Azkaban, un posto come un altro dove vivere

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Tapas para todos

Dopo una sveglia inaspettata alle 6 in compagnia di un geniale gruppo di portoghesi che probabilmente il campeggio l’ha visto solo nei fumetti o in un qualche cartone animato, passiamo le successive 4 ore a guardarli e ad ascoltarli mentre cercano in vano di sistemare le tende e le valigie. Non male sbaraccare 2 tende da 2 e 5 valigie in 4 ore: un record.
Dopo questo inizio non certo simpatico affrontiamo i mezzi di trasporto pubblici, la Refle si dimostra un ottimo mezzo di trasporto portandoci in poco più di 15 minuti nel centro della città, a plata Catalunya.
Giornata bellissima, sole e una leggera brezza di accompagnano in questa prima giornata cittadina e non potevamo esimerci dal percorrere subito La Rambla. Una fiumana di gente impressionante percorre la via centrale, non sembra nemmeno vero abituati come siamo alla semi desolazione di El Masnou. Artisti di strada, mai visti, 2 su tutti la coppia di morti scheletrici che a monete pedalano in compagnia di un finto scheletro, roba da pazzi veramente. Una fila interminabile di baracchine adibite alla tratta degli animali tra i quali si distinguono criceti volatili di diverse specie (piccioni, pappagalli, galline, galli, colombe, insomma tutto il repertorio), conigli, furetti, scoiattoli, iguana, tartarughe, ecc. ecc.
A metà della via giungiamo al nostro secondo obiettivo: il mercato de la Boqueria. Dopo aver visto questa primavera uno speciale proprio su questo mercato siamo veramente carichi di aspettative, che devo dire vengono ampiamente ripagate da un ambiente unico nel suo genere, file su file di banchetti dalle diverse dimensioni offrono più o meno tutti gli stessi generi, si fa dalle macellerie alle pescherie, fruttivendoli e risto/bar nei quali scegli tu al momento quello che vuoi che ti venga cucinato tra le varie vaschette in esposizione lungo il perimetro del bancone, veramente super.
I colori non sembrano nemmeno quelli di questa Europa quanto di un bazar arabo tanto sono vivi,la frutta e il pesce poi sono veramente impressionanti.
Abbandoniamo il mercato non prima di esserci sparati una birra d’ordinanza.
Continuiamo a scendere verso il mare fino a giungere al celebre monumento a Cristoforo Colombo, non so bene come faccia ad indicare l’America se il dito punto il mare però mi fido.
Scendiamo al porto olimpico fino a Mare Magnum, quello che altro non è se non un mega centro commerciale sul mare nel quale facciamo una piacevolissima scoperta: il frappuccino! Un mix di frullato a scelta tra caffè, crema, cioccolato o altro, ghiaccio e panna montana. Semplicemente fantastico.
Sono già le15, il tempo passa veramente velocissimo, ci addentriamo nel Barri La€ Ribera seguendo a casaccio vicoli e stradine della vecchia città (Ciutt Vella) molto suggestive con destinazione La Catedral, un imponente struttura gotica che svetta tra i vecchi palazzi.
La fame si comincia a far sentire e decidiamo di dedicarci alla Tapas, vera delizia spagnola.
L’offerta è veramente ampia e siamo combattuti nella scelta, soprattutto perché non vogliamo una cosa troppo turistica, dopo qualche tentennamento su un locale nei pressi del mercato della Boqueria decidiamo di buttarci in una taverna Basca trovata per caso in un vicolo.
La presenza di clienti solo spagnoli ci rincuora, forse non prenderemo un’inculata stavolta.
Infatti la scelta risulta subito azzeccata alla grande e ci buttiamo a gogo in questa merenda di tapas.
Come funziona? Siamo un po’ smarriti, in due ci danno un piatto solo, poi non si capisce molto bene come funzioni la conta di quello che si mangia, infatti siamo in piedi al bancone con davanti tanto di quel ben di dio che è impossibile resistere; una trentina di piatti offrono altrettante varietà di tapas, il gusto predominante è quello del pesce ma ce ne sono anche al formaggio e alla verdura.
Intanto iniziamo a mangiare poi vedremo.
Dopo qualche minuto capiamo che la cuenta di baserà sul numero di stuzzicadenti avanzati nel piatto, decisamente originale come metodo. Ci chiediamo se in Italia un sistema come questo avrebbe successo??!!!!
Ci spariamo un buon txacolì, un vino bianco basco leggermente frizzante e dal gusto un po’ aspro.
Questa merende si trasforma ben presto in una cena, ste tapas sono da giù di testa e il vinello fa il suo effetto, bellissima atmosfera. Dopo un’oretta di rimpinguamento è ore di uscire, anche perché se no ci lasciamo tutto il budget del viaggio. Proprio ieri sera leggendo di un viaggio di Patrizio Roversi in Andalusia siamo venuti a sapere che a Sevilla esiste il tapas tour nel quale si devono affrontare 14 taverne con altrettante sedute di tapas, vedremo a suo tempo.
Usciti dalla taverna capatina in un internet point per controllo posta e ricerca camping e all’uscita la sorpresa, il tempo è cambiato profondamente dalle colline sopra Barcelona scendono nuvolosi neri, cazzarola, i lucernai del camper sono aperti! Dramma!
Torniamo di corsa al metrò che fortunatamente becchiamo appena 2 minuti dopo essere entrati in stazione, tornati in superficie la situazione appare in tutta la sua drammaticità, il temporale è già iniziato e verso Badalona piove a dirotto. Continuiamo a sperare che nella zona del campeggio non sia ancora arrivato, scesi dal treno pioviggina appena e con una lunga camminata cerchiamo di tornare in tempo al camper, ma mentre siamo per strada comincia a piovere di brutto ed arriviamo inzuppati fradici, fortunatamente l’acqua non ha fatto molti danni, il letto è un po’ bagnato e lo stesso vale per il divanetto, ci è andata bene stavolta, un’altra lezione imparata sulla vita del camerista, questo Paolo non ce l’aveva insegnato, cercheremo di farne tesoro per i prossimi giorni.

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Category: Viaggio in Spagna

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