetti.
Il maggiore, è che non segue il classico evolvere della trama, invece l’autore parte in quarta, perciò, è da aspettarsi il fatto che nelle ultime 100 pagine (quelle che dovrebbero essere piene di carica), lui rimanga senza benzina.
Il finale è in tipico stile americano, dove tutto deve finire per forza bene.
I personaggi, riescono a scoprire e a risolvere gli indovinelli nell’arco di una notte, come degli uomini bionici, senza riposarsi, senza mangiare e senza andare al bagno……..
Evito di pronunciarmi sulle rivelazioni fatte dall’autore. Però, mi piace credere, che in tutto ciò c’è almeno un seme piccolo, piccolino di verità .
Comunque, il romanzo è molto avvincente e dal mio punto di vista non sono soldi buttati via.
Se non lo avette gia letto è buona lettura!
Finita la pausa di un ora, usata esculsivamente per abbufarsi e per giocare a Spider, mi ritrovo a controlare l’estratto conto della banca con un sole estivo che mi sta già abbronzando le guancine. Se continua così per un’oretta, stasera, a cena, tutti penseranno che mi sono fatta una lampada.
E mi chiedo, ma se adesso e così, ad agosto cosa farà ?
Una notizia dell’ultima ora mi fa balzare il cuore: “hanno chiamato una settimana di freddo polare e neve a gogo”. Visto che l’hanno chiamata, chi sa se stavolta farà in tempo ad arrivare.
Noi siamo qui ad aspettarla.
Ebbene sì, non sono Modenese….e me ne vanto!
Si vede che la vecchiaia si fa sentire, perchè stamattina, dopo la cena di ieri sera, illustrata prima da Filippo…. io ero uno straccio.
Tutto molto buono, niente da dire, ma per digerire mi sa che impiegherà tutta la mattinata e un litro di tè caldo.
L’unico pensiero che potevo generare alle 3 di mattina quando mi sono alzata per una corsa al bagno, era “BASTA CON LE CENE PESANTI… DA DOMANI SOLO TE CON QUALCHE BISCOTTO PER CENA!”
Ma poi mi sono svegliata e ho realizzato che sabato siamo a cena a mangiare pesce (ma lui non è pesante), e per di più l’unico momento che siamo a casa per stare insieme, è la cena…. .e per di più in congelatore ci aspettano due bei coniglietti… per i quali abbiamo presso anche la padella adatta per cucinarli meglio. Come si fa a dire di no!
La bilancia con me sopra stamattina mi ha mostrato un numero brutto 53 (e dopo essere andata di corpo, e senza fare colazione!).
Non posso credere che ho già assimilato tutta la besciamella di ieri e la fetta di cotechino. Cerco di ingannarmi, che magari è stata la Coca-Cola a gonfiarmi (anche se non funziona mica tanto).
Amen! Al diavolo i kg in più, tanto si vive una volta sola! Spero solo che il mio stomaco mi assista ancora e mi aiuti a digerire tutto quello che mi delizia il palato!
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